Lazio: Reja, battere Udinese sarebe una rivincita

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L’occasione per cogliere “un’importante rivincita”. Il tecnico della Lazio Edy Reja non si nasconde dietro giri di parole. Ô diretto: la partita che andrà in scena domenica sera all’Olimpico contro l’Udinese offrirà l’opportunità per riscattare il ko dello scorso anno che costò la Champions ai biancocelesti. “L’Udinese è la squadra migliore del campionato e ha vinto più di tutti” sentenzia il tecnico goriziano nella classica conferenza stampa a Formello, senza però tardare ad aggiungere che “noi siamo a due passi di distanza. Vorremmo prenderci una rivincita rispetto allo scorso anno quando a pari punti noi siamo andati in Europa League e loro in Champions. Mi piacerebbe batterla, ciò aumenterebbe il valore e l’autostima della Lazio”. Una Lazio gregaria che non attira il clamore della stampa (“mi piace viaggiare a fari spenti”) ma che si sta confermando come una costante del campionato italiano (sono 35 le vittorie su 67 partite disputate con Reja alla guida dei biancocelesti). Una Lazio che, utilizzando il gergo ciclistico caro al suo tecnico, “ha passato tutte le tappe e con costanza può durare”. Per farlo però deve superare le insidiose Alpi friulane. “I bianconeri sono formidabili sulle zone laterali con Armero, Isla e Basta. Hanno dinamicità e intensità” spiega l’allenatore biancoceleste che si sofferma poi sulla sfida personale tra due bomber d’annata come Di Natale e Klose. “Non so se Guidolin risparmierà davvero Di Natale, nonostante l’età continua a sorprendere. E’ aiutato da una squadra che lo mette sempre nelle condizioni di rendere al massimo”. Reja però il suo bomber ce l’ha già in casa e non lo scambierebbe con nessuno. “Klose è più uomo squadra. Si è inserito subito nell’ambiente. Sono due campioni, ma diversi”. Nell’ambiente laziale c’è ancora l’euforia per la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. “Passare il turno è stato importante – ammette-. Vorremmo continuare questa esperienza europea più a lungo possibile. L’Atletico Madrid? Abbiamo considerazione di tutti , ma paura di nessuno”. Per la tappa iberica in programma a febbraio, però, c’è tempo. Ora occorre pensare all’Udinese di Guidolin, uno che di bici e di scalate se ne intende. E Reja glielo riconosce: “Per quello che ha fatto, meritava più considerazione da parte delle grandi squadre. Io ho avuto fortuna e la auguro pure a lui. E’ più giovane di me, spero possa trovare una piazza importante prima di chiudere la carriera a Udine”. Contro la sua Udinese, Reja dovrebbe rispondere all’amico-collega con un 3-5-2 specchio dei friulani: Bizzarri in porta e, in difesa, il ritorno da titolare di Dias tra Diakité e Radu. Il folto centrocampo dovrebbe invece prevedere Ledesma in mezzo agli interni Lulic e Gonzalez, con Cavanda (Konko è out) e Sculli sugli esterni. Per Hernanes si prospetta un turno di riposo, mentre davanti dovrebbero muoversi Klose e Rocchi. Una Lazio inedita per provare a scavalcare la capolista Udinese e proseguire la propria scalata. A fari spenti, come piace a Reja.

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