Bearzi

Martedì 8 Settembre 2020 – 255ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Seduta
Ora inizio: 16:32

A conclusione dell’esame della relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio sulla governance dei servizi antiviolenza e sul finanziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio (doc. XXII-bis, n. 3), l’Assemblea ha approvato una proposta di risoluzione unitaria che impegna il Governo a valutare la possibilità di: implementare le risorse destinate all’intero sistema di prevenzione e contrasto alla violenza; adottare standard e principi guida per il miglioramento dei servizi; procedere all’eventuale istituzione di un Osservatorio nazionale permanente con compiti di coordinamento degli osservatori esistenti.

La presidente Valente (PD) ha illustrato la relazione, approvata all’unanimità dalla Commissione, riassumendone i contenuti e sottolineando che le parti rilevanti prendono spunto da tutte le audizioni svolte in Commissione con i diversi soggetti coinvolti nel finanziamento e nel funzionamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio e dalle indicazioni che da tali audizioni sono emerse. In particolare, premessa l’importanza dei centri antiviolenza quali luoghi di vera accoglienza, dove viene esaltata la centralità della donna e il suo vissuto, il documento insiste sulla necessità di meglio definire criteri e standard di funzionamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio affinché si renda possibile un serio ma soprattutto necessario monitoraggio del settore. Quanto al tema dei finanziamenti, la Commissione è sempre stata concorde nell’asserire la necessità di uscire da una logica emergenziale per affrontare piuttosto un fenomeno strutturale nella società. Occorre intervenire sulle procedure di assegnazione delle risorse e sui criteri per l’aggiudicazione delle stesse: il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa non è accettabile così come non lo è la mancanza di specializzazione e professionalizzazione di alcuni soggetti ammessi al finanziamento. La relatrice ha quindi auspicato un’approvazione unanime da parte dell’Assemblea quale messaggio forte di fronte a una sfida culturale importante.

A seguito della discussione, alla quale hanno preso parte i sen. Anna Rossomando, Rampi (PD), Urania Papatheu, Malan (FIBP), Donatella Conzatti (IV) e Danila De Lucia (M5S), è stata presentata la proposta di risoluzione n.1, a firma di tutti i rappresentanti dei Gruppi parlamentari. Ha quindi preso la parola il ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, la quale ha evidenziato la necessità di dare concretezza di speranza alle donne vittime di violenza, troppe volte lasciate sole. Da qui l’impegno di convocare una conferenza straordinaria che veda coinvolti tutti i soggetti protagonisti nel contrasto alla violenza contro le donne (centri antiviolenza, Regioni, Commissione femminicidio, enti locali, Forze dell’ordine, componenti della cabina di regia) non solo per verificare il Piano strategico nazionale di contrasto alla violenza ma per disegnare una nuova progettualità che dia risposte efficaci.

Nelle dichiarazioni finali sono intervenuti i sen. Isabella Rauti (FdI), Laura Garavini (IV), Paola Nugnes (LeU), Valeria Fedeli (PD), Maria Rizzotti (FIBP), Rufa (L-SP) e Cinzia Leone (M5S). Tutti gli interventi hanno plaudito al lavoro della Commissione rimarcando l’esigenza di implementare risorse, specializzare e indirizzare i centri e le strutture antiviolenza, velocizzare e ottimizzare le erogazioni di risorse, premiare e riconoscere specifiche figure professionali, monitorare i progetti e le erogazioni. In particolare, secondo FdI la questione è bipartisan e non ammette divisioni partitiche. IV ha rimarcato le misure puntuali del Governo volte a favorire l’indipendenza economica della donna. LeU ha sottolineato l’importanza di una omogeneizzazione dei modelli di governance territoriali. PD e FIBP hanno posto l’accento sull’esigenza di investire in specifici percorsi formativi. L-SP ha sollecitato la firma del Presidente del Consiglio in merito all’obbligo di esposizione della cartellonistica del numero antiviolenza 1522.

La Conferenza dei Capigruppo ha approvato integrazioni e nuovo calendario dei lavori fino al 24 settembre. Domani alle 10 è prevista la deliberazione su una proposta di questione pregiudiziale in ordine al decreto-legge proroga emergenza Covid-19. La prossima settimana l’Assemblea e le Commissioni non terranno seduta in occasione della tornata elettorale del 20 e 21 settembre. L’Assemblea tornerà a riunirsi mercoledì 23 e giovedì 24 per il solo esame del decreto-legge proroga emergenza Covid-19, in quanto la settimana sarà prevalentemente dedicata ai lavori delle Commissioni, con particolare riguardo al dl per il sostegno e il rilancio dell’economia. Restano confermati gli argomenti già previsti in calendario.

Powered by WPeMatico

facebook
233