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Mostre dal cine: Festival europeo sul cinema in lingua minoritaria

mostre cine furlan

Mercoledì 23 novembre si aprirà al Visionario di Udine la seconda edizione della MOSTRE DAL CINE, il Festival europeo sul cinema in lingua minoritaria (Festival dal Cine European intes Lenghis Mancul Pandudis – Film Festival of European Cinema in the Lesser Used Languages) organizzato nell’ambito del progetto Suns Sclesis di Europe dal C.E.C., finanziato da ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane), Provincia di Udine e Comune di Udine, patrocinato dall’Università di Udine e con la collaborazione del CGAI (Centro Galego de Artes da Imaxe). La MOSTRE DAL CINE proseguirà al Visionario fino a sabato 26 novembre presentando 22 film (tra corto e lungometraggi) in versione originale con sottotitoli in inglese e friulano e provenienti da 7 diverse comunità linguistiche europee: Galizia, Paesi Baschi, Catalogna, Frisia, Sardegna, Yamalo-Nenets e Friuli.


Il Festival (a ingresso libero) si aprirà domani alle ore 20.00 con PUDANA, LAST OF THE LINE di Anastasia Lapsui e Markku Lehmuskallio, un film finlandese in lingua Nenets, già premiato nel 2010 al Festival International de Film de Femmes di Créteil.

Ambientato nell’URSS degli anni ’60, il film (a soggetto) ci fa scoprire una storia, da noi ancora poco conosciuta, quella dell’etnia siberiana Nenets obbligata dal potere sovietico a una “russificazione” forzata dei loro figli. Alla proiezione sarà presente la protagonista del film, Roza Laptander, giunta a Udine dalla capitale della Lapponia, Rovaniemi. Roza Laptander, di nazionalità e di lingua Nenets, oltre a recitare nel film ha vissuto sulla propria pelle questa politica etnocida e potrà quindi testimoniare la sua esperienza nell’incontro che si svolgerà con il pubblico il giorno successivo, giovedì 24 novembre, alle ore 17.20 al Bar del Visionario.

Alla proiezione di PUDANA, LAST OF THE LINE seguirà la proiezione del divertentissimo cortometraggio basco del progetto Kimuak (programma dedicato alla promozione, diffusione e distribuzione del cortometraggio basco) AMONA PUTZ! di Telmo Esnal, e l’imperdibile commedia noir galiziana O BONITO CRIME DO CARABINEIRO di Miguel Conde (sarà presente in sala l’attore César Cambeiro).

Le proiezioni di domani sera proseguiranno con AT DI DOLÔR di Alberto Fasulo, primo film made in Friûl del Festival, con cui l’autore dell’indimenticabile Rumore bianco realizza un coinvolgente esercizio di stile. Concluderà la serata il secondo cortometraggio del progetto Kimuak: AHATE PASA di Koldo Almandoz, un documentario in bilico tra serio e il faceto (ironicamente definito dal regista duckumentary) sulla presenza delle oche e delle papere nel cinema mondiale fin dall’invenzione della Settima Arte. Sarà presente in sala la coordinatrice del progetto Kimuak, Esther Cabero.

PROGRAMMA DI MERCOLEDI’ 23 NOVEMBRE
DALLE ORE 20.00 – INGRESSO LIBERO

PUDANA, LAST OF THE LINE (SUKUNSA VIIMEINEN)

[La ultime de sô cjasade]

di Markku Lehmuskallio e Anastasia Lapsui

Finlandia 2010, 83’ – versione nenets e russa

con Nadezhda Pyrenko, Aleksandra Okotetto, Anastasia Lapsui

Una bambina, Neko, di etnia nenets viene portata in collegio, lontano dalla sua famiglia, per studiare il russo. Per la prima volta nella sua vita Neko si trova ad affrontare una lingua e una cultura straniere e si ribella contro i tentativi di “russificarla”. Angariata dai suoi compagni di scuola e messa sotto pressione dai suoi insegnanti, Neko decide di scappare e di tornare a casa sua. Ma è inutile scappare nella foresta e nella tundra gelata. Neko dovrà fare ritorno nella scuola e accettare la nuova realtà russa.

Une frute, Neko, di etnie nenets e scugne lâ a studiâ intun istitût rus, lontan de sô famee. Pe prime volte te sô vite Neko si cjate denant di une lenghe e di une culture forestis e si ribele cuintri dal tentatîf di fâle deventâ une russe. Angariade dai siei compagns di scuele e metude sot pression dai siei insegnants, Neko e decît di scjampâ e di tornâ a cjase sô. Ma al è dibant scjampâ tai boscs e te tundre glaçade. Neko e scugnarà tornâ te scuele e acetâ la gnove realtât russe.

AMONA PUTZ!

[None di sglonfâ!]

di Telmo Esnal

Paesi Baschi 2009, 9’ – versione euskara (basco)

con Egoitz Lasa, Nagore Aranburu, Kontxu Odriozola

A volte succede che, in alcune famiglie con bimbi piccoli, non ci sia la nonna… Ma succede solo a volte.

Cualchi volte chei che a àn fruts, no àn la none… Ma al sucêt dome cualchi volte.

O BONITO CRIME DO CARABINEIRO

[Il biel crimin dal carabinîr]

di Miguel Conde

Galizia 2009, 77’ – versione galiziano (galego)

con Manuel Maquiña, Toño Casais, César Casais, César Cambeiro

Dopo una vita sfortunata ed essere diventato vedovo, Serafin riesce finalmente a trovare il benessere grazie all’aiuto economico di due anziane signore che lo aiutano in cambio della sua protezione dai pericoli del mondo. Ma un giorno entra nella sua vita un certo Madureira, un portoghese che Serafin ammira e teme nello stesso tempo. Madureira vuole obbligarlo a derubare le tre donne…

Dopo tante sfortune, par altri al è ancje deventât vedul, Serafin al rive a vivi une vite abenade grazie a dôs feminis vedranis che lu judin economichementri in cambi de sô protezion cuintri dai pericui dal mont. Ma une dì al torne a fâsi viodi un ciert Madureira, un portughês che Serafin al amire ma che di lui al à ancje pôre. Cumò Madureira al vûl obleâlu a robâ alì des dôs feminis…

AT DI DOLÔR
di Alberto Fasulo

Friuli 2011, 11’ – muto

Durante la festa dell’Immacolata Concezione, un uomo prega nel santuario francescano della Madonna della Rosa. La sua mente vaga e si perde nella folla di un Luna Park. Come una ragnatela tesa tra cielo e terra, abbraccia il mondo e tutto ciò che è umano. Attraverso un piano sequenza unico, ipnotico e virtuosistico in bianco e nero, Alberto Fasulo filma l’angoscia di uno sguardo desideroso di vita, ma radicato nella forza di gravità.

Intant de fieste de Imaculade Concezion, un om al è daûr a preâ tal santuari francescan di Madone de Rose. Al vagole cui siei pinsîrs e si piert tal mieç de int intun luna park. Tant che une tele di ragn tindude tra cîl e tiere, al imbrace il mont e dut ce che al è uman. Cuntun plan secuence unic, ipnotic e virtuôs, in blanc e neri, Alberto Fasulo al filme l’ingôs di une voglade seneose di vite, ma inlidrisade te fuarce di gravitât.

AHATE PASA

[Passaç di razis]

di Koldo Almandoz

Paesi baschi 2009, 12’ – versione euskara (basco) + francese, castigliano, inglese

E di colpo le anatre attraversano lo schermo! Un corto documentario tra il serio e il faceto, su come anatre e oche siano state protagoniste del cinema di tutto il mondo e in ogni epoca.

Dut un bot, lis razis a traviersin il schermi. Un documentari curt tra il seriôs e il divertent, su cemût che lis razis e lis ocjis a son stadis protagonistis intal cine di dut il mont e in ducj i timps.

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