La settimana musicale in Castello si è tinge finalmente di rosa: dopo Chris Cornell, Claudio Cojaniz, Dhafer Youssef, Francesco Bearzatti e il “Faraone” Pharoah Sanders, il palco di Udin&Jazz sabato sera è salita la bravissima Nina Zilli!
Nel suo dna convivono felicemente il soul e il rock steady, la Giamaica e la Motown, Celentano e le Supremes, Mina e gli Ska-talites. Un sontuoso patrimonio vintage che lei, instancabile com’è, ha saputo trasformare in lingua del futuro! Lanciata dal singolo 50mila, e pluripremiata con L’uomo che amava le donne, Nina Zilli – come si legge nel suo sito ufficiale – « è un tornado, un vulcano, un’innamorata cotta di musica che ti inchioda con le sue passioni e fantasie prima ancora che tu abbia il tempo di ascoltare una sola delle sue canzoni. Lei che viene da un piccolo paese della Val Trebbia lasciato presto per l’Irlanda, per gli Stati Uniti. Dovunque la spingessero i suoi sogni e le sue fantasie».




























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