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Por Fesr: Rosolen-Bini, Fvg pronto a nuova programmazione 2021-27

Ok a nuova strategia specializzazione intelligente, ora sarà
sottoposta a Giunta

Trieste, 6 mag – “Grazie a un articolato e complesso lavoro
preparatorio compiuto dalla Regione con il supporto di Area
Science Park, di Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa e dei portatori
di interesse, il Friuli Venezia Giulia è pronto per l’avvio della
programmazione europea Por Fesr 2021-27”.

Lo hanno dichiarato gli assessori regionali a Lavoro, Formazione
e Ricerca, Alessia Rosolen, e alle Attività produttive e turismo,
Sergio Emidio Bini, dopo l’approvazione all’unanimità da parte
del Comitato di indirizzo strategico della nuova ‘Strategia
regionale di specializzazione intelligente (S3)’ del Friuli
Venezia Giulia che, una volta approvata anche dalla Giunta
regionale, consente di orientare gli investimenti a supporto di
una trasformazione economica intelligente, verde e digitale e
rappresenta un requisito fondamentale per l’accesso ai nuovi
fondi comunitari.

Rosolen ha rimarcato che “è stato compiuto uno sforzo rilevante
per definire un progetto basato sulle volontà e le esigenze del
territorio ed incentrato sul percorso volto ad aumentare la
competitività, supportare ricerca e sviluppo, favorire le
competenze ma soprattutto creare un sistema di collaborazione
nell’ottica dello sviluppo complessivo. Nella nuova strategia
hanno grande rilevanza i processi di transizione industriale e di
internazionalizzazione dei nostri comparti scientifico e
produttivo, ma è stata posta anche notevole attenzione alle nuove
competenze necessarie in un momento nel quale c’è bisogno di
un’accelerazione per restare al passo con le nuove programmazioni
europee nazionali, che devono essere complementari alla strategia
regionale di specializzazione intelligente”.

In merito alla formazione Rosolen ha spiegato che “la Regione è
attenta alla nuova programmazione del Fondo sociale europeo in
particolare per l’aggiornamento delle professioni e punta allo
sviluppo di un sistema nel quale i percorsi formativi vengono
sviluppati in base al fabbisogno formativo del tessuto
produttivo. Il capitale umano è infatti un asset fondamentale sul
quale ruota la nuova programmazione e l’Amministrazione
regionale, come ha già dimostrato, è pronta ad affrontare questa
sfida”.

Bini ha spiegato che “l’ambito di intervento della S3 non
riguarda più solo ricerca e innovazione, ma anche la
trasformazione verde e digitale dell’industria e lo sviluppo di
competenze adeguate a supportare le esigenze del mondo produttivo
e ad agevolare l’imprenditorialità. Inoltre, è stata aggiornata
la governance regionale per garantire il coinvolgimento di tutti
i portatori di interesse nella definizione e attuazione della
strategia. Il comitato strategico è stato allargato a 33
rappresentanti provenienti dal settore pubblico e da quello
privato e ora include i Cluster regionali, le associazioni di
categoria, le Camere di commercio, il mondo della finanza, il
settore della ricerca e della formazione, compreso il sistema
sanitario. Ne fa parte anche la società civile, con la
partecipazione delle associazioni di tutela ambientale, della
Consulta dei disabili e delle organizzazioni sindacali.

Nella definizione della strategia intelligente è stato superato
il precedente approccio basato su comparti produttivi consolidati
e istituzionalizzati, grazie a un’articolata azione di ascolto
del territorio attraverso otto gruppi di lavoro che hanno
facilitato la contaminazione tra settori. La nuova S3 che verrà
presentata all’Europa si articola quindi in 24 traiettorie di
sviluppo raccolte in 5 aree di specializzazione: transizione
energetica, economia circolare e sostenibilità ambientale;
fabbrica intelligente per il Made in Italy; tecnologie marittime;
salute, alimentazione e qualità della vita; turismo, patrimonio
culturale, design, industria della creatività.

Bini ha quindi sottolineato che “diversamente dalla precedente
programmazione, che ha visto l’esclusione delle imprese
turistiche dall’accesso ai fondi Fesr, le traiettorie di sviluppo
definite per il 2021-27 contribuiranno a rendere il Friuli
Venezia Giulia una destinazione allettante anche per un turismo
più ricercato e rispettoso delle risorse del territorio. Inoltre
spingeranno l’evoluzione della filiera turistica regionale verso
la necessaria digitalizzazione, mettendo a sistema le preziose
risorse naturali, culturali ed enogastronomiche del nostro
territorio”.
ARC/MA/al

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