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Simone Cristicchi 11 gennaio a Udine per la rassegna di scuola-teatro ideata da Sidoti

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Prima di essere un cantautore che colleziona vittorie con la V maiuscola, dal Premio Recanati alla Targa Tenco, Piero Sidoti è un professore di matematica e scienze. Un professore che, ai suoi ragazzi, ha sempre insegnato anche il grande valore didattico del palcoscenico. Ne sanno qualcosa i giovanissimi talenti della Scuola media Nievo di Talmassons, capeggiati – anzi: tiranneggiati! – dal prof Sidoti in persona durante le ore di attività teatrale del tempo prolungato, e stanno per scoprirlo anche tanti altri studenti del territorio: mercoledì 11 gennaio, infatti, prenderà il via diecipiù, la nuova rassegna di scuola-teatro fortemente voluta e ideata proprio da Sidoti.

Un lungo viaggio fatto di laboratori, incontri e saggi dimostrativi che si aprirà all’Auditorium Zanon di Udine con una lectio magistralis di Simone Cristicchi (appuntamento alle 11.00, ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili) e proseguirà nei prossimi mesi con altri big name del mondo dello spettacolo, da Matteo Oleotto (il regista di Zoran il mio nipote scemo) a Giuseppe Battiston (special guest nell’ultimo album di Sidoti, La La La, e suo compagno di palcoscenico per Non c’è acqua più fresca e Il precario e il professore).
«L’attività teatrale – spiega Sidoti – è un valido strumento didattico perché mette al centro del processo formativo lo studente. Un soggetto dotato di capacità creative che, nella scuola tradizionale, spesso non vengono valorizzate e, in alcuni casi, vengono addirittura represse. Per questo motivo la pratica del teatro, anche integrata con altre espressioni artistiche (video, musica, danza, canto), merita di essere considerata un momento didattico importantissimo».

Il progetto diecipiù – Percorsi di connessione tra didattica e palcoscenico, che Sidoti ha elaborato sotto il segno della maieutica, dell’inclusività e della coralità con lo stesso Giuseppe Battiston, il dirigente scolastico Paolo De Nardo e il giornalista Gianmatteo Pellizzari, si è sviluppato grazie al sostegno di varie amministrazioni comunali, tra cui il Comune di Talmassons (nella figura di Fabrizio Pitton), e della Provincia di Udine, creando progressivamente una solida rete di scuole.

«L’obiettivo principale di diecipiù – conclude Sidoti – è quello di mettere in luce ogni studente creando anche un momento di riscatto per i ragazzi con maggiori difficoltà scolastiche. 10+ come emblema del bel voto, dunque, e come traguardo possibile per tutti! È necessario che il progetto educhi al rispetto per la differenza e, a tal fine, risulta importante partire proprio dalle capacità degli alunni “cucendogli addosso” uno spettacolo, piuttosto che partire da qualcosa di precostituito. Solo in questo modo si avranno ricadute positive sulla conoscenza di sé e sullo sviluppo delle capacità relazionali. Inoltre, durante il lavoro si imparerà a gestire l’impreparazione, l’imprevisto e l’errore facendoli vivere in scena».

Foto Aurora Ovan

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