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TAGLIAMENTO: GALLETTI-SERRACCHIANI, OPERE PER 40 MLN SU BASSO CORSO

Roma, 3 nov – Il ministero dell’Ambiente, di concerto con
l’Autorità di bacino e con le Regioni Friuli Venezia Giulia e
Veneto, ha predisposto un programma di interventi immediatamente
cantierabili per il basso corso del Tagliamento, a salvaguardia
dei centri abitati friulani e veneti dalle criticità idrauliche.

Per la sponda del Friuli Venezia Giulia, sulla base dei nuovi
obiettivi di gestione del rischio alluvione e nell’ambito del
Piano definitivamente approvato il 27 ottobre nel Consiglio dei
Ministri, si è deciso di rimettere in campo importanti risorse
finanziarie, oltre 40 milioni, già a disposizione della Regione e
che la stessa intende utilizzare per mettere in sicurezza tutto
il corso del Tagliamento. A queste andranno ad aggiungersi
ulteriori fondi che il Ministero dell’Ambiente ha deciso di
destinare al sistema Tagliamento in coerenza con una visione di
bacino distrettuale per garantire l’invarianza idraulica sul
territorio tutto, dunque intervenendo anche sulla sponda veneta.

“Questo pacchetto di opere pronte a partire sulle sponde del
Tagliamento – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti
– è parte fondamentale dell’azione di prevenzione e di gestione
del rischio, fatti di grandi e piccoli interventi, che stiamo
mettendo in campo nel Nord-Est come in tutta l’Italia. La
sicurezza idraulica è una grande priorità di questo governo,
delle Regioni e dei livelli istituzionali impegnati con noi in
questa sfida: oggi il Piano di gestione del rischio alluvioni
approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri – aggiunge Galletti
– ci fornisce gli strumenti tecnico-operativi necessari per
rendere ancora più incisiva la nostra azione”.

“La definizione degli interventi prioritari su entrambe le
sponde arginate – afferma Debora Serracchiani, presidente della
Regione Friuli Venezia Giulia – consegue dai risultati di uno
studio commissionato dalla Regione all’Autorità di bacino di
Venezia, che ha indagato con modellazione idraulica avanzata il
comportamento del medio e basso corso con vari scenari di portate
di piena e ipotesi d’intervento, per ridurre il rischio per i
centri abitati. Proprio sulla base di questo studio è emersa
l’urgenza di attivare fin da subito gli interventi che riguardano
il basso corso, perché prioritari ai fini della gestione del
rischio con riferimento ai centri maggiormente urbanizzati. E’
del tutto evidente – aggiunge Serracchiani – che ciò rappresenta
il primo stralcio di ulteriori opere di messa in sicurezza che
riguarderanno anche interventi sul medio corso”.

Dal serrato confronto tecnico, partito dal quadro conoscitivo
della pericolosità del bacino del Tagliamento messo a punto in
questi anni dall’Autorità e recentemente aggiornato in chiave
europea, è emersa come prioritaria l’azione su entrambe le sponde
del fiume attraverso il finanziamento di misure strutturali che
interverranno sui principali centri urbanizzati di Latisana e San
Michele, cosi come di quelle non strutturali subito attivabili,
che dovrebbero rappresentare un presidio per la popolazione sin
dall’avvio dei lavori.

“Abbiamo fatto un importante passo in avanti per la sicurezza del
territorio – spiega Francesco Baruffi, direttore tecnico
dell’Autorità di Bacino dell’Alto Adriatico e coordinatore del
Piano di gestione del rischio di alluvioni – nella coerenza con
la pianificazione di bacino fino a oggi adottata”.

L’intervento sul basso corso del Tagliamento rappresenta solo il
primo “step” di un programma più generale per la messa in
sicurezza dell’intero bacino, che riguarderà anche interventi sul
medio corso, quali la traversa di Pinzano.

Il Ministero dell’Ambiente e l’Autorità, assieme alle Regioni
interessate, continueranno ad essere direttamente interessati
nella visione prospettica di bacino del Piano di Gestione e
mantenendo ferma la consapevolezza della necessità di finanziare
le opere che realmente rappresentano una priorità ma che al
contempo abbiano anche lo stato di avanzamento progettuale idoneo
per raccogliere i fondi a disposizione.
ARC/MinAmbiente

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