Bearzi

jovanotti
Francesco Pinna e’ morto lavorando al montaggio di una struttura fatta per far divertire migliaia di persone.

La sua morte è una immensa tragedia per una famiglia e per il mondo dei concerti.

Il suo era un lavoro a giornata ed era assunto con contratto regolare.

Io personalmente pretendo sempre che tutti quelli coinvolti anche indirettamente in un lavoro che riguardi la mia musica siano sempre tutelati in ogni forma e anche in questo caso era cosi.

Il mondo dei concerti e’ un settore serio dove non c’è approssimazione e improvvisazione e nei miei tour c’e totale rispetto delle leggi e delle persone.

A Trieste si stava lavorando come sempre quando prepariamo un evento.Non c’e’ giornata in cui una serie di funzionari pubblici non verifichino il corretto montaggio e non si presentino ad approvare i metodi di costruzione della struttura.

La tragedia di Trieste ha lasciato a terra feriti e un ragazzo morto,Francesco Pinna,di soli 20 anni,e noi tutti siamo sconvolti per quello che e’ successo.

I ragazzi come lui non sono in tour con la squadra itinerante (composta di tecnici specializzati) ma lavorano localmente agli allestimenti che passano nella loro città.Aspettano l’arrivo dei camion e fanno la loro parte. Si tratta di lavori di supporto alla squadra itinerante. Questi ragazzi io li incontro spesso quando arrivo al palazzetto e capita che ci si scambi due parole,che ci si scatti una foto.

Sono migliaia a fare questi lavori in Italia e spesso sono studenti che non hanno un lavoro fisso e che così si guadagnano qualche giornata.

Francesco era uno di loro e aveva tutta la vita davanti a se e questa e’ la tragedia.

Le strumentalizzazioni sono fuori luogo e mi feriscono perche’ inducono a pensare che nel mio tour ci sia del lavoro nero o sottopagato.

Io so ,e mi e’ stato confermato anche in questo caso,che in un tour come il mio (e come tutti i grandi e piccoli tour che girano l’italia) ogni lavoratore locale e’ assunto con un contratto in regola con le leggi dello Stato.Anche in questo caso era cosi.

Francesco e’ uno di quei ragazzi che lavorano a montare gli allestimenti dei concerti rock ma anche di eventi pubblici non di carattere musicale, che sono assunti dalle stesse cooperative.

Francesco e’ morto per una fatalita’ davvero difficile da prevedere. Stamattina le prime indagini degli ingegneri non sono riuscite ancora a capire le dinamiche dell’incidente.

E’ una tragedia enorme amplificata dal fatto che si stava lavorando per allestire “una festa”,un evento effimero che lascia il dolore e la morte fuori dai cancelli per una sera.E invece stavolta tutto si e’ ribaltato e ora c’e’ solo dolore sul mio palco distrutto.

Ho appena saputo che i feriti coinvolti nel crollo sono fuori pericolo. Queste persone sono con me sempre,ci vediamo tutti i giorni per mesi interi. Finito il periodo insieme vanno a lavorare con altri tour importanti.Sono un mondo popolato di poche centinaia di tecnici altamente specializzati che rendono possibile l’esistenza dei concerti e degli spettacoli che ci fanno divertire.

Siamo gente seria,appassionata,facciamo una vita e un lavoro gratificato dall’idea di accendere l’entusiasmo e l’emozione del pubblico.

Francesco Pinna è morto costruendo una festa.La sua morte lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia che abbraccio con tutta la mia forza insieme a tutto il mondo dei concerti e dello spettacolo,che lui amava,come tutti noi.

Lorenzo

Ma sono tantissimi i volti noti che hanno voluto mandare il loro messaggio alla famiglia del giovane

Azalea Promotion – E’ successa una tragedia inimmaginabile, è morto Francesco, un ragazzo di 20 anni che lavorava per mantenersi gli studi.
Siamo tutti distrutti nel cuore, nella mente, nei pensieri e il nostro sentimento più forte va alla sua famiglia che ora deve affrontare momenti tremendi e dolorosi.
Il nostro intento professionale è sempre stato quello di far divertire il pubblico che segue i nostri concerti da tanti anni, lavorando tutti con grande impegno e dando sempre il meglio alle persone presenti, agli artisti e a tutti quelli che collaborano con noi, tutte aziende qualificate e certificate per i grandi eventi.
Ci uniamo al dolore della famiglia di Francesco certi che non lo dimenticheremo mai.

Paola Turci
Quello che è successo a Trieste è un dolore per tutti. Un abbraccio , @lorenzojova

FrancescoFacchinetti
@lorenzojova ha una sensibilità al di sopra della norma, farà la cosa giusta nel rispetto di tutti e tutto.

Ornella Vanoni
Vicina alle vittime di questa tragedia e vicina a Lorenzo perchè nel nostro mondo i tecnici diventano parte di una grande famiglia.

Fiorello
Nooo 20anni
Non sapevo del ragazzo morto!!! Mi unisco al dolore dei familiari..

Rudy Zerbi
Mi sento inadeguato a fare qualsiasi commento ma sono vicino alle famiglie di chi e’ rimasto coinvolto nella tragedia di Trieste e a Lorenzo

Alessandro Cattelan
Oddio. Leggo ora di quel che è successo a Trieste. Sono tristissimo.

Salvo Sottile
Un pensiero a quell’operaio di 20 anni morto a Trieste e un abbraccio a @lorenzojova. Sicurezza per i lavoratori!

Fiorella Mannoia
“Sono sconvolta da quello che è accaduto durante il montaggio del palco di Jovanotti. Tutta la mia solidarietà, a tutti”

Valentino Rossi
“Purtroppo ho letto quello che è successo a Trieste, che sfortuna, non ci voleva, un abbraccio a Lorenzo e a tutti i ragazzi”

Elisa
Un pensiero di sostegno alla famiglia del ragazzo che ha perso la vita montando il palco di Jovanotti, e a Lorenzo e tutto il suo Staff.

Raphael Gualazzi
“Alla famiglia del ragazzo, a Lorenzo Jovanotti e a tutto il suo Staff, va tutta la nostra massima solidarietà”

Federico Russo
“Apprendo adesso della tragedia di Trieste e del povero Francesco. Non ci sono parole. Un abbraccio a Lorenzo”

Max Pezzali
“Ho saputo solo ora di quanto successo a Trieste. Un abbraccio forte a Lorenzo e a tutti i ragazzi della crew”

Roy Paci
“La mia solidarietà alle famiglie degli operai, agli operai e all’amico Lorenzo”

Paola Iezzi
“…solidarietà a Lorenzo, alla band…. e alle persone coinvolte…..non ci sono parole….solo un grande abbraccio collettivo…”

Adriano Celentano e Claudia Mori
“A Francesco che oggi è morto mentre lavorava per allestire un palco, lacrime dolenti e amare. Ai feriti e a te Lorenzo, siamo vicini in un abbraccio fraterno. Claudia e Adriano”.

Negramaro
“In questo momento le parole non ci sono proprio…è morto un ragazzo e decine di feriti sotto il palco del fratello @lorenzojova a trieste….occhi chiusi e bagnati sono per quel ragazzo che è morto sotto i ferri della nostra passione e a tutti i feriti”.

Questo il messaggio scritto da Lorenzo poche ore dopo la tragedia a Trieste

Mi stringo alla famiglia di Francesco Pinna,in questo giorno di dolore assurdo.
E’ una disgrazia tremenda che colpisce la famiglia di uno studente lavoratore,un ragazzo di 20 anni,e non ci sono parole.
Un ragazzo di 20 anni che stava lavorando perchè io potessi fare musica e il pubblico potesse divertirsi.Tutto si ribalta,dove doveva esserci gioia c’è il dolore più assurdo.
Ciao Francesco,ti porterò per sempre nel mio cuore.

Ai feriti nel crollo della struttura mando un abbraccio.Sono con voi ragazzi, le vostre ferite e fratture mi fanno male ma so che questa è la vostra vita come è la mia.Io sto sul palco che voi costruite,mi illumino delle luci che voi accendete,canto nell’impianto che voi fate funzionare.Rimettetevi presto,vi aspetto.

Io e la mia famiglia,i musicisti e tutta la grande squadra di questo tour siamo in lutto per la tragedia che è successa a Trieste.
Tratto dalla pagina facebook di Lorenzo – http://www.facebook.com/lorenzo.jovanotti.cherubini

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