Uccide moglie e figlia: difesa valuta perizia psichiatrica

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L’avvocato Gianluca Liut, difensore di fiducia di Abdelhabi Lahmar, il marocchino di 39 anni che ha ucciso ieri a Pordenone la moglie e la figlia, sta valutando se chiedere una perizia psichiatrica sul proprio assistito per valutare la capacità di intendere e volere nel momento della furia omicida. Il legale ha anche chiesto alla Procura di poter accedere all’appartamento di Lahmar, ora sotto sequestro, per prelevare medicinali e ricette relative ad alcune patologie di cui l’immigrato soffriva. L’uomo si trova in una cella della Casa Circondariale di Pordenone, assieme a un connazionale, nella sezione dei detenuti comuni. L’autopsia è prevista dalle ore 14.00 nel reparto di Anatomia Patologica dell’ospedale di Pordenone ed è stata affidata al medico legale Lucio Bomben, il medesimo professionista che ieri mattina ha operato sul luogo del delitto. Numerose le iniziative che stanno fiorendo in città per ricordare le due vittime: la comunità islamica di Pordenone ha promosso una raccolta di fondi, che sarà pubblicizzata da domani in moschea nel giorno, dedicato alla preghiera del venerdì, per consentire il trasferimento dei due feretri in Marocco dove avverrà la sepoltura. Gli abitanti del quartiere Cappuccini hanno invece lanciato l’idea all’amministrazione comunale di promuovere una fiaccolata di solidarietà commemorando le due donne vittime della barbara violenza di genere da parte di un uomo che non voleva arrendersi all’idea che la moglie lo volesse lasciare.

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