Udine: galleria del Tiepolo aperta alla luce naturale – FOTOGALLERY

Museo Diocesano - Gallerie del TiepoloMartedì 29 settembre alle ore 10.00, il Palazzo Patriarcale di Udine ha aperto le porte della sua prestigiosa sede per l’evento più significativo delle celebrazioni del ventennale in corso, dal titolo “La luce e i colori nei cieli del Tiepolo – La Galleria degli Ospiti a luce naturale”.
In questa occasione la Galleria degli Ospiti che, dall’apertura del Museo, 29 aprile 1995, era godibile solamente a luce artificiale, è stata riportata alla sua condizione originaria di illuminazione.
La Galleria, gemma artistica del Palazzo, venne completamente affrescata tra il 1727 ed il 1729 dal giovane Giambattista Tiepolo che, in quell’opera di oltre 240 mq, creò un progetto narrativo tratto dalle storie degli antichi Patriarchi: Abramo, Isacco e Giacobbe.

“Nel momento in cui l’Assemblea Generale delle nazioni Unite ha proclamato il 2015 anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce, dice il Direttore del Museo, dott. Bergamini, sono fiero di far ritornare la luce naturale sui colori del Tiepolo nella Galleria degli Ospiti. Il Museo, ottimizzando al meglio i contributi della Regione e della Fondazione CRUP, è riuscito a realizzare attraverso un lavoro coordinato e costante, in breve tempo, un notevole progetto interdisciplinare che ha permesso di raggiungere l’obiettivo tanto desiderato.”
L’idea è nata nel 2012, da un’importante opera di manutenzione della Galleria, realizzata dai restauratori Lucio Zambon e Ginevra Pignagnoli. La realizzazione è stata promossa dal Museo con l’attiva partecipazione dell’Arcidiocesi di Udine, dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici e della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Architettonici del F.V.G.
L’intervento è stato progettato e coordinato dagli architetti Giorgio Della Longa e Barbara Fiorini con la consulenza dell’ing. Elena Pedrotti. La campagna di indagine ambientale con monitoraggio del microclima è stata eseguita dal prof. Dario Camuffo con la dott.ssa Chiara Bertolin dell’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del Clima, ISAC, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, CNR, di Padova.
Per riportare la luce naturale all’interno della Galleria sono state previste alcune operazioni tra loro correlate: la sostituzione delle vetrature con vetrocamera ad alta selettività che azzera l’ingresso dei dannosi raggi UV e riduce l’ingresso del calore; la dotazione di tendaggi filtranti per impedire l’irraggiamento delle superfici affrescate e vestire la sala stessa; la sostituzione delle lampade alogene con sorgenti LED. Grazie a queste operazioni è stato possibile riaprire le imposte senza alterare la condizione del luogo.

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Con questo evento si è concretizzato il punto più significativo del Programma d’iniziative creato per il ventennale del Museo. Il progetto è stato finanziato dalla Regione Autonoma F.V.G., da sempre attenta alle esigenze di un museo privato che ritiene comunque di eccellenza regionale, e dalla Fondazione CRUP. Nell’arco di una consolidata collaborazione, la Fondazione CRUP non solo ha accompagnato il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo nel suo percorso di valorizzazione del patrimonio artistico della Comunità friulana, ma, allo stesso modo, ha sostenuto diversi interventi di riqualificazione, come l’apertura delle finestre, che conferisce un pregio ancor maggiore ad uno spazio espositivo già prestigioso e ricco di valore storico e culturale.
Come previsto dal Piano Regionale del Turismo F.V.G. (2014-2018) il Museo ha realizzato una serie d’iniziative mirate a coinvolgere turisti, territorio e istituzioni, dimostrando di essere una realtà viva e dinamica pronta a dialogare con i cittadini del Mondo.

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