Udine: Immigrazione, Bubbico “Arrivi via terra non vanno sottovalutati”

PROFUGHI-AFGANI“Il problema dell’accoglienza di richiedenti asilo provenienti via terra nella nostra regione deve essere affrontato a livello di governo nazionale. L’ho fatto presente tempo fa in audizione alla Commissione Schengen e l’ho ribadito al viceministro Bubbico, che ringrazio per il suo interessamento. Negli ultimi 18 mesi, Udine è stata obbligata a gestire ogni mese un’emergenza per poter accogliere il costante flusso di richiedenti asilo arrivati in città. Se lasciate nel degrado, queste persone rischiano di rappresentare sempre più un problema di ordine pubblico. Chiediamo dunque che si cerchi di disinnescare la pressione che Udine sta subendo ormai da tempo, magari creando un altro punto di accoglienza su quella che tutti ormai chiamano la tratta balcanica”.

Così il sindaco di Udine, Furio Honsell, al termine dell’incontro avuto oggi, 20 aprile, a palazzo D’Aronco con il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico. Un incontro, promosso dall’onorevole Carlo Pegorer e al quale hanno preso parte anche il Prefetto di Udine, Provvidenza Delfina Raimondo, l’assessore regionale Gianni Torrenti, l’assessore comunale Antonella Nonino e alcuni parlamentari del Friuli Venezia Giulia, convocato in Comune per affrontare il problema del costante flusso di richiedenti asilo che arrivano in regione e in città.

Oggi – ha proseguito Honsell – il nostro pensiero non può non andare all’ennesima tragedia avvenuta nel Mediterraneo. Qui, senza dubbio, il fenomeno dell’immigrazione non ha quelle note di drammaticità come accade purtroppo con le persone che cercano di arrivare in Europa via mare. Tuttavia, negli ultimi mesi, abbiamo assistito a un costante aumento di profughi che giungono via terra per richiedere asilo politico e protezione internazionale. Per quanto possibile – ha spiegato Honsell – cerchiamo di accogliere queste persone in maniera dignitosa, così come abbiamo fatto, grazie alla Prefettura, protezione civile e forze dell’ordine, ieri con un’ottantina di migranti che bivaccavano al parco Moretti perché il luogo più vicino alla Questura dove vengono richieste le pratiche. Come dico da tempo – ha concluso il sindaco – per la nostra comunità è sempre più difficoltoso gestire un problema come questo che, se non può essere risolto, deve quantomeno essere affrontato a livello nazionale”.

Pronta e positiva la risposta del viceministro Bubbico. “Ringrazio il sindaco e tutta la comunità locale – ha detto – per i sacrifici che stanno sostenendo da tempo. Il vostro sforzo è notevole così come il vostro grido allarme per nulla infondato. Oggi sono qui anche per manifestare la precisa volontà del Governo nazionale ad aprire una nuova fase di sistema di accoglienza in tutta Europa e non solo in Italia. Il nostro Paese – ha chiarito – non può più sostenere da solo il carico di un problema diventato insostenibile e questo territorio, in particolare, paga l’incertezza delle norme condivise a livello comunitario, come ad esempio il protocollo di Dublino. I tragici fatti di questi giorni hanno accelerato le decisioni a livello europeo, tant’è che proprio in queste ore i nostri ministri degli Esteri e dell’Interno sono impegnati con gli omologhi colleghi europei per affrontare le questioni dei flussi migratori. Tuttavia – ha proseguito Bubbico – non deve essere sottovalutato il fenomeno dei richiedenti asilo che giungono via terra in Italia a causa, spesso, di una non corretta applicazione delle norme degli altri nostri partner europei in base agli accordi internazionali. Le richieste del sindaco Honsell, già da tempo presentate anche a livello governativo – ha concluso – meritano grande attenzione e mi auguro possa essere trovata una soluzione in tempi brevi”.

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