Udine: incontro tra pendolari, SAF e Trenitalia

La Provincia “gestisce in maniera corretta, regolare e qualificata la delega sui trasporti ricevuta dalla Regione”, ha affermato l’assessore provinciale ai Trasporti, Franco Mattiussi, confermando che “l’Ente applica il piano previsto dalla Regione” e che “per quanto di competenza di Palazzo Belgrado si studierà la possibilità di predisporre tabelloni elettronici informativi nei centri intermodali di Gemona, Carnia e Tarvisio per rendere gli orari cartacei Saf più leggibili e, soprattutto,  si valuteranno le forme e modalità dell’integrazione degli orari fra treni e corriere, in modo che gli autobus, in caso di ritardi minimi accumulati dai treni, attendano l’arrivo dei passeggeri”. Questa la linea della Provincia confermata durante l’incontro con l’associazione pendolari Alto Friuli (presenti Giorgio Picco, Andrea Palese, Lodovico Copetti, Giuseppina Gubiani), i vertici di Trenitalia (presente per la Direzione regionale Fvg, Alessandro Signorini) e di Saf (presenti il presidente Silvano Barbiero, il direttore Paolo Zaramella e l’ad Gino Zottis). L’assessore provinciale ha sottolineato che “sebbene molte delle richieste avanzate dal Comitato non afferiscano alla nostra delega, ci mettiamo a disposizione per individuare un tavolo tecnico al quale prenderanno parte, oltre a Provincia, Saf e Trenitalia, la Regione stessa al fine di concordare le regole per migliorare l’intermodalità, rispettando gli orari, e definire le metodologie per limitare al minimo i disagi all’utenza, superando ogni concorrenzialità fra trasporto su ruote e su gomma”. Il tavolo tecnico ha riportato i soggetti alla condivisione.

Quanto al documento prodotto dal Comitato, le problematiche affrontano la creazione di un coordinamento gestionale fra Trenitalia e Saf, in modo che l’integrazione non sia meramente tariffaria ma anche relativa al servizio vero e proprio con un percorso condiviso sugli orari e sui prezzi; al secondo punto c’è la riattivazione della fermata di Tricesimo San Pelagio (soppressa da quasi 2 anni a causa di un albero ubicato all’interno del piazzale della stazione che impedisce la manovra dei bus). Il Comitato sottolinea che la fermata è stata sostituita con quella ‘fantasma’, non segnalata, in corrispondenza del bivio di San Pelagio, a 400 metri di distanza dalla stazione ed esposta alle intemperie. Fra gli altri punti esposti dal Comitato dei pendolari anche la richiesta della realizzazione di un passaggio pedonale all’interno del piazzale della stazione FS di Udine in grado di garantire la sicurezza dei cittadini costretti – rilevano i pendolari – a zigzagare fra autobus e taxi; la possibilità di acquistare il titolo di viaggio Saf a bordo senza alcuna maggiorazione sia nel caso in cui non ci siano punti vendita autorizzati, come a Dogna, sia nel caso in cui questi risultino chiusi per turno o altre cause non imputabili all’utenza. In previsione dell’entrata in vigore dell’orario ferroviario cadenziato a partire da dicembre 2012, il Comitato alza la voce sulla necessità di condividere con tutti i gestori e l’utenza le variazioni d’orario per assicurare la copertura del servizio anche sul territorio dell’Alto Friuli e domanda l’eliminazione dei doppioni delle corse dei bus: si tratta dei collegamenti bus che partono alla stessa ora di quelli ferroviari. Da ultimo, il Comitato fa emergere un’altra urgenza: collegare la stazione di Tarvisio Boscoverde con il centro di Tarvisio negli orari coperti dal servizio ferroviario Micotra, anche per assicurare un servizio di qualità a chi arriva dall’Austria.

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