Udine: inizia il monitoraggio delle PM 2.5

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Anticipando anche il decreto di recepimento della direttiva comunitaria, il Comune di Udine è tra i primi in Italia a introdurre le PM2.5 nell’elenco delle sostanze sottoposte al monitoraggio della qualità dell’aria. Da aprile, infatti, la centralina dell’Arpa di via Cairoli ha iniziato a registrare anche i valori relativi alle polveri sottili di dimensioni più piccole rispetto alle PM10. Per la precisione si tratta di materiale particellare costituito da polvere, fumo, microgocce di inquinanti liquidi, trasportati dal vento e di dimensioni minori di 2.5 µm. Già da oggi 2 settembre sul sito del Comune (www.comune.udine.it) tutti i cittadini potranno consultare i dati relativi alle misurazioni di tutte le sostanze inerenti la qualità dell’aria, PM2.5 comprese.
L’ultima frontiera nella misurazione della qualità dell’aria è definita dalla direttiva dell’Unione Europea 50 del 2008, una nuova normativa che stabilisce per le PM2.5 un valore limite di 25 ?g/m³ medio annuale, obiettivo che dovrà essere raggiunto entro il 1 gennaio 2015. Rispetto alle PM10, che possono essere inalate e penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio, le PM2.5 si possono spingere fino alla parte più profonda dello stesso apparato, raggiungendo i bronchi. Come tutti i particolati anche queste micropolveri sono causate principalmente da due fonti principali: le fonti naturali (incendi boschivi, attività vulcanica, polline e spore, erosione di rocce, polveri, terra e sale marino alzati dal vento) e quelle antropogeniche (traffico veicolare, combustibili solidi per il riscaldamento, attività industriale e residui dell’usura delle strade, dei freni e delle gomme dei mezzi).
Gli effetti di queste sostanze sulla salute della popolazione variano in base alla durata dell’esposizione e vanno dall’infiammazione delle vie respiratorie (effetti di tipo acuto) a sintomatologie come tosse, catarro, diminuzione della capacità polmonare e bronchite cronica (effetti di tipo cronico). Nelle scorse settimane il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva comunitaria sulla qualità dell’aria (2008/50/CE), che verrà pubblicato nelle prossime edizioni della Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento fissa i valori e gli obiettivi di qualità dell’aria per biossido di zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, piombo, particolato PM10, particolato PM2.5 e ozono.

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