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Udinese: le pagelle della stagione

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udinese livorno-13Pagellone dopo la stagione 2013 /14 conclusasi con 44 punti al 13° posto

 

BRKIC 5,5: parte con un infortunio grave che lo rimette in gioco solo a metà autunno. Come  si era visto già l’anno scorso evidenza della carenze tecniche palesi. Se ne andrà

KELAVA 5: arrivato dopo l’infortunio di Brkic si guadagna i galloni da titolari ma fin dalle amichevoli estive è chiaro che il film a cui si assiste è un horror. Carenze tecniche palesi

BENUSSI sv: l’acquisto di Benussi come secondo di Kelava dimostra che nessuno contava su Scuffet nemmeno come terzo portiere

SCUFFET 6,5: da quarto portiere a quasi convocato per i mondiali; la parabola di questo 17enne predestinato al successo spicca il volo a Bologna nella partita più delicata della stagione. Destinato a un futuro luminoso imbrocca un paio di partite eccezionali, a Milano con l’Inter la migliore,  ma chiude in leggero calo. Di Iorio ha spinto su di lui nel momento giusto

HEURTAUX 6,5: il gravoso e impossibile compito di sostiture Benatia tocca ad Heurtaux che si disimpegna bene soprattutto quando capisce di non essere Benatia e che non è il caso di cercare anticipi a metà campo. Realizza anche 4 gol che tengono in linea di galleggiamento la squadra nella prima parte del campionato. Se ne andrà

DANILO 5,5: svagato e svogliato. Il centrale difensivo di riferimento della squadra imbrocca una stagione davvero storta con topiche clamorose;

DOMIZZI 6,5: ancora il più affidabile della difesa friulana. Ringhia e morde come un cagnaccio anche se i segni del tempo cominciano a farsi vedere. Vicecapitano per lui sicuramente un altro anno sugli stessi livelli

NALDO 5: la serie A non è cosa per lui. Guidolin ci prova, purtroppo, ma con risultati inesorabili.

BUBNJIC 6 :  poche la chance, 6 le presenze,  concesse a questo giocatore che comunque ha dimostrato che può sicuramente fare parte del gruppo. Da rivedere per il prossimo anno. Orrore schierarlo esterno sinistro nell’ultima partita.

BASTA 6: annata sicuramente al di sotto delle aspettative. Non è lo stesso degli anni scorsi quando demoliva gli avversari sulla fascia di competenza, gli manca anche l’assistenza di una mezzala votata al fraseggio; schierato anche da trequartista di destra con risultati insufficienti. Ci aveva provato Mihajlovic con la Serbia e infatti non si sono qualificati ai mondiali. Se ne andrà quasi sicuramente

WIDMER 6: incomprensibilmente abbiamo dovuto aspettare Natale per vederlo in campo nonostante l’ottimo precampionato. Guidolin lo ha schierato solo quando è stato costretto dagli eventi senza mai dargli prima qualche minuto per cominciare a conoscere la serie A. Giocatore valido probabilmente destinato a un futuro luminoso

GABRIEL SILVA 6: la gazzella che sfrecciava sulla fascia sinistra sul finire della scorsa stagione non si è quasi mai vista; in compenso ha dimostrato una ottima maturazione in fase difensiva. Non è un campionissimo ma è un giocatore costante e tutto sommato non è facile trovare di meglio in serie A.

DOUGLAS 5,5: schierato nel momento del bisogno ha dimostrato di non essere ancora pronto. Dopo due prestazioni non buone Guidolin lo relega in primavera

 

ALLAN 6: anche lui come parte della squadra non è lo stesso dell’anno scorso. Si vede fin dall’inizio ma non c’è alternativa. Ramazza palloni ma è sempre mediocre nel momento di proporre il gioco. Le doti tecniche non gli mancano ma la lucidità è quella di un mediano

PINZI 6,5: limitato, come sempre più spesso gli accade, da problemi fisici è comunque l’anima della squadra. Si assume la responsabilità nel momento del bisogno ed è sempre in grado di far sentire il suo peso quando è chiamato in causa. Non è eterno e in alcune fasi della stagione si vede

BADU 6,5: anche lui, incomprensibilmente, è stato tenuto ai margini nella prima parte della stagione per poi riscattarsi e guadagnarsi il posto da titolare. Chiude addirittura con 5 gol lui che non aveva mai segnato in serie A. Non sarà facile da trattenere

MLINAR sv: confinato in primavera

JADSON sv: confinato in primavera anche lui, almeno gli viene concesso l’esordio in serie A

LAZZARI 5: Guidolin lo difende a spada tratta per tutto il girone di andata ma Lazzari non riesce mai a esprimersi su livelli sufficienti. Dispiace perché il ragazzo meriterebbe è ha anche i mezzi ma questa è stata una stagione no.

YEBDA 6: arriva a gennaio quando Guidolin di decide a giocare con almeno due uomini di quantità fra i tre centrocampisti. Serviva per dare i cambi. Non è un fulmine di guerra ma si rivela comunque utile

ZIELINSKI sv: 173 minuti in tutto il campionato. Siccome non viene mai mandato in primavera viene il dubbio che si sia trattato di scelta disciplinare e non tecnica. Se resta Guidolin sembra abbastanza difficile ipotizzare che rimanga a Udine. Il tempo è galantuomo dice Guidolin; vedremo se sul polacco ha avuto ragione lui

PEREYRA: 7,5: il giocatore dell’anno. Inizia con qualche difficoltà anche lui poi cresce e per un periodo trascina per mano la squadra a fare i punti che valgono la salvezza. Sgroppate irresistibili e una buona intelligenza tattica ne fanno una mezzala destinata a tentare la strada in qualche big del nostro campionato.

BRUNO FERNANDES 7: entra in campo nella prima rivoluzione di Guidolin quando prova il 4-2-3-1 e praticamente non esce più dal giro dei titolari. Intelligentissimo e dotato di buon tiro. Forse la posizione del futuro non è quella di trequartista. Un futuro ancora da scrivere per lui ma le pagine a venire saranno sicuramente di prestigio. Resterà sicuramente e sarà uno dei pilastri su cui ricostruire la squadra

MAICOSUEL 5: Guidolin si ostina a concedergli possibilità su possibilità nel girone di andata. Possibilità in cui il pur generosissimo Mago mette in mostra di non essere all’altezza del campionato italiano. Ma si era capito abbondantemente già l’anno scorso. Un plauso per l’impegno che ha sempre messo in campo

DI NATALE 7: anche quest’anno ci pensa lui a portare a casa i gol salvezza. Ne inanella 17 ma 6, va ricordato,  sono nelle ultime tre partite quando è sì in forma ma con le difese avversaria molto più allegre. Immortale e delizioso.  Salvo sorprese continuerà anche l’anno prossimo. A metà stagione palesa insofferenza per le critiche ingiuste di parte della tifoseria.

MURIEL 5: parte bene ma si spegne subito. Poi si infortuna e Guidolin fatica a trovargli la posizione in campo. Un’altra annata buttata a mare. Realizza il gol che porta i bianconeri in semifinale di coppa Italia ma sbaglia quello che poteva portarci ai supplementari con la Fiorentina.

NICO LOPEZ 6: nella prima parte del campionato, complice il mondiale under 20, non vede il campo. Quando entra sono subito scosse elettriche: a Livorno e a Milano in coppa Italia sembra di scorgere le potenzialità di un fuoriclasse. Poi si perde; se rimane, e anche qui li rapporto con Guidolin pare non essere idilliaco, può essere un fattore già dal prossimo anno.

GUIDOLIN 5: peggiore annata della sua carriera. Con gli stessi punti Marino fu esonerato a Natale e raggiunse alla fine gli stessi 44 di quest’anno. A inizio campionato si trova una rosa ampissima dopo l’eliminazione in Europa League. Fatica a gestirla con scelte cervellotiche come insistere su Lazzari e Maicosuel. Si inventa di passare al 4-2-3-1 (“lo giocavo a Vicenza” cit.) schierando Basta, un terzino, sulla linea dei trequartisti. Il progetto naufraga velocemente e per salvarsi si torna, giustamente, al 3-5-1-1. I punti faticano ad arrivare ma la modestia della squadre che lottano per non retrocedere non è in grado di impensierire l’Udinese che si guadagna la salvezza negli scontri diretti seppur vinti a fatica. Nel finale di campionato decide di tornare a 4 a impostare la squadra del prossimo anno. Vedremo sa sarà lui a guidarla

 

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