Una casa nuova? Si cerca e si trova sul web!

casa-internet-220Milano, 12 maggio 2011 – In occasione del Digital Economy Forum, Casa.it – il portale immobiliare n°1 in Italia con oltre 700.000 annunci e 4.000.000 Utenti Unici al mese – ha condotto uno studio, in collaborazione con Ciset-Università Cà Foscari di Venezia, per identificare il reale valore del web per il mercato immobiliare italiano e il suo ruolo di facilitatore per una più rapida crescita dell’intero settore. Il portale n° 1 in Italia ha identificato, inoltre, la funzione primaria svolta da Internet anche nel mercato dei mutui in Italia.

Dall’analisi emerge che in Italia ben il 45.7% delle compravendite residenziali fatte dalle agenzie immobiliari è favorito dal web, generando un valore di 26 miliardi di Euro. Se si considera, inoltre, il valore totale di tutte le transazioni di compravendita residenziale realizzate nel 2010, pari a circa 104 miliardi di Euro e corrispondenti a 64 milioni di metri quadri venduti, il 55% del venduto deriva dalle agenzie immobiliari per un totale di circa 57,2 miliardi di Euro. In particolare, il dato che emerge è che il 45.7% di queste transazioni è favorito da Internet, ovvero da portali immobiliari, siti web delle agenzie e local website, mentre il restante 54,3% è composto da advertising offline e altri strumenti più tradizionali.*

Infine, Internet esercita un ruolo primario anche nel mercato dei mutui italiano: oltre 4 miliardi di Euro sono stati generati solo nel 2010 favoriti dal web. Secondo i più recenti dati di Banca d’Italia, nel 2010 si sono chiusi, infatti, 465.000 mutui per un valore di 57 miliardi di Euro, considerando un valore medio erogato  per ciascun contratto di circa 124.700 Euro. Sul totale dei mutui effettuati, la percentuale generata dall’online varia, infatti, dal 7% al 10%.

“I dati del rapporto sono l’ennesima dimostrazione che internet può essere uno straordinario strumento per dare impulso all’economia,” ha commentato l’Ambasciatore degli Stati Uniti David Thorne, che ha organizzato il Digital Economy Forum di Venezia. “La rete permette di espandersi sul mercato, aumentare i profitti e migliorare le capacità tecnologiche delle aziende. L’Italia ha un grande potenziale digitale che dovrebbe essere incoraggiato per incentivare la crescita delle aziende già esistenti e fornire un terreno fertile per le nuove start-up.”

“L’indagine dimostra come il Web rappresenti una risorsa fondamentale per sostenere lo sviluppo dell’intero mercato immobiliare, in un contesto economico ancora incerto, che vede il settore risentire tuttora degli effetti della recente crisi. All’interno del nostro portale sono presenti 72 milioni di metri quadri in vendita pari ad un valore  di 183 miliardi di euro,” commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it.“ Internet si conferma quindi un importante strumento di business, in grado di offrire alle agenzie molteplici vantaggi. Primo fra tutti la possibilità di far incontrare più velocemente ed in maniera efficace la domanda con l’offerta, Casa.it, infatti, genera tra telefonate e richieste via email circa 600.000 contatti alle agenzie immobiliari e costruttori nostri partner, senza dimenticare il notevole ritorno dell’investimento che è in grado di garantire.”

“Il real estate rappresenta un importante mercato che genera valore e occupazione e rappresenta un indicatore fondamentale dello stato di salute dell’economia di un paese. Nell’era del digitale, si è affermata sempre più l’importanza di internet non solo quale canale di intermediazione ma anche in qualità di facilitatore dello sviluppo e della crescita dell’intero settore ”, ha commentato Mara Manente, Direttore del Ciset-Università Ca’ Foscari. “Siamo lieti di aver contribuito all’approfondimento e alla studio economico del ruolo del web per questo mercato, peraltro sempre più importante anche dal punto di vista turistico, e di aver collaborato con Casa.it, player di primaria importanza non solo per il giro d’affari che è in grado di favorire ma anche come operatore impegnato per lo sviluppo e la crescita della conoscenza del digitale in Italia”.

* Fonti: Studio Ciset-Università Ca’ Foscari – survey Casa.it – rapporto Agenzia del Territorio

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