Mancano 30 giorni alla conferenza annuale dell’UMFVG, quest’anno interamente dedicata alla storia del ghiaccio degli ultimi 30mila anni, ed ai segni lasciati sul territorio del Friuli Venezia Giulia. I preparativi proseguono a ritmo sempre più serrato per offrire anche quest’anno una giornata interamente dedicata al meteo ed al clima…
Il luogo della conferenza di quest’anno è Venzone, uno dei simboli del Friuli e della pedemontana prealpina della storia recente, ma anche punto chiave nella storia geologica e glaciologica del nostro territorio, collocato com’è allo sbocco di quello che era il grande ghiacciaio tilaventino. Nelle ultime fasi di massima espansione glaciale, circa 25-22 mila anni fa, il ghiacciaio uscì dalle valli del Tagliamento e del Fella per sfociare nell’alta pianura assieme a tutto il suo carico di sedimenti che formeranno le colline moreniche che attualmente lambiscono la periferia settentrionale di Udine.
Un appuntamento da non perdere per cercare di comprendere come, circa 20mila anni fa, il clima delle nostre terre sia cambiato così radicalmente ed in poco tempo per diventare simile, ma in alcune fasi anche più caldo, a quello a cui siamo abituati ora.

Sabato 16 novembre – ore 9-17 – Venzone
Sottozero: storie di climi e ghiacciai negli ultimi 30mila anni

MATTINO
Ore 8.30 apertura al pubblico
Ore 9 inizio convegno e saluto autorità
Ore 9.45 introduzione da parte del Presidente del Comitato Glaciologico Italiano, Carlo Baroni
“Il comitato glaciologico italiano: custode di una banca dati di oltre 100 anni di osservazioni glaciologiche”

A seguire:
Sessione neve-ghiaccio antico (30.000 – 100)
Ore 10.00 inizio relazioni
Giovanni Monegato,
il Glacialismo nella bassa valle del Tagliamento e nelle Prealpi Giulie durante l’ultima glaciazione
Renato R. Colucci
Il permafrost montano del Friuli Venezia Giulia, evidenze attuali e relitte
Corrado Venturini
Il “colpo di coda” dell’ultima fase glaciale e gli effetti sul territorio montano, dalla Carnia al Tarvisiano.
Mauro Messerotti
Permafrost nel Sistema Solare

Ore 11.00-11.15 pausa caffè

Ore 11.15-11.45 Dibattito con il pubblico; coordina Fabio Pagan

Sessione neve-ghiaccio recente (100 – 0)
Ore 12.00 inizio relazioni
Mihaela Triglav
100 anni del ghiacciaio del Triglav da immagini fotografiche
Gerhard Hohenwarter
Eiskar – 115 anni di misure al ghiacciaio più meridionale dell’Austria

Ore 12.30 Pausa pranzo

POMERIGGIO
Ore 14.30 riapertura al pubblico
Ore 15.00 inizio relazioni
Claudio Pohar
La storia delle osservazioni glaciologiche in Friuli Venezia Giulia
Luca Carturan
Evoluzione recente e dinamica del ghiacciaio Occidentale del Montasio
Emanuele Forte
Il monitoraggio del ghiaccio del Canin grazie alla geofisica

Ore 15.45-16.15 Dibattito con il pubblico: coordinano Barbara Pernar e Fabio Pagan

Sessione previsioni neve – ghiaccio (0)
Ore 16.15 Inizio relazioni
Stefano Micheletti
Le nevicate sui monti del Friuli Venezia giulia: evoluzione degli spessori in funzione dell’altitudine
Daniele Moro
Evoluzione ed andamento nevoso in FVG in 40 anni di osservazioni

Ore 17.15 Dibattito con il pubblico: coordina Barbara Pernar

Lista Relatori Venzone

Carlo Baroni
Il Comitato Glaciologico Italiano oltre 100 anni di ricerche glaciologiche in una nuova banca dati

Carlo Baroni è Professore ordinario di Geomorfologia nell’Università di Pisa e vice-direttore del Dipartimento di Scienze della Terra. Afferisce all’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa, è Presidente del Comitato Glaciologico Italiano, coordinatore del monitoraggio dei ghiacciai delle Alpi Centrali e corrispondente nazionale del World Glacier Monitoring Service (WGMS-UNESCO).

Giovanni Monegato
il Glacialismo nella bassa valle del Tagliamento e nelle Prealpi Giulie durante l’ultima glaciazione

Giovanni Monegato, ricercatore a Torino presso l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha lavorato come rilevatore delle successioni quaternarie per il progetto CARG-FVG dal 1998 al 2006 per i fogli “Maniago”, “Udine” e “Gemona del Friuli” e nel 2006-2007 per il progetto GEO-CGT per i fogli “Gorizia” e “Palmanova”. E’ leader del progetto INQUA “Circumalpine events and correlations in the Late Pleistocene”.

Corrado Venturini
Il “colpo di coda” dell’ultima fase glaciale e gli effetti sul territorio montano, dalla Carnia al Tarvisiano.

Corrado Venturini è professore ordinario all’Università di Bologna presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali. Le sue ricerche di base da oltre trent’anni mirano a ricostruire le affascinanti modifiche subite dal territorio durante il trascorrere del tempo geologico. Ha condotto ricerche nelle Asturie (Spagna settentrionale), in Corsica e Appennino, ma la sua area di studio privilegiata resta il Friuli, dalle zone dell’alta pianura ai rilievi della Carnia e del Tarvisiano. Sensibile alla divulgazione delle Scienze della Terra ad essa continua a dedicare molti libri e mostre tematiche, guidando escursioni e tenendo conferenze.

Renato R. Colucci
Il permafrost montano del Friuli Venezia Giulia, evidenze attuali e relitte

Renato R. Colucci lavora dal 1999 presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Trieste (ISMAR) dove si occupa di reti meteomarine e climatologia. Conseguito il dottorato in Scienze Ambientali, negli ultimi anni la sua ricerca si rivolge soprattutto allo studio delle aree glaciali e periglaciali di alta quota sia in ambiente alpino sia in ambiente extraeuropeo. Presidente UMFVG, dedica molto tempo della sua attività alla divulgazione.

Mauro Messerotti
Permafrost nel Sistema Solare

Mauro Messerotti e’ ricercatore presso l’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste e docente presso il Dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Trieste.
Si occupa di Fisica Solare e di Meteorologia dello Spazio, di cui studia le applicazioni anche nei campi della Meteorologia terrestre e dell’Astrobiologia. E’ membro dell’UMFVG.

Mihaela Triglav
100 anni di vita del ghiacciaio del Triglav da immagini fotografiche
100 years of the Triglav glacier in Julian Alps from photographs

Mihaela Triglav-?ekada è ricercatrice presso l’Istituto Geodetico della Slovenia dove è coinvolta in progetti nazionali ed internazionali rivolti all’applicazione di diverse metodi di remote sensing nella pratica geodetica. Il suo principale campo di interesse è rivolto alle tecniche di acquisizione 3D da vecchie imaggini fotografiche non-metriche. Da 14 anni partecipa alle campagne di misure geodetiche e fotogrammetriche sul ghiacciaio del Triglav.

Gerhard Hohenwarter
Eiskar – 115 anni di misure al ghiacciaio più meridionale dell’Austria
The Eiskar – 115 years of measurements at the southernmost glacier in Austria

Gerhard Hohenwarter si è laureato in meteorologia all’Università di Vienna. Dal 2008 lavora presso il servizio meteorologico nazionale austriaco (ZAMG) prima come assistente alla sezione climatologica e poi come responsabile della stessa. Dal 2011 lavora presso la sede carinziana dello ZAMG. I suoi campi di ricerca sono la previsione meteorologica, i valori climatici estremi ed il monitoraggio glaciale. Dal 2000 conduce misure ed osservazioni sul ghiacciaio dell’Eiskar, il ghiacciaio più meridionale dell’Austria.

Claudio Pohar
La storia delle osservazioni glaciologiche in Friuli Venezia Giulia

Claudio Pohar, originario di Tarvisio, si è laureato in Geologia a Milano. Geologo professionista a Malborghetto è anche docente di scuola media. Ha curato l’allestimento e la gestione del Museo della Tradizione Mineraria di Raibl – Cave del Predil fino all’anno 2003. Dal 1995 è osservatore volontario del Comitato Glaciologico Italiano e garantisce la continuazione dell’attività di misurazione delle fronti glaciali delle Alpi Giulie.

Luca Carturan
Evoluzione recente e dinamica del ghiacciaio Occidentale del Montasio

Luca Carturan lavora presso il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova. Si occupa della sensibilità climatica della criosfera alpina, portando avanti osservazioni sul bilancio di massa glaciale, l’idrologia nivo-glaciale e la meteorologia d’alta quota su siti sperimentali collocati sulle Alpi Orientali Italiane. Il suo principale campo di studio attuale riguarda l’analisi e la modellazione della variabilità spazio-temporale nella risposta dei ghiacciai alpini alle variazioni climatiche.

Emanuele Forte
Il monitoraggio del ghiaccio del Canin grazie alla geofisica

Emanuele Forte, ricercatore presso il Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste, è impegnato in attività di ricerca nel settore del trattamento e dell’interpretazione dati geofisici a diversa scala. In questo ambito ha sviluppato metodi innovativi per l’elaborazione di dati GPR a copertura singola e multipla. Ha sperimentato metodologie di integrazione di dati in particolare sismici, Georadar, magnetici e geoelettrici per studi ad alta risoluzione con applicazioni nei settori della geologia applicata e strutturale, della glaciologia, dell’archeologia, dell’ambiente (inquinamento da contaminanti liquidi, discariche), dell’ingegneria e dello humanitarian demining.

Claudio Smiraglia
Il nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani: finalità, metodologie, problemi e primi risultati”

Claudio Smiraglia è professore ordinario di geografia fisica e geomorfologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa prevalentemente di glacialismo attuale e delle sue variazioni recenti, delle relazioni clima-ghiacciai, dell’utilizzo turistico dei ghiacciai, temi sui quali ha pubblicato oltre 200 lavori scientifici e numerosi lavori divulgativi. Ha compiuto ricerche, oltre che sulle Alpi, anche nelle principali aree glaciali della Terra. E’ stato presidente del Comitato Glaciologico Italiano e del Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano

Stefano Micheletti
Le nevicate sui monti friulani: dalle osservazioni alle previsioni
Le nevicate sui monti friulani: evoluzione degli spessori in funzione dell’altitudine

Stefano Micheletti si è sempre occupato di meteorologia: ha iniziato all’Aeronautica Militare di Milano-Linate, poi presso l’ERSA FVG, nel programma italo-sloveno di difesa attiva dalla grandine. Nel 1991 è stato uno dei promotori dell’elaborazione delle previsioni meteorologiche regionali, curando anche la nuova rete di stazioni meteorologiche sinottiche. Dal 1995 direttore del Centro Servizi Agrometeo dell’ERSA, è stato trasferito nel 2000 all’ARPA FVG, nel neonato OSMER – Osservatorio Meteorologico Regionale, struttura che effettua le previsioni del tempo regionali, studi e ricerche climatologiche e di fisica dell’atmosfera, elaborazione dati stazioni e pubblica tutte le informazioni tramite web, radio, tv e stampa. E’ tra i soci fondatori dell’UMFVG

Daniele Moro
Evoluzione ed andamento nevoso in FVG in 40 anni di osservazioni

Daniele Moro è il coordinatore del Settore neve e valanghe della Regione Friuli Venezia Giulia, e vice coordinatore del Comitato Tecnico Direttivo Dell’AINEVA.

Moderatori

Fabio Pagan

Fabio Pagan, biologo e giornalista scientifico, è stato redattore de “Il Piccolo” (sul quale scrive da 45 anni), addetto stampa del Centro internazionale di fisica teorica di Trieste e vicedirettore del Master in comunicazione della scienza della SISSA. Conduttore della trasmissione RAI-Radio3 Scienza, fa parte del direttivo dell’UGIS (Unione giornalisti italiani scientifici). Ha pubblicato “Dentro l’atomo” (Fabbri, 1983) in una collana diretta da Piero Angela e “Io penso che domani” con Margherita Hack (Scienza Express, 2013). Da molti anni collabora con l’UMFVG e coordina la conferenza annuale.

Barbara Pernar

Laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Trieste, dal 2002 lavora come conduttrice presso Radio Punto Zero, conduce il programma del mattino e le numerose rubriche, con la partecipazione di vari ospiti. Appassionata di scienza dai tempi del liceo scientifico, dedica spesso spazi e rubriche ad argomenti che riguardano la meteorologia ed il clima, di cui anche l’emittente Triveneta si occupa quotidianamente. Annualmente segue con interviste, articoli e approfondimenti i convegni dell’UMFVG.

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