Aperitivo a Grado

Aquileia Film Festival: 24-25-26 Luglio 2013

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La cultura Moche in Perù e le città scomparse dell’Amazzonia, i misteri delle grandi cattedrali gotiche francesi e i rituali segreti di Stonhenge, la via delle anfore ai tempi dell’impero Romano e i codici segreti di antichi computer: questi i temi dei film in concorso alla quarta edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna internazionale di cinema di archeologia organizzata dalla Fondazione Aquieia, che si apre mercoledì 24 luglio alle 21 nella suggestiva piazza Capitolo ad Aquileia e che vedrà per il gran finale di venerdì 26 la partecipazione straordinaria di Alberto Angela.

Tutti i documentari in concorso, scelti fra i capolavori della produzione internazionale e doppiati in italiano, verranno proiettati sullo schermo allestito per l’occasione davanti al battistero cromaziano e ogni sera il pubblico potrà esprimere le proprie preferenze sulle schede di voto che verranno consegnate prima delle proiezioni, mentre venerdì 26 luglio il film che avrà raccolto maggiori consensi riceverà il Premio Aquileia, un prezioso mosaico realizzato per l’occasione dalla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. L’ingresso alla manifestazione è gratuito e, in caso di pioggia, le proiezioni si svolgeranno nella Sala Romana che si affaccia su piazza Capitolo.

Ad aprire il festival, che, come ogni anno, prevede la proiezione di due film intervallata da una conversazione-intervista condotta dal direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti, sarà il 24 luglio alle 21 il film “Il Signore di Sipan” che ci svelerà le scoperte dell’archeologo Walter Alva sull’antica civiltà Moche che abitava la costa del Perù 2000 anni fa e alle 22.30 “Città scomparse dell’Amazzonia, reportage su oltre cento antichi siti scoperti nell’Amazzonia centrale. Tra il primo e il secondo film, l’archeologo americanista Davide Dominici, titolare dei corsi di Civiltà indigene d’America e Antropologia storica presso l’Università di Bologna, che ha preso parte a ricerche archeologiche a Nazca in Perù, sull’Isola di Pasqua e Teotihuacan in Messico e dirige il Progetto Archeologico Rio La Venta nel Chiapas e, dal 2011, The Cahokia Project nel sito archeologico di Cahokia nell’Illinois, ci svelerà i segreti della civiltà scomparsa degli indiani dell’America del Nord e della loro antica capitale Cahokia, una vera e propria città nella valle del Mississippi-Missouri dove la missione archeologica italiana diretta dallo stesso Domenici sta conducendo indagini che ci rivelano una inimmaginabile capacità di organizzazione urbanistica da parte dei nativi americani.
La serata del 25 luglio si aprirà con il filmato “Le cattedrali svelate” nel quale il regista Gary Glassman, già premiato in numerosi festival, indaga sui codici matematici – desunti dalle pagine della Bibbia – usati nella costruzione delle grandi cattedrali gotiche. Alle 22.30 con “I segreti di Stonhenge” assisteremo a una spettacolare interpretazione di uno dei più grandi monumenti della storia e nell’intervallo tra i due film con Sebastiano Tusa, archeologo, soprintendente del Mare della Sicilia e soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani, rivivremo la battaglia delle isole Egadi, con cui nel 241 a.C. i Romani annientarono la flotta cartaginese, ponendo fine vittoriosamente alla seconda guerra punica. Tusa con la sua équipe della Soprintendenza del Mare dopo anni di ricerche subacquee ha individuato il luogo dello scontro, caratterizzato sul fondale marino da una grande concentrazione di pesanti rostri di bronzo, con cui venivano armate le antiche navi da guerra per sfondare le fiancate delle unità nemiche.
Il 26 luglio alle 21 “La via delle anfore, una storia della conquista delle Gallie” ci inviterà a viaggiare nel tempo e nello spazio all’epoca dell’impero romano seguendo la storia del vino e dei suoi contenitori mentre alle 22.30 “Il computer antico di 2000 anni”, vincitore della prestigiosa rassegna di Rovereto, ci racconterà, grazie alle scoperte scientifiche più recenti e l’utilizzo di una grafica eccezionale, come gli antichi Greci costruirono un computer 2000 anni fa. Tra il primo e il secondo film parleremo con Alberto Angela del suo ultimo libro “Amore e sesso nell’antica Roma”: ci racconterà la vita quotidiana nell’Urbe vista dalla parte della gente comune, quella che non abitava nelle grandi residenze gentilizie pavimentate a mosaico, ma nei “casermoni” a cinque piani, senz’acqua, senza servizi igienici, esposta al rischio costante d’incendi. E poi, ancora, amore e sesso: quello cantato dai poeti, ma anche quello che faceva di Roma la città antica più dotata di case di prostituzione.

Mercoledì 24 luglio, ore 21,00

The Lord of Sipan
Il Signore di Sipan

Nazione: Spagna, 2008
Regia: Jose Manuel Novoa
Durata: 52’

La cultura Moche si sviluppò sulla costa settentrionale del Perù tra il I secolo a.C e l’VIII d.C e scomparve nel momento del suo massimo splendore. Oggi, grazie all’archeologo Walter Alva, che scoprì la tomba del “Signore di Sipan”, tutti possiamo apprezzare questa straordinaria civiltà che continua a regalarci sorprendenti tesori.

Incontro-intervista con Davide Domenici
Archeologo americanista, è titolare dei corsi di Civiltà indigene d’America e Antropologia storica presso l’Università di Bologna. Ha preso parte a ricerche archeologiche a Nazca (Perù), Isola di Pasqua (Cile) e Teotihuacan (Messico); dirige il Progetto Archeologico Rio La Venta (Chiapas, Messico) e, dal 2011, il The Cahokia Project nel sito archeologico di Cahokia (Illinois, USA).
Con lui parleremo delle civiltà della civiltà scomparsa degli indiani dell’America del Nord e della loro antica capitale Cahokia, una vera e propria città nella valle del Mississippi-Missouri dove la missione archeologica italiana diretta dallo stesso Domenici sta conducendo indagini che ci rivelano una inimmaginabile capacità di organizzazione urbanistica da parte dei nativi americani, gli stessi che siamo abituati a considerare a un livello di cultura primordiale.

Lost cities of the Amazon
Città scomparse d’Amazzonia

Nazione: USA, 2008
Regia: Philip J Day
Durata: 50’

Nel 1542 il conquistador Francesco Orellana, giunto in Amazzonia alla ricerca della mitica El Dorado, descriveva nel suo diario città sfavillanti abitate da una popolazione sofisticata, a lungo ritenute frutto di fantasia. Oggi gli archeologi Eduardo Neves e Michael Heckenerger hanno individuato nell’Amazzonia centrale più di cento antichi siti sparsi nell’Amazzonia centrale, e una rete di grossi villaggi collegati da ampie strade. In questo territorio vive ancora la tribù dei Kuikuro, la cui esistenza è messa a rischio dalla deforestazione.

Giovedì 25 luglio, ore 21,00

Les cathédrales dévoilées
Le cattedrali svelate

Nazione: USA, 2010
Regia: Gary Glassman
Durata: 52’

Questi grattacieli in pietra dominarono l’orizzonte per quasi un millennio. Ora, un gruppo di studiosi e costruttori indaga il modo in cui vennero elevate e perché alcune delle più alte crollarono. Inserito tra la pietra e il vetro colorato, esse nascondono un codice matematico – desunto dalle pagine della Bibbia – che venne usato come modello per la costruzione delle grandi cattedrali gotiche.

Incontro-intervista con Sebastiano Tusa
Archeologo, Soprintendente del Mare per la Regione Sicilia e Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani. Ha partecipato e diretto numerose missioni e ricerche archeologiche in Italia, Iraq, Iran e Pakistan.
Rivivremo la battaglia delle isole Egadi, con cui nel 241 a.C. i Romani annientarono la flotta cartaginese, ponendo fine vittoriosamente alla seconda guerra punica. Tusa con la sua équipe della Soprintendenza del Mare dopo anni di ricerche subacquee ha individuato il luogo dello scontro, caratterizzato sul fondale marino da una grande concentrazione di pesanti rostri di bronzo, con cui venivano armate le antiche navi da guerra per sfondare le fiancate delle unità nemiche.

Secrets of Stonehenge
I segreti di Stonehenge

Nazione: USA, 2010
Regia: Gail Willumsen
Durata: 60’

Il film presenta una nuova, spettacolare interpretazione di uno dei più grandi monumenti della preistoria. L’archeologo Mike Parker Pearson ha adottato un approccio unico allo studio di Stonehenge: per quasi un decennio, lui e il suo team hanno scavato il territorio intorno al grande circolo di pietre, portando alla luce tracce di antichi monumenti in legno, e rivelando così un paesaggio rituale complesso, diviso in regno degli antenati e regno dei vivi.

Venerdì 26 luglio, ore 21,00

La route des amphores. Une histoire de la conquete des Gaules
La via delle anfore, una storia della conquista delle Gallie

Nazione: Francia, 2011
Regia: Nicolas Jouvin
Durata: 52’

“Mare Nostrum – la via delle anfore” è un invito a viaggiare nel tempo e nello spazio, all’epoca dell’Impero Romano, seguendo la storia del vino e dei suoi contenitori, le anfore. Sono queste, infatti, le migliori testimonianze del ruolo commerciale, politico, militare e culturale di Roma nel Mediterraneo. Un viaggio per terra e per mare, che ci porta da Marsiglia ad Arles, Delos, Settefinestre in Italia, la regione dell’Auvergne in Francia e Cap Corse.

Incontro-intervista con Alberto Angela
Paleontologo, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista, autore e conduttore di numerosi programmi televisivi tra i quali ricordiamo solamente Superquark, Passaggio a Nord Ovest e Ulisse – il piacere della scoperta.
Partendo dalle sue più recenti pubblicazioni parleremo della vita quotidiana nell’antica Roma vista dalla parte della gente comune, quella che non abitava nelle grandi residenze gentilizie pavimentate a mosaico, ma nei “casermoni” a cinque piani, senz’acqua, senza servizi igienici, esposta al rischio costante d’incendi, alla ricerca quotidiana di cibo e solo in parte tutelata dalle tessere annonarie che assicuravano una razione minima di farina. E poi, ancora, amore e sesso: quello cantato dai poeti, ma anche quello che faceva dell’Urbe la città antica più dotata di case di prostituzione.

The 2000 Year-Old computer – FUORI CONCORSO
Il computer antico di 2000 anni

Nazione: Regno Unito 2012
Regia: Mike Beckham
Durata: 74’

Un’investigazione storica e scientifica che racconta come gli antichi Greci costruirono un computer 2000 anni fa. Il film spiega come gli antichi avessero tanto le competenze che l’inventiva per realizzare una macchina del genere. Ma chi fu il genio inventore? E a cosa serviva veramente? I dati scientifici più recenti, illustrati in modo rigoroso, e l’uso di una grafica eccezionale rivelano una serie di cifre misteriose che fanno risolvere l’enigma dei meccanismi, un vero Codice Da Vinci ambientato nell’antica Grecia.

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