Aperitivo a Grado
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Cine20 lo potete leggere tutti i giovedì ed è curata da Matteo “Weltall” Soi dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com e dal blogger-seriale Kusa direttamente da lavitaenientaltro.wordpress.com. Una coppia inedita disposta a tutto pur di mettere la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazia da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Detto questo, andiamo a cominciare…

…ma prima mi sembra quantomai doveroso segnalare che, questo che vi apprestate a leggere, è esattamente il 100° appuntamento con CINE20. Wow, questo significa che da due anni ed una manciata di mesi facciamo vanto della nostra (in)esperienza in ambito cinematografico e condividiamo con voi i nostri pareri ed i nostri consigli. Mi dispiace essere qui da solo a farlo (il buon Kusa tornerà attivamente dalla prossima settimana, tranquilli, ma vi pensa anche lui) ma mi sembra doveroso ringraziare tutti quelli che hanno avuto la pazienza (o compassione) di seguirci fino ad oggi e che hanno fatto finta di credere che ne capissimo davvero qualcosa. A tutti voi e a tutti quelli che ci seguiranno da adesso in avanti, spero di ritrovarvi qui tra altre cento puntate.

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Al cinema e non solo.

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onlygodforgivesSOLO DIO PERDONA di Nicolas Winding Refn

“Ecco il mio pugno chiuso professore!
Può essere usato come ci ha insegnato Cable…per colpire…
cosa su cui lei non è d’accordo.

Ma può essere usato anche per riscaldare…aiutare…proteggere!
Quanto al metodo pacifico del palmo aperto…
beh, lo si può usare anche per fare del male!”

X-Force n° 12 (ed. italiana)

Per ammissione dello stesso regista Nicolas Winding Refn, la sua ultima fatica “Only God Forgives” (tradotto letteralmente in Solo Dio Perdona) si è sviluppata fin dal principio con l’ immagine di una persona che si guarda le mani. Mani distese, mani chiuse in un pugno, mani che si sporcano per quanto si cerchi di lavarle, mani offerte in sacrificio. Tutta il film si regge su di una facile ma efficace simbologia che trova proprio nelle mani il mezzo per consolidare una riflessione sulla violenza intesa come retaggio, come legame di sangue al quale non si può sfuggire se non proprio attraverso il sangue. Julian, l’ impassibile protagonista al quale la bravura di Ryan Gosling da molto più di quello che possa sembrare, si guarda le mani e non vede altro che uno strumento per fare del male, intrappolato in un morboso rapporto familiare, con il fratello prima e con la madre poi (straordinaria Kristin Scott Thomas), incapace di usare quelle stesse mani per toccare una donna, per amare. Più che una storia di vendetta, quella di Solo Dio Perdona sembra il racconto di un uomo tormentato che ricerca la propria catarsi nel giudizio di una forza superiore (ed in questo senso il personaggio del thailandese Vithaya Pansringarm sembra molto più che un semplice uomo di legge) per recidere i legami ed il passato in cui è costretto. Quasi in controtendenza rispetto a quanto fatto con il precedente Drive, Refn riduce ai minimi termini la narrazione, abbandonandosi ad atmosfere ipnotiche dove immagini e musiche si intersecano in perfetta sintonia, dove l’ esotica Bangkok si tinge con i colori saturi dei neon ed il sangue che scorre copioso. La violenza, esplicita e volutamente disturbante, è uno dei tanti elementi che fanno di Solo Dio Perdona un film impermeabile, difficile, respingente eppure affascinante nella sua confezione esteticamente esaltata dalla regia sempre più matura di Refn. Una confezione che, come già capitato con Valhalla Rising, potrebbe nascondere al suo interno molto più di quello che può sembrare. O anche il suo esatto contrario.
GRADIMENTO WELTALL 80%
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Brevemente in sala.

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afterearthAFTER EARTH di M. Night Shyamalan

Invece di addentrarmi in una disquisizione più o meno sensata su After Earth, preferisco fare presente che io sono sempre stato tra quelli che hanno difeso a spada tratta il cinema di M. Night Shyamalan, senza riserve, perchè spesso incompreso o proposto al pubblico nei modi e termini sbagliati. Questo fino a The Last Airbender, film che poco o nulla a che vedere con la precedente cinematografia di Shyamalan e che risulta un fantasy monco e davvero poco interessante. E arriviamo ad After Earth, ambientato in un futuro post apocalittico dove si svilupperanno, per necessità di sopravvivenza, le dinamiche padre-figlio dei due protagonisti. Guarda caso, Will Smith e Jaden Smith sono proprio padre e figlio ed è anche l’ unica cosa che sembra saltare all’ occhio quando si parla di questo film sul quale, tra le altre cose, la famiglia dell’ ex “Principe di Bel Air”, ha il totale controllo produttivo. Come la vedo male…
ATTESA WELTALL 40%

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thebayTHE BAY di Barry Levinson

Era già da qualche mese che mancava all’ appello un bel POV (Point of View) ed effettivamente la febbre del momento sembra essere (temporaneamente) scemata. Anche questo The Bay, a conti fatti, esce in Italia con un po’ di ritardo ma, che volete farci, ci prendiamo qual che passa il convento. La storia prende piede nella piccola città marittima di Claridge le cui acque, prima fonte di sostentamento, vengono invase da un pericoloso parassita a causa dell’ inquinamento. Ora, questa cosa delle creature mutate dall’ incuria dell’ uomo è vecchia come il cucco, ma il film promette di essere bello esplicito e disgustoso.
ATTESA WELTALL 60%

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thebutterflyroomTHE BUTTERFLY ROOM di Gionata Zarantonello

Rimandato più volte fin da fine aprile scorso, il film di Gionata Zarantonello arriva finalmente (almeno così pare) nelle sale italiane. Il caro Gionata è una giovane promessa del cinema bis italiano che questa volta ci prova con un thriller nel quale, non si sa come, è riuscito a tirare dentro anche Barbare Steele e Ray Wise. La trama gira intorno a distorti rapporti madre-figlia ma, sulla bontà del prodotto non ci possiamo mettere la mano sul fuoco. Troppe volte infatti siamo rimasti scottati da film che strizzano l’ occhio al genere per poi pugnalarlo alle spalle. Però bisogna crederci, almeno un poco, altrimenti tutti gli sforzi per cercare di portare in sala un certo cinema italiano diventeranno sempre più vani.
ATTESA WELTALL 50%

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holymotorsHOLY MOTORS di Leos Carax

Il “nuovo” film di Carax arriva in Italia con un ritardo che, ormai, è diventato anche noioso sempre stare li a definire. Vi dico solo che è stato presentato a Cannes, ma non un paio di settimane fa, bensì, ben dodici mesi or sono. Uscito “in coppia” con il Cosmopolis di Cronenberg, Holy Motors racconta di Monsieur Oscar che, in giro tutto il giorno sulla sua limousine, interpreta tante vite diverse quasi come un attore che salta da un ruolo ad un altro senza soluzione di continuità. Tra di questi il buon Carax recupera anche il curioso “Merde” già visto nel corto del trittico Tokyo. Molto atteso, indubbiamente.
ATTESA WELTALL 80%

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infanziaclandestinaINFANZIA CLANDESTINA di Benjamin Avilia

E’ una storia ambientata in Argentina nel 1979, in pieno regime militare. Una famiglia, sostenitrice degli oppositori al regime, torna a Buenos Aires con nuove identità dopo diversi anni d’ esilio. Il regista Benjamin Avilia focalizza il suo sguardo sul piccolo Juan, che con il falso nome di Ernesto prova a condurre una vita normale con l’ incubo perenne che l’ inganno su cui si regge la nuova vita della sua famiglia possa crollare. A chi interessa un particolare spaccato storico particolarmente lontano dal nostro.
ATTESA WELTALL 0%

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illibrodellagiunglaIL LIBRO DELLA GIUNGLA di Wolfgang Reitherman

E dopo gli Aristogatti arriva in sala Il Libro della Giungla. Altro Classico Disney che, solo pensare a quante volte l’ ho guardato, mi fa realizzare piuttosto lucidamente di quanti anni mi porto sulle spalle. Il consiglio comunque è sempre quello: andate a vederlo. Magari non avete il DVD. Magari Epic non è poi ‘sta gran cosa nonostante la CG. Magari siete degli inguaribili nostalgici. Magari non conoscete la storia di Mowgli e dei suoi amici animali. Magari è arrivato il momento di farla conoscere ai vostri figli o nipoti.
ATTESA WELTALL 70%

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poepoetryofeerieP.O.E. – POETRY OF EERIE di AA.VV.

Ah Edgar Allan Poe. Scoperta adolescenziale avvenuta sulle tavole in bianco e nero di Dylan Dog, trasformatasi in una ricerca per librerie di raccolte dei suoi racconti. E non sono raccontini buttati così per riempire le pagine. Sono cose che hanno ampiamente ispirato il cinema e (recentemente) anche le serie TV. Adesso, per mano di dieci registi del panorama indipendente italiano, altrettanti suoi racconti vengono interpretati per il grande schermo con esiti, spero, almeno decenti.
ATTESA WELTALL 50%

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paulettePAULETTE di Jerome Enrico

Mi sembra così, a naso, che qui ci troviamo di fronte alla solita storia della persona qualunque che si ricicla come “spacciatore” di cannabis. Ed infatti la protagonista è Paulette, che sopravvive con una misera pensione almeno fino a quando scopre il modo di coniugare le sue indiscutibili doti da pasticciera con lo spaccio di marijuana. Già vi sento ridere e sghignazzare ma io passo, scusate.
ATTESA WELTALL 0%

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quandomenoteloaspettiQUANDO MENO TE LO ASPETTI di Agnes Jaoui

Commedia francese sull’ imprevedibilità della vita e dell’ amore, immersa però in un atmosfera che richiama, soprattutto attraverso i suoi personaggi, le principali favole per bambini. Chi l’ ha visto in anteprima non ne è rimasto deluso ma quando il tempo è poco bisogna far selezione e noi siamo qui per questo.
ATTESA WELTALL 0%

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voicesVOICES di Jason Moore

A Beca piace ascoltare la musica ma non è altrettanto disponibile, o portata, a relazionarsi con il prossimo. Ecco perchè anche integrarsi nel suo nuovo college le risulta alquanto difficile almeno fino a quando non conosce le Bellas, un gruppo di ragazze particolarmente portate per il canto. Filmetto che esce un po’ in sordina e che, se non fosse per la presenza di Anna Kendrik, non ci avrei sprecato sopra neanche due minuti per leggerne la trama.
ATTESA WELTALL 0%

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Consigli per gli acquisti.

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themasterTHE MASTER (DVD e BD già disponibili dal 06/06/13)

L’ ultimo film Paul Thomas Anderson è indubbiamente un opera complessa ma anche uno dei migliori film della stagione in corso ed il merito è da ricercarsi in una sceneggiatura intelligente ma soprattutto in una coppia di protagonisti (Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman) assolutamente inarrivabili. Tra le due edizioni proposte da Lucky Red sembrerebbe che, a parte il video e l’ audio in alta definizione, il Bluray sia superiore anche per contenuti speciali.
* DVD * VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita / Ita non udenti – EXTRA: Trailer, Video promozionali, Ritorno alle origini – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 1.85:1 anamorfico 1080p – AUDIO: Ita / Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ita / Ita non udenti – EXTRA: Trailer, Video promozionali, Ritorno alle origini, Sia fatta luce (documentario) – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO
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