Aperitivo a Grado
facebook

cine20

Cine20 lo potete leggere tutti i venerdì ed è curata da un ragazzo cagliaritano ed uno genovese. Matteo “Weltall” Soi, dalle pagine del blog weltallsworld.blogspot.com, e Mattia “Tob Waylan” Meirana, da tobwaylan.tumblr.com , mettono insieme la loro esperienza di cine-blogger e cinefili non professionisti per una rubrica alla portata di tutti, libera e accessibile, che spazi da brevi recensioni fino alle uscite home-video, senza dimenticare le doverose segnalazioni sui film in sala, il tutto corredato da un sistema di valutazione facile ed immediato. Perché mettersi in due per gestire la rubrica? Semplicemente perché il “pensiero unico” è noioso e due voci, due opinioni, sia che convergano o che vadano in direzioni opposte, possono essere decisamente più interessanti e stimolanti per chi scrive e per chi legge. Detto questo, andiamo a cominciare.

.
Al cinema e non solo.

.
TAKE SHELTER di Jeff Nichols

Curtis LaForche, operaio e padre di famiglia, è tormentato da strani incubi su di una gigantesca tempesta. Senza parlare a nessuno delle sue “visioni” notturne, decide di ampliare il rifugio anti-uragani di casa sua ma il suo strano comportamento rischia di allontanarlo dalla famiglia e di crearsi nemici all’ interno della comunità dove vive. Take Shelter, opera seconda di Jeff Nichols, è un film che sfiora tematiche care al cinema catastrofico con il tocco leggero del cinema indipendente lasciando la fine del mondo, l’ apocalisse, all’ interno della dimensione onirica del protagonista, un inquietante concentrato di visioni che lo lacerano con un semplice interrogativo, premonizione e follia? Tutto si gioca intorno a pochi elementi, nuvole nere, pioggia sporca, stormi di uccelli e persone improvvisamente violente che minacciano la sua famiglia, per le quali si ritagliano sequenza brevi ma efficaci, visivamente suggestive tanto da richiamare Lynch senza finire però nell’ omaggio a tutti costi o nella semplice ricalcatura. Ma Take Shelter è soprattutto la storia di un padre che, nello scivolare lentamente nella paranoia assillato dallo spettro di una schizofrenia congenita, fa quel che il suo ruolo di marito e genitore richiede, mettere al sicuro la sua famiglia nonostante il suo evidente disagio mentale lo renda nemico ed emarginato agli occhi della comunità. Michael Shannon, nel ruolo principale, giganteggia e come al solito la sua bravura si esprime in pochi gesti perchè, il suo personaggio e i sentimenti che lo divorano, sono tutti nel suo volto e nell’ espressione dei suoi occhi. Un valore aggiunto per un piccolo film sorprendente, lontanissimo da quel catastrofismo fracassone tanto cara alla Hollywood dei vari Emmerich e Bay, ma forse più assimilabile, per suggestioni visive e tematiche trattate, al Donnie Darko di Richard Kelly.
GRADIMENTO WELTALL 80%

.
LA COSA di Matthijs van Heijningen Jr.

Antartide, 1982. Una spedizione di scienziati norvegesi rinviene nascosta sotto i ghiacci una nave aliena ed una creatura che probabilmente ha viaggiato al suo interno. Per esaminarla viene contattata una paleontologa americana ma quella che si pensava essere al scoperta del secolo si rivelerà un pericolo di natura globale. E’ quasi un remake camuffato da prequel quello diretto da Matthijs van Heijningen Jr. che, nonostante ci provi, non riesce a mascherare quella presunzione tutta hollywoodiana nel voler rimettere mano tanto ai classici quanto ai cult. E la cosa risulta ancora più fastidiosa quando a diventare oggetto di questo modo di fare cinema vuoto e privo di nuove idee, sono film come La Cosa di John Carpenter che nonostante gli anni che portano sulle spalle dimostrano di saper invecchiare in maniera a dir poco superba. Esordio difficile quindi per Heijningen Jr. che al suo primo lungometraggio si trova a confrontarsi con un gigante scegliendo come approccio quello di non procedere con un taglio netto al passato ma anzi dare a gran parte del film un certo look retrò in linea con il film originale. Dal logo Universal fino al minimo dettaglio scenografico, tutto sembra votato a questo intento che viene sfortunatamente abbandonato quando l’ azione si sposta nella nave aliena, ma soprattutto quando la creatura si manifesta per la prima volta: lo spettacolo artigianale del film di Carpenter, che ancora oggi lascia stupefatti per la qualità nella realizzazione dei disturbanti concept alieni, cede qui il posto ad una fredda computer grafica che non riesce a sembrare niente di più che una pallida imitazione. Ma in effetti è proprio tutto il film che cerca di imitare il suo predecessore cercando, ad esempio, di riproporne fedelmente lo sviluppo narrativo, di ricreare quel malsano senso di paranoia che serpeggia tra i protagonisti e quell’ inquietante sensazione di essere braccati da un nemico senza volto, perno intorno al quale Carpenter ha costruito alcuni dei suoi film più famosi. Manca infine un protagonista solido come Kurt Russel di fronte al quale la giovane Mary Elizabeth Winstead (la Ramona Flowers di Scott Pilgrim Vs. The World) non può certo reggere il confronto. Degna di nota invece, la sequenza durante i titoli di coda collegamento diretto con la pellicola dell’ 82, se non altro perchè permette di lasciarci alle spalle questo discutibile progetto invitandoci quasi a guardare ancora una volta il film originale.
GRADIMENTO WELTALL 20%

.
Brevemente in sala (a cura di Tob Waylan).

.
THE AMAZING SPIDER-MAN di Marc Webb

Intanto iniziamo con una battuta che non ha fatto nessuno perché la gente non ci arriva: chi altro avrebbe dovuto girare un film su Spider Man se non Marc Webb? Capito? WEBB? Ragnatela? AHAHAH TROPPO SIMPA CICCIO. Ok ho finito. Il problema è che Marc Webb è quello di “500 giorni insieme”, una terribile commedia romantica con Zooey Deschanel intenta a presentarci il suo vasto repertorio di tre espressioni di cui due uguali e una di spalle. In Spider Man (Andrew Garfield) fortunatamente non c’è ma c’è tutto il resto, a quanto pare: un sacco di commedia, un sacco di romanticherie, un sacco di cose fastidiose da teenager e pochi supereroismi. Una roba che se già me ne fregava poco prima indovinate quanto me ne possa fregare adesso.
ATTESA TOB WAYLAN 40%
.
La battuta te la faccio passare, ma Zooey? Non mi toccare Zooey! Zooey è una DEA, non pensarci neanche! Scherzi a parte, per quanto provi un amore follemente nerd per i film di super eroi, anche io nutro qualche dubbio su questo nuovo Spider-Man. Speriamo almeno che la Gwen Stacy di Emma Stone non deluda.
ATTESA WELTALL 60%

.
THE WAY BACK di Peter Weir

1940, degli evasi da un gulag sovietico devono sopravvivere nel deserto. Uno di loro è Colin Farrell, un altro Ed Harris, ma la cosa importate è che il regista sia Peter Weir (The Truman Show, Dead Poets Society), uno che i film solitamente li sa girare per davvero. La mia aspettativa si basa tutta su di lui ed al suo ritorno in sala dopo quasi dieci anni.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 70%

.
.
WOMB di Benedek Fliegauf

Un film dalla dubbia qualità, con l’unica buona cosa racchiusa nella figura di Eva Green, che esce oggi con soli due anni di ritardo. Probabilmente lo hanno ritrovato in cantina ed hanno deciso di ritarlo fuori. Probabilmente neanche lo hanno spolverato a dovere. Legge vuole che i film snobbati dalla distribuzione italiana siano spesso degli ottimi film e, beh, ho paura che questo non sia il caso.
ATTESA TON WAYLAN E WELTALL 40%

.
.
QUELL’ IDIOTA DI NOSTRO FRATELLO di Jesse Peretz

Una commedia da un cast piuttosto variegato (Paul Rudd, Rashida Jones, Steve Coogan, Zooey Deschanel, Emily Mortimer) ma dalla solita premessa del fratello tutto matto che si fa le canne e scombussola l’equilibrio familiare. Poi come minimo è divertente per davvero, non ne ho la più pallida idea, ma tutte ‘ste commedie che ad aver un’idea neanche ci provano mi uccidono la voglia a prescindere.
ATTESA TOB WAYLAN 40%
.
Zooey!!!
ATTESA WELTALL 60%

.
CENA TRA AMICI di Alexandre de La Patellière e Mathieu Delaporte
.
DIETA MEDITERRANEA di Joaquín Oristrell

Una commedia spagnola e una francese. Robe mai viste eh, mica ne escono ottantacinque al mese. Mica sono in esubero. Mica sono tutte brutte e banali. Mica fanno ridere solo quelli che vanno al cinema per non pensare. Andate a cagare.
ATTESA TOB WAYLAN E WELTALL 0%

.
Consigli per gli acquisti.

.
50 E 50 (DVD e BD già disponibili dal 04/07/12)

Un film che parla di un ragazzo malato di cancro, raccontato da un regista colpito dallo stesso male e perciò, si potrebbe pensare, a suo modo ricco di elementi autobiografici. Forse troppo semplicistico in alcune parti e nel suscitare determinate emozioni facendoci arrivare lo spettatore per passaggi obbligati, rimane comunque una commedia sufficiente con un bravo Seth Rogen. La versione DVD è ovviamente quella maggiormente consigliata.
* DVD * VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita – EXTRA: La storia, Scene tagliate, Cerca e distruggi, La vita ispira l’arte, Trailer – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO
* BLURAY * VIDEO: 1.85:1 anamorfico – AUDIO: Ita / Ing DTS HD 5.1 – SOTT: Ita – EXTRA: La storia, Scene tagliate, Cerca e distruggi, La vita ispira l’arte, Trailer – ZONA: B
ACQUISTO: CONSIGLIATO CON RISERVA

.
ENTER THE VOID (DVD già disponibile dal 04/07/12)

Non ci è piaciuto il film di Gaspar Noé eppure non possiamo che segnalarne l’ uscita in DVD. Questo perchè più che di un film, qui si parla di un esperienza e pertanto, mai come in questo caso, il giudizio soggettivo è l’ unico che conta. Peccato che la BiM non abbia optato per una edizione in Bluray che avrebbe sicuramente permesso di godere appieno del coloratissimo (quasi psichedelico) tocco visivo del regista.
* DVD * VIDEO: 1.85: anamorfico – AUDIO: Ing Dolby Digital 2.0, Ita Dolby Digital 5.1 – SOTT: Ita – EXTRA: Death trip, Sequenza eliminata (19 min), Trailer – REGIONE: 2
ACQUISTO: CONSIGLIATO (se il film vi è piaciuto o se siete curiosi)
.
.

436