Aperitivo a Grado

Far East Film Festival: 25 Aprile – programma. Superospite l’idol Morita Go

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Vogliamo dirlo? Diciamolo: è davvero esplosiva la quarta giornata del #FEFF18! Protagonisti assoluti, sotto il segno del Sol Levante, due dei big name di quest’edizione: l’idol giapponese Morita Go, che alle 19.45 presenterà in prima mondiale il thriller Hime-Anole, e uno dei più grandi maestri della Sci-Fi nipponica, Obayashi Nobuhiko, che alle 21.35 riceverà il Gelso d’Oro alla Carriera “accompagnando” sul palco del Teatro Nuovo il cult House!

Se Morita Go, amatissimo anche in Italia, ha già scatenato l’attesa delle ammiratrici (cronaca di un delirio annunciato, com’era successo nel 2013 con Kamenashi Kazuya: ricordate?), la presenza di Obayashi Nobuhiko sta entusiasmando tutti gli appassionati di fantascienza. Non a caso, quattro dei suoi migliori film fanno parte della retrospettiva Beyond Godzilla – Alternative futures and fantasies in Japanese cinema, curata da Mark Schilling, e su di lui si concentra anche una sezione del volume che porta lo stesso titolo, sempre curato da Schilling (verrà presentato alle 11.00 durante il FEFF Talk).

Due big name, dicevamo, per due generazioni diverse (Morita Go è del ’79, Obayashi Nobuhiko del ’38) e per due traiettorie professionali che fanno rima con “pop”: quello di Morita nell’accezione più contemporanea, sia sullo schermo sia sul fronte musicale (è un membro storico della band V6, autentico fenomeno in patria), quello di Obayashi nell’accezione più surreale ed anarchica (guardate House e non ci sarà bisogno di aggiungere altro!).

E chiudiamo lasciando la parola proprio a Mr. Obayashi, che grazie al FEFF 18 ritornerà in Italia dopo tantissimo tempo (girò vari spot televisivi negli anni Settanta). Pochissime frasi che condensando un’intera filosofia cinematografica: «Immaginare la luna è meglio che fare una passeggiata sulla sua superficie. I film sono un mezzo per ricordare, non per registrare. Mi piacciono i documentari perché cercano di rivelare la verità su un argomento senza riuscirci appieno e penso che l’ironia di questo fatto sia molto interessante. I documentari hanno qualcosa dell’amore non corrisposto, mentre i film sono l’innamoramento puro, che non chiede nulla in cambio. È un amore unilaterale».

Ore 9.15

Making Family
di CHO Jin-mo (South Korea, 2016)

Un bambino-genietto, nato con l’inseminazione artificiale, scopre chi è il suo padre biologico (hackerando i computer della clinica) e vola da solo in Cina per trovarlo. Una commedia irresistibile!

FEFF TALKS

Sotto i riflettori, dalle 11.00 alle 11.40, Obayashi Nobuhiko, il grande maestro della sci-fi giapponese che stasera ritirerà il Gelso d’Oro alla Carriera. Coordina l’incontro Mark Shilling, curatore della retrospettiva e del volume Beyond Godzilla – Alternative futures and fantasies in Japanese cinema che verrà presentato durante il panel. A seguire, dalle 11.45 alle 12.30, riflettori puntati sui tre registi Tanada Yuki, One Hitoshi e Jung Ji-woo, coordinati da Mark Shilling e Darcy Paquet.

Ore 11.00 – Visionario

The Game of Death

Robert CLOUSE, Bruce LEE (Hong Kong, 1978)

Il potere di un simbolo: una tuta gialla con righe nere ed è subito evocata la leggenda!

Ore 11.05

Ola Bola

di CHIU Keng Guan (Malaysia, 2016)

Commedia calcistica che ci fa scoprire la Malesia nelle sue diversità etniche e nel suo amor patrio: «I sogni hanno più valore se li realizzi nel tuo paese natale».

Ore 13.10

Exchange Students

di OBAYASHI Nobuhiko (Japan, 1982)

Kazuo e Kazumi cadono insieme dalla scalinata di un tempio e il giorno dopo si ritrovano uno nel corpo dell’altro. Da qui si sviluppa una gender comedy di vedute incredibilmente larghe!

Ore 15.20

Lost In Hong Kong

di XU Zheng (China, 2015)

In questa spassosissima commedia, il deluso Xu Lai riceve un invito a Hong Kong da una sua ex fiamma e decide di recuperare le occasioni perdute.

Ore 15.20 – Visionario

Fukushima A Nuclear Story

di Matteo Gagliardi (2015)

Un viaggio di quattro anni con Pio d’Emilia nella tragedia che ha colpito il Giappone nel 2011. Immagini scioccanti, interviste agli abitanti delle zone colpite e alle autorità portano l’attenzione sugli ‘effetti collaterali’ sociali della tragedia.

Ore 17.30

Fourth Place

di JUNG Ji-woo (South Korea, 2015)

Un tuffo (è proprio il caso di dirlo!) dentro il lato oscuro del nuoto e dell’agonismo, tra le frustrazioni profonde di un ex campione, ora diventato allenatore, e il talento di una giovane promessa…

Ore 19.45

Hime-Anole

di YOSHIDA Keisuke (Japan, 2016)

L’idol Morita Go per un film dalle due anime che prima divertirà e poi shockerà lo spettatore, disarmato di fronte alle cupe pieghe della vicenda.

Ore 21.35

House

di OBAYASHI Nobuhiko (Japan, 1977)

Sconvolta perché il padre, vedovo, decide di risposarsi, una studentessa va con sei amiche a stare dalla zia, in una vecchissima casa. Le ragazze assistono a strani eventi soprannaturali e capiscono presto che la casa sta cercando di catturarle, ucciderle e divorarle, bloccando le vie di fuga.. Un vortice di commedia, horror, melodramma e sequenze musicali, diversissimo da qualsiasi altro film precedente o successivo, e decisamente avanti per la sua epoca.

Ore 21.35

Invasion of Astro-Monster

di HONDA Ishiro (Japan, 1965)

Due astronauti vengono inviati sul Pianeta X, dove scoprono degli alieni apparentemente ben intenzionati chiamati Xiliani. Questi chiedono l’aiuto dei terrestri contro King Ghidorah, il mostro che li sta da tempo tormentando, offrendo uno scambio: una cura per il cancro in cambio di Godzilla e Rodan,..

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