Aperitivo a Grado

Honsell incontra Mons. Mazzoccato, collaboriamo

facebook

Si sono incotrati questa mattina il Sindaco di Udine, Furio Honsell e l’Arcivescovo Monsignor Andrea Bruno Mazzoccato. L’incontro si è svolto a palazzo D’Aronco, alla presenza della Giunta, dei Capigruppo e dei presidenti delle Commissioni consiliari nel contesto della prima visita pastorale al Vicariato urbano






Intervento FURIO HONSELL
Eccellenza Monsignor Andrea Bruno Mazzoccato Arcivescovo di Udine

È con vivo e sincero rispetto e simpatia che le do il benvenuto nel Municipio di Udine in questa visita che segna metaforicamente la sua visita alla città di Udine tutta.
Non penso sia un’occasione frequente la visita ufficiale del più alto rappresentante della Chiesa a Udine al Municipio della città, dunque la ringrazio per la sua sensibilità e generosità.
Saluto Lei calorosamente e i Monsignori che l’accompagnano e in particolare il suo Vicario Monsignor Genero e Monsignor Nobile l’arciprete della forania di Udine.
Quando ero Rettore dell’Università di Udine ricordavo sempre che l’autorità dell’Università nasceva anche dal fatto che era antica e per sottolinearlo dicevo che era la seconda più antica istituzione occidentale dopo la Chiesa di Roma, può quindi immaginare la mia emozione oggi nell’incontrarla ufficialmente lei che rappresenta la Chiesa una delle più ispirate sintesi di autoritas e potestas.
Oltre alla mia giunta sono presenti oggi i capigruppo di tutti i gruppi politici consiliari, il vice presidente del consiglio Comunale e i presidenti delle commissioni consiliari. Esponenti dunque sia di Maggioranza che di Opposizione. Non credo sia avvenuto nelle altre sue visite ai municipi della sua diocesi.
Udine stessa seppur millenaria è molto più giovane della Chiesa di Roma. Anzi la sua comunità si è costituita sulle solide basi dei valori cristiani. Oggi il tessuto del sistema delle parrocchie è una delle infrastrutture sociali e morali più importanti e portanti della città.
I valori cristiani di rispetto della persona umana, come sintesi di corpo e spirito, anche soprattutto, delle persone più fragili, di solidarietà e di equità sono i principi fondanti che ispirano quotidianamente la mia azione di sindaco e quella della mia amministrazione. Penso che tutti i valori che ci guidano siano proprio quelli che caratterizzano il messaggio cristiano e anzi oserei dire proprio per quello, perché la nostra è una visione cristiana del mondo.
Udine è una città cattolica, né d’altra parte potrebbe non esserlo sia nella sua coscienza che nel suo inconscio collettivi vista anche l’eredità che le deriva dal Patriarcato di Aquileia.
Proprio per questo motivo la venni a trovare personalmente all’indomani del suo insediamento a Udine come arcivescovo, per manifestare il rispetto e il bisogno di un dialogo stretto e ispirato con lei, la Chiesa e tutti coloro che in essa vi operano. Per questo la ringrazio che lei oggi ricambi la mia visita.
Il dialogo d’altra parte tra amministrazione comunale e Chiesa è già forte e si manifesta esplicitamente nella condivisione di tanti progetti per la città dal nuovo piano regolatore alle attività culturali e museali, alle attività nei borghi e nei quartieri, sia del centro sia di quelli più periferici.
Collaboriamo assiduamente con numerosissime istituzioni e onlus di diretta ispirazione ecclesiastica dalla Caritas, al Centro Solidarietà giovani, alla Casa dell’Immacolata, alle Parrocchie.
Rinnovandole il benvenuto le dichiaro la mia più convinta disponibilità ad accrescere il dialogo e la condivisione dei progetti per la nostra città.
La nostra è una comunità con solidi valori di solidarietà e forte propensione all’eccellenza in tutti i settori. Gli Udinesi cercano soprattutto la soddisfazione nell’eccellenza del proprio lavoro.
La nostra politica, come ebbi modo di illustrarle è improntata allo sviluppo e potenziamento dei servizi sociali, soprattutto in un momento di gravissima recessione economica come questo, la sostenibilità ambientale, la più attenta gestione del territorio nel segno dell’equità, del rispetto e del benessere di tutti, l’accoglienza e la valorizzazione delle diversità sia fisiche, che cognitive, che culturali.
Oltre a tutto ciò vi è il ruolo di Udine capitale economica e culturale del Friuli, vera piccola capitale europea.
Le chiedo quindi di rimanerci sempre vicini e di aiutarci con la sua ispirazione a servire meglio i cittadini di Udine.

Intervento ANDREA BRUNO MAZZOCCATO

Saluto cordialmente il Signor Sindaco e i Signori Assessori e Capigruppo del Consiglio comunale. Ringrazio per l’opportunità che mi è stata offerta di questo incontro nel contesto della mia prima visita pastorale al Vicariato urbano.

Scrive S. Paolo nella Prima Lettera a Timoteo: “Ti raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta pietà e dignità” (2,1-2).
Accogliendo l’invito dell’apostolo prometto anch’io, prima di tutto, la preghiera per tutti coloro che in questo momento hanno la responsabilità di governare e amministrare i cittadini del comune di Udine. Chiedo a Dio il dono della sua Sapienza che il giovane re Salomone invocò, all’inizio del suo regno, con una celebre preghiera: “Dio dei padri e Signore di misericordia, che tutto hai creato con la tua parola, [..] dammi la sapienza, che siede in trono accanto a te [..] perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella, uomo debole e di vita breve incapace di comprendere la giustizia e le leggi” (Sap 91-5).
In questo tempi di pluralismo che giunge fino al relativismo, è chiesta agli amministratori del bene comune, accanto all’impegno e alla competenza, anche una vera sapienza che è qualità del cuore e della coscienza. Questa sapienza illumina la mente e permette di vedere quali siano le scelte che a lungo termine saranno positive per la vita personale e sociale di un comune e di una città. La invoco dallo Spirito di Dio per ognuno di voi, Signor Sindaco e Signori Amministratori.

Accanto alla preghiera, colgo l’occasione per rinnovare la disponibilità alla più piena collaborazione da parte mia personale, dei parroci e delle comunità parrocchiali della città.
Desideriamo tutti vivere in una città che si distingue per un sereno benessere, per la qualità delle relazioni, per gli elevati interessi culturali, per l’intensa spiritualità che fa respirare l’anima. La Chiesa di Udine è pronta a collaborare in tutti i modi possibili per creare una città con queste caratteristiche.
Vescovo, sacerdoti, religiosi e laici delle parrocchie ci sentiamo impegnati a tenere viva nelle coscienze la sensibilità per quei valori che definiamo “non negoziabili”: il rispetto inviolabile di ogni vita umana, il sostegno delle famiglie e della loro stabilità, l’amore autentico ed educativo verso i piccoli che crescono, l’attenzione privilegiata ai più deboli per non lasciarli indietro nella corsa della vita.
Questi valori sono come stelle luminose sulle quali orientarsi per promuovere un bene comune che, se è autentico, deve riguardare tutta la persona e tutte le persone.
Siamo pronti a collaborare sia con le parole che con i fatti attraverso, in particolare, le parrocchie, le loro molteplici iniziative spirituali ed educative e le loro strutture.

Ci auguriamo che si sviluppi sempre di più il principio della sussidiarietà grazie al quale il pubblico e il privato collaborano e si sostengono reciprocamente, evitando sovrapposizioni o contrapposizioni ma valorizzando quanto ognuno può offrire.
Per quanto riguarda la Diocesi penso all’importanza delle scuole dell’infanzia parrocchiali, delle diverse realtà scolastiche guidate dalle suore e dai religiosi, degli oratori, della grande attività della caritas, dei centri di accoglienza di persone che patiscono varie forme di disagio, delle scuole e centri teologici e culturali e altro.
Sono questi i contributi della Chiesa alla costruzione del bene comune nella città di Udine. Anche a prezzo di grandi sacrifici, continuiamo ad offrirli sempre aperti alla collaborazione con chiunque abbia a cuore la crescita delle persone e una vita sociale serena di alta qualità.
Devo riconoscere in questa occasione che l’apertura al dialogo e alla collaborazione è buona e incoraggiante sia con l’Amministrazione che con altri soggetti sociali.
La Provvidenza di Dio ci guidi a camminare su queste strada che viene dalle comuni radici cristiane e ha come riferimenti segnaletici i grandi valori che hanno qualificato la civiltà europea.

454