Aperitivo a Grado

Illegio: inaugurata la mostra “Aldilà”

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IMG_0799ILLEGIO 22 MAGGIO – Grande partecipazione ad Illegio per la vernice della mostra internazionale d’arte ”Aldilà. L’ultimo mistero”, che si è aperta oggi (domenica 22 maggio) nella Casa delle esposizioni del paese carnico, dove fino al 30 ottobre saranno visibili 60 capolavori provenienti da Gallerie e Musei d’Italia e d’Europa.

QUI L’ARTICOLO SULLA MOSTRA

Al taglio del nastro con l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, ed i vescovi emeriti di Udine, monsignor Alfredo Battisti e monsignor Pietro Brollo, numerose autorità della regione: il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, i parlamentari Ferruccio Saro, Carlo Monai e Carlo Pegorer, l’assessore provinciale alla Cultura, Elena Lizzi, l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Luigi Reitani, il prefetto, Ivo Salemme, il questore, Antonio Tozzi, il sindaco di Tolmezzo, Dario Zearo, il rettore dell’Università di Udine, Cristiana Compagno. Ad accogliere i numerosi ospiti ed il pubblico (oltre 300 persone) nel Teatro Tenda di Illegio, per la cerimonia inaugurale, l’arcidiacono di Tolmezzo e presidente del Comitato di San Floriano (organizzatore della mostra), monsignor Angelo Zanello, e il curatore scientifico dell’esposizione, don Alessio Geretti.

Sono ben 180 mila le persone che, come ha ricordato il sindaco di Tolmezzo, dal 2004 ad oggi sono giunte a Illegio, “per l’intraprendenza di un paese che è riuscito a dare un’iniezione di fiducia a questa terra”.

“La mostra di Illegio – ha esordito l’Arcivescovo – rappresenta l’espressione più qualificata dell’azione pastorale con cui la Diocesi di Udine intende sviluppare un dialogo costante ed organico tra fede e cultura, proponendolo all’attenzione di tutti”. Infatti, ha aggiunto, “la Chiesa friulana punta ad offrire contributi qualificati ed è aperta alla collaborazione con tutti. Un territorio vive bene – ha proseguito – se valorizza tutte le sue parti. Quindi pianura, collina e montagna del Friuli per vivere bene dovranno dialogare insieme. Illegio è stata una grande intuizione in questo senso”.

Particolarmente colpito dal tema illustrato attraverso stupende opere d’arte, dall’antichità al ‘900, è stato il presidente della Regione, Renzo Tondo: “L’aldilà, che si creda oppure no, costringe a confrontarci con ciò che facciamo quotidianamente – ha detto -. Giustizia, pace, amicizia e fratellanza ci proiettano oltre la storia terrena e la politica deve lavorare per questi traguardi”. La mostra di Illegio, ha aggiunto, “è un contributo non solo per la cultura e l’economia, ma anche per la crescita personale. Perciò – ha concluso – il mio ringraziamento per questa opportunità e l’augurio di un ulteriore successo”.

Impedito da un’improvvisa indisposizione, il Prefetto della Sacra congregazione per il Culto Divino, cardinal Antonio Cañizares Llovera, ha inviato ad Illegio il suo intervento, sostenendo che “gli uomini del nostro tempo portano in cuore la stessa speranza e le stesse angosce che gli apostoli incontrarono al loro tempo. Dunque, la sfida che dobbiamo vincere da cristiani – ha sottolineato – è testimoniare in modo credibile ed affascinante, come fa questa mostra, la destinazione eterna della nostra vita”.

Momenti sublimi, nel corso della cerimonia inaugurale, li hanno regalati il coro del Friuli Venezia Giulia e la Fvg Mitteleuropa Orchestra che hanno eseguito, tra gli altri brani, “Lux Aeterna” opera contemporanea di Morten Lauridsen.

Il Comitato di San Floriano, hanno sottolineato monsignor Zanello e don Geretti, con “Aldilà” ha inteso proporre un “itinerario culturale e spirituale volto ad indagare il mistero dell’esistenza che ci avvolge”. A guidare in questo percorso di ricerca, i 60 capolavori tra cui “La Visione di Ezechiele”, copia da collezione privata romana della celebre tavola di Raffaello conservata a Palazzo Pitti, che farà discutere gli studiosi; lo splendido “Libro dei morti” egizio in papiro del IV-III secolo a.C; la ricostruzione della cappella della Madonna di San Brizio del Duomo di Orvieto; alcune tele del Novecento, tra cui quelle di Annigoni, Fiume e Severini.

La mostra resterà aperta fino al 30 ottobre: da martedì a sabato 10-19; domenica 9.30-19.30. Lunedì chiuso

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