Aperitivo a Grado

albanese
Alex Drastico, Epifanio, Cetto La Qualunque, Perego, L’Ottimista: i mille volti di Antonio Albanese. Un’antologia di trasformismo fra i suoi Personaggi più esilaranti, cavalli di battaglia di trasmissioni come Mai dire gol,
Su la testa, Che tempo che fa … Personaggi dove la nevrosi, l’alienazione, il soliloquio nei rapporti umani, l’ottimismo insensato e il vuoto ideologico contribuiscono a tessere una trama corrosiva e impietosa, scritta da Antonio Albanese in tandem con Michele Serra.

La realtà del nostro presente a teatro con il nuovo spettacolo Personaggi di Antonio Albanese al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la Stagione di Teatro Contatto venerdì 10 e sabato 11 dicembre 2010 alle ore 21.

Che cosa hanno in comune i mille volti con i quali Antonio Albanese racconta il presente? L’umanità.
La realtà diventa teatro attraverso i tanti tipi creati in questi anni dal comico, tutti maschere e insieme prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel vicino di casa, nell’amico del cuore, in noi stessi.
Albanese scivola con corrosiva comicità e una fisicità dirompente dall’immigrato che non riesce a inserirsi al Nord all’imprenditore che lavora 16 ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino al candidato politico poco onesto, dal visionario Ottimista “abitante di un mondo perfetto” al tenero Epifanio e i suoi sogni internazionali.

Una galleria di anti-eroi che svelano un mondo fatto di ossessioni, paure, deliri di onnipotenza e scorciatoie, ma dove alla fine anche la poesia trova il suo posto.

Vorrei che dopo un mio spettacolo tutti si sentissero un po’ meno soli, un po’ più allegri, un po’ più forti. La risata è un abbraccio, un bisogno che ci sarà sempre. (Antonio Albanese)


Antonio Albanese
nasce a Lecco nel 1964 e nel 1991 si diploma alla scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.Tra il 1990 e il 1991 è in teatro, diretto da registi come Vacis, Santagata e Morganti, Solari. Nel 1991 debutta sul grande schermo con Il viaggiatore cerimonioso per la regia di Giuseppe Bertolucci e l’anno successivo in televisione con il programma di Raitre condotto da Paolo Rossi Su la testa. E’ l’inizio di una carriera di cinema, teatro e tv di esponenziale successo. Il grande schermo lo vede lavorare con registi come Carlo Mazzacurati (Vesna va veloce, La lingua del santo), Paolo e Vittorio Taviani (Tu ridi), Pupi Avati (La seconda notte di nozze), Giuseppe Manfredonia (E’ già ieri, Qualunquemente), Silvio Soldini (Giorni e nuvole), Francesca Archibugi (Questione di cuore), Giovanni Veronesi (Manuale d’amore 2) e nei film da lui stesso diretti (Uomo d’acqua dolce, La Fame e la Sete, Il nostro matrimonio è in crisi). In questi stessi anni, torna a teatro con spettacoli scritti in tandem con Michele Serra per la regia di Giampiero Solari, da Giù al Nord a Non c’è problema, Psicoparty, Personaggi, o su testi di Stefano Benni come Buffa Opera. Nel 2009 ha debuttato al Teatro Alla Scala di Milano nella regia lirica con Le convenienze ed inconvenienze teatrali, di Gaetano Donizetti.

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