Udine

2 febbraio: Madonna Candelora. Fra religione e culti pagani

madonna candelora« Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione Levitico» Totale 40 giorni. Il tempo che passa fra la festività del natale e quella della Madonna Candelora che si celebra il 2 febbraio.Il 2 febbraio secondo il calendario cattolico ricorda la visita di Gesù al tempio quanso secondo il vangelo di Luca (Lc 2, 22-40) il piccolo figlio di Giuseppe e Maria fu presentato ai sacerdoti del Tempio e fra la’ltro i versetti di Luca cominciano con ” Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.

La Candelora è celebrata anche nella tradizione pagana e neopagana, ed alcuni studiosi rilevano come si tratti di una festività introdotta appunto in sostituzione di una preesistente. Chiamata Imbolc nella tradizione celtica, segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce (wiki)

inoltre l’orgine della candelora si trova anche nell’antica Roma quando tra il 15 e il 18 febbraio si celebrava il fauno Luperco: i riti in suo onore erano detti Lupercali. Culmine della festa era la ‘februatio’, la purificazione della città dagli influssi dei demoni: le donne giravano per la città con ceri e fiaccole accese, simbolo di luce e benevolenza divina. Quando a Roma si diffuse il cristianesimo, si continuarono a celebrare i Lupercali perché molti ritenevano che fame, pestilenze e saccheggi dei barbari potevano derivare dalla soppressione dei sacrifici in onore del dio. Fu allora che papa Gelasio I, sullo scorcio del V secolo, convinse il Senato che le disgrazie di Roma erano invece conseguenza del malcostume, della superstizione e dei residui di paganesimo. I Lupercali furono così aboliti, ma si avvertì l’esigenza di rimpiazzare la festa pagana con una nuova festa cristiana (come del resto accadde per la maggior parte degli antichi riti). Fu dunque introdotta la festa della Purificazione della Madonna che cadeva il due febbraio, quaranta giorni dopo il Natale (per la legge ebraica, le donne erano considerate impure per i quaranta giorni successivi al parto). Fu detta la festa ‘delle candele’, e a Roma si chiamò Candelora. Il rituale consisteva in una processione attraverso il Foro fino a Santa Maria Maggiore, con la benedizione dei ceri, simbolo del battesimo che purifica dal peccato originale. (romaspqr.it)

Inoltre la festa della madonna Candelora è stata anche poi sommata a quella agricola e benaugurante della fine dell’inverno che comincia a dare i primi segni di cedimento anche grazie al prolungarsi delle ore di luce tanto da diffondere un detto che attraversa tutta Italia e che dalle nostre aprti  recita più o meno così

Alla Madonna Candelora
de l’inverno semo fora;
ma se piove e tira  vento,
de l’inverno semo drento.
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