A “DIMMI. Le donne raccontano” imperdibile appuntamento con Nives Meroi

É fra le più forti alpiniste donne del mondo. Nella sua carriera ha scalato tutti i 14 Ottomila senza bombole d’ossigeno né portatori d’alta quota. Stiamo parlando di Nives Meroi. Sarà infatti l’alpinista e scrittrice, moderata dalla giornalista Melania Lunazzi, una delle protagoniste della seconda edizione di “DIMMI. Le donne raccontano” – progetto nato da un’idea della società cooperativa Puntozero, con la consulenza scientifica di Silvana Cremaschi, promosso da associazione Venezia con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Verona, Laboratorio Saperi Situati, Istituto Comprensivo Tina Modotti Premariacco, Comuni di Premariacco e Ravascletto, associazioni Zeroidee, Bekko, Lendhauer e Alchemilla Milano – in programma a Udine dal 27 al 29 gennaio 2022 con ingresso gratuito, ma prenotazione obbligatoria sul sito www.ledonneraccontano.it, fino a esaurimento posti.

SI COMINCIA IL 27 CON NIVES MEROI – Dopo il talk “Dikle” con Donatella Ruttar Libreria Friuli (Via dei Rizzani, 1/3 Udine) 16.30-17.30 che inaugurerà la nuova edizione giovedì 27 gennaio parlando delle emigranti delle Valli del Natisone, alle 20.30, allo Spazio Venezia (via G. Stuparich 8 Udine), è in programma l’incontro “Si vince o si perde insieme”. Nell’occasione, proprio Nives Meroi racconterà come l’amore per la montagna, che condivide col marito, Romano Benet, li abbia spinti a esplorare orizzonti sempre più lontani, dove l’aria è rarefatta e, come dice Nives, «ogni passo diventa uno sforzo di volontà». Con il loro alpinismo leggero, sono la prima coppia e la prima cordata al mondo ad aver scalato insieme i 14 Ottomila. Un passo dopo l’altro, con le loro forze e i loro polmoni. Nel laboratorio dell’alta quota, il loro essere due è stato quasi un esperimento: la dualità portata ai confini della Terra, a sperimentare l’energia che nasce dall’alleanza. È questa la novità della loro impresa, la formula di Nives e Romano: un nuovo modo di salire antico quanto il mondo, insieme.

IL 28 GENNAIO – La seconda giornata di DIMMI si aprirà alle 17, con l’evento “Artoo e Alchemillain ascolto dei bambini e delle bambine per andare oltre gli stereotipi di genere” (che si svolgerà online collegandosi al sito o al canale YouTube, e non più in presenza), a cura di Alchemilla Milano, un’azienda al femminile entrata a far parte del progetto europeo Ed.G.E. – Educare le nuove generazioni all’uguaglianza di genere (rivolto in particolare a formatrici/formatori nella fascia d’età 0-14 anni). Elisa Rota e Sara Salmi racconteranno come, con l’aiuto dell’orso Artoo, Alchemilla stia accompagnando le bambine e i bambini in una riflessione sull’identità e il superamento degli stereotipi attraverso stimoli artistici per valorizzare le voci dei più piccoli e diffondere il loro pensiero.

Dalle 20.30, allo Spazio Venezia è invece in programma la performance/installazione “Amazzone ferita” (sold out!):con i versi e le immagini di Lussia Di Uanis, sax e clarinettodi Clarissa Durizzotto che accompagneranno il pubblico nella ricerca fra l’essere e il fare, perché spesso è in seguito al fare che conosciamo l’essere.

IL 29 GENNAIO – La giornata conclusiva aprirà alle 11 alla Libreria Friuli (Via dei Rizzani, 1/3 Udine) con la lezione di Sergia Adamo, professoressa Associata di Letterature comparate e Teoria della letteratura Università degli studi di Trieste, che racconterà le donne al tempo di DanteAlle 14.30, da Lino’s & co. Ci sarà invece il laboratorio “SaperiSituati“: impegnati nell’arte dell’intreccio, i partecipantipotranno ascoltare il confronto di Maria Livia Alga e HoudaBoukal dell’Università degli Studi di Verona sul lavoro, inteso come valore e bene comune per la società. A chiudere l’edizione, presso lo Spazio Venezia (via G. Stuparich 8 Udine), dalle 20.30, ci sarà invece lo spettacolo “Donne che cambiano il mondo“, con letture, racconti e musiche di Aida Talliente, accompagnata da voce e musica: Elsa Martin.

IL PROGETTO – Il sapere femminile e le molte storie che hanno per protagoniste le donne, diventano il cuore pulsante di un percorso di pensiero e formazione che, attraverso diverse discipline, quali filosofia, storia, letteratura, diritto, cerca di stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo e pregiudizio. L’obiettivo di DIMMI è quello di favorire, soprattutto nelle giovani generazioni, una nuova consapevolezza del sé all’interno di un noi, base per una società includente e aperta a nuove prospettive, per farlo, mette in connessione professioniste e professionisti che da anni lavorano sul tema e di farlo con un’attenzione particolare per le donne del Fvg.

DIMMI SCUOLE – Il progetto, sin dalla prima edizione, sta portando avanti numerosi laboratori nelle scuole, coinvolgendo bambine e bambini, ragazze e ragazzi nel prendere la parola, ragionare, riflettere, confrontarsi per lavorare insieme contro ogni stereotipo e pregiudizio.Quest’anno il focus è quello del lavoro e degli stereotipi di genere.

foto: Giacomo Maestri

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