Afganistan: Morti in imboscata 4 alpini della Julia

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I quattro militari italiani uccisi oggi in Afghanistan sarebbero stati vittime di una imboscata al ritorno di una missione mentre si trovavano nella valle del Gulistan nella provincia di Farah. L’imboscata sarebbe avvenuta alle 9.00 ( Le 7.00 in Italia) Ci sarebbe stato sia un attacco con colpi di arma da fuoco,sia l’esplosione di un ordigno. Sarebbero gravi le condizioni del militare italiano ferito nell’attentato di oggi in Afghanistan in cui sono morti quattro suoi commilitoni. Il militare avrebbe riportato numerosi traumi di vario genere; è stato “immediatamente evacuato con elicotteri di Isaf”, la missione della Nato, spiegano al comando del contingente e portato nella base di Delaram. Potrebbe pero’ essere trasferito nell’ospedale americano di Farah

Le quattro vittime erano a bordo del Lince, in servizio di scorta a un convoglio di 70 camion civili. Gli automezzi rientravano verso ovest dopo aver trasportato materiali per l’allestimento della base operativa avanzata di Gulistan, denominata Ice. L’attentato e’ avvenuto a circa 200 chilometri a est di Farah, al confine con l’Helmand. Si tratta di uno dei tre distretti di cui solo di recente e’ stata affidata la responsabilita’ ai militari italiani.

Sono tutti alpini i quattro militari italiani uccisi oggi in Afghanistan, così come il ferito. Il reparto dei cinque, secondo quanto si è appreso, si trovava già da mesi in Afghanistan ed è prossimo al rientro in Italia.

ORDIGNO POTENTISSIMO, IL BLINDATO E’ DISTRUTTO – Sarebbe stato un potentissimo ‘Ied’, un ordigno esplosivo improvvisato, a provocare la morte dei quattro militari italiani in Afghanistan. L’ordigno, rudimentale ma potentissimo, avrebbe investito in pieno un blindato ‘Lince’, che questa volta – a differenza di molte altre – non ha retto all’urto. Il mezzo, sul quale sembra viaggiassero tutti e quattro i militari uccisi e il ferito, è andato distrutto. All’esplosione sarebbero anche seguiti colpi di arma da fuoco.

IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha avuto subito parole di vicinanza per le famiglie delle vittime. «Rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese – si legge in una nota del Quirinale – esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari dei caduti».

COMANDO ITALIANO, ESPLOSIONE E SCONTRO A FUOCO INSORTI MESSI IN FUGA

ROMA – Una esplosione alla quale è seguito uno scontro a fuoco durante il quale i militari italiani hanno “messo in fuga gli aggressori”: è la prima ricostruzione dell’attentato di oggi in Afghanistan, secondo il comando del contingente italiano ad Herat.

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