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All’ExConventoLive gli «Apollo beat» con il sound dei film anni ‘70

Avete presente il sound delle colonne sonore anni ’70, epoca in cui il fermento musicale cinematografico raggiunse il suo apice? Ecco, all’ExConventoLive si rivivranno quelle atmosfere vintage fatte di groove e funk poliziottesco grazie al concerto live degli Apollo beat. La band di Sassari si esibirà domenica 26 novembre alle 19 all’ex convento di San Francesco in piazza della Motta.

Un evento gratuito e imperdibile di musica live & visual: il ruolo evocativo degli Apollo Beat, infatti, non si limita alla mera esecuzione musicale. I cinque musicisti interpretano i personaggi sul palco con abiti ed atteggiamenti che riportano alla mente i clichè di una mitica filmografia oramai scomparsa.

L’appuntamento è il secondo della rassegna Codici Sperimentali (il primo per la sezione FVGFringe, ‘vetrina’ per le nuove espressioni indipendenti) all’interno di ExConventoLive, il nuovo spazio per le espressioni culturali e artistiche sperimentali e anti convenzionali.

Gli Apollo beat hanno vinto nel 2015 il prestigioso concorso Time Out del Festival Time in Jazz e del premio World Wide Webseries al Festival Internazionale del Cinema di Taormina. L’attività live li ha visti protagonisti della produzione e realizzazione di spettacoli originali di altissimo livello, un intreccio senza precedenti fra musica, cinema e teatralità.

Nel 2016 il progetto Apollo Beat si apre completamente al cinema con la progettazione di una Serie Web ambientata in una città di periferia del 1974: Apollo Beat – La Serie. La puntata pilota ha ricevuto il premio World Wide Webseries al sessentaduesimo Festival Internazionale del Cinema di Taormina: il prestigioso festival che quest’anno ha vantato la presenza, fra gli altri, di personaggi del calibro di Richard Gere, Susan Sarandon e Oliver Stone. La giuria, presieduta da Monica Guerritore ha espresso la seguente motivazione: «Per aver saputo mescolare con gusto e passione cinefila immagini e musica, omaggiando i film poliziotteschi anni Settanta, rievocati in una Sassari vintage dai colori saturi, raccontata attraverso un’azione frenetica che procede a ritmo rock».

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