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Bear 3, un altro successo per gli italiani a Shindand

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Herat, 08 febbraio 2011 – Si è conclusa con l’arresto di sette insurgent tra i quali due capi di medio livello, l’operazione “Bear 3”, un’importante attività congiunta svolta dalla Task Force Centre, su base 5° Reggimento alpini, con gli uomini della polizia di Shindand e forze speciali di ISAF.

L’operazione, durata alcuni giorni, è stata richiesta dal District Manager (l’autorità politica locale) per liberare la città di Shindand dalla oppressiva presenza di alcuni gruppi di Insurgent nella zona occidentale del distretto.

Gli uomini della Task Force Centre, due compagnie fucilieri ed un plotone della compagnia Freccia dell’82° reggimento “Torino”, coadiuvati da diversi assetti quali l’EOD dal 2° genio, elicotteri statunitensi e uomini delle forze speciali, hanno condotto l’operazione supportando direttamente i poliziotti afgani nell’arresto di insurgent, controllando una decina di villaggi del distretto sotto la loro responsabilità.

Oltre 300 sono stati i chilometri percorsi in aree in questi giorni gravate da precipitazioni eccezionali per la regione.

Non è un novità per gli alpini svolgere operazioni complesse fianco a fianco delle Forze di Sicurezza afgane e con i diversi assetti della coalizione raggiungendo, in questo caso, anche le zone più remote della propria area di responsabilità.

Gli ottimi risultati conseguiti sul terreno concretizzano l’azione del Governo afghano sul territorio e danno ulteriore impulso alla sicurezza nella provincia.

Il reparto, nei giorni appena trascorsi è stato impegnato anche quale prima cellula di risposta all’emergenza umanitaria dovuta all’esondazione di alcuni corsi d’acqua nella regione. Emergenza che, dopo la prima fase, viene ora gestita dal governo afghano. Concreto rimane il supporto di ISAF e delle presenze umanitarie sul territorio per far fronte agli oltre 6000 bisognosi d’aiuto.

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