Per il Grangalà, la Cena in bianco promossa dal Comune di Monfalcone, giovedì 26 agosto, piazza della Repubblica verrà trasformata in un “salotto da cena”, addobbato per l’occasione rigorosamente in bianco.

Le regole per partecipare a questo particolare evento sono poche: ci si veste di bianco e ci si avvale della cena servita ai tavoli dall’organizzazione, con menu a scelta tra pizza e paella al costo di 15 euro bibita compresa. 

“Sarà una magica occasione per condividere una piacevole serata insieme – afferma l’Assessore al commercio e alla cultura Luca Fasan – intorno al palazzo municipale illuminato a festa e dove potremo ascoltare dal vivo, per la prima volta, la giovane e talentuosa cantante Agnese Di Maggio e poi ammirare in tutta sicurezza lo spettacolo delle fontane danzanti”.

Il programma della serata prevede alle ore 19.30 l’accoglienza in piazza della Repubblica, alle ore 20.30 l’inizio della cena.

Seguirà, alle ore 22.00, lo spettacolo delle Fontane Danzanti e poi Musica d’ascolto in piazza. Alle ore 21.30, grazie alla EM corporation Agency, si potrà assistere all’esibizione di Agnese Di Maggio, ospite speciale dell’evento, giovanissima cantante di Dolo (Venezia) che, a soli 11 anni, ha vinto il premio assoluto a Sanremo Junior 2020, rappresentando l’Italia nella successiva competizione canora europea. Agnese Di Maggio ha scelto infatti Monfalcone per presentare in anteprima il suo primo singolo “Come un Fantasma”, programmato per novembre, e registrato a Treviso nello studio del produttore Gianluca Ballarin.

La prenotazione dell’evento e dei menù dovrà essere effettuata di persona presso l’Ufficio IAT – Monfalcone Turismo in via Sant’Ambrogio 21, contestualmente al pagamento in contanti. Informazioni: 0481 282352 / [email protected]

(chiusura prenotazioni 24 agosto alle 18.00)

L’accesso sarà consentito a persone munite di certificazione verde “Green Pass”, ossia che abbiano fatto la vaccinazione oppure il test molecolare o antigienico rapido eseguito 48 ore prima dell’evento (anche in farmacia) o che siano guarite dal COVID 19 negli ultimi sei mesi. 

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