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COMPARTO UNICO: PANONTIN, SERVE LA COLLABORAZIONE DI TUTTI

Udine, 18 gen – Sono proseguiti oggi, nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Udine, gli approfondimenti sulla bozza di disegno di legge (ddl) in materia di Sistema integrato del pubblico impiego regionale e locale con l’assessore alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin, le parti datoriali e le organizzazioni sindacali.

“L’incontro – come ha evidenziato l’assessore -, nel suo complesso positivo, ha messo in luce alcuni aspetti, di prossimo e ulteriore approfondimento, nati dal fatto che, tra i principi e la declinazione degli stessi, ci sono distanze da colmare; quando si inizia a esplicitare i principi in norme puntuali si entra nei dettagli e si possono incontrare opinioni divergenti ma ciò che più conta – ha sottolineato -, almeno per quanto mi riguarda, è tenere a mente il vero datore di lavoro che sono i cittadini del Friuli Venezia Giulia ovvero l’azionariato  di queste società pubbliche che hanno il diritto ad avere un sistema che chiarisca responsabilità, premi il merito, eviti le rendite di posizione e aumenti l’efficienza della Pubblica Amministrazione”.

“Sono certo che questi obiettivi sono condivisi da tutti, compresi i soggetti facenti parte del Tavolo del Protocollo sottoscritto a marzo del 2014. A tutti chiediamo uno sforzo per dare risposte ai nostri azionisti” ha proseguito l’assessore.

Fra le osservazioni manifestate da alcune delle organizzazioni sindacali, quelle di un’eccessiva attenzione al ruolo della dirigenza. Sul punto, l’assessore ha spiegato che “la dirigenza rappresenta uno snodo fondamentale per l’attuazione del programma di governo e per incidere in maniera determinante nell’organizzazione complessiva” e ha evidenziato come “ai dipendenti non dirigenti dedichiamo tutte le attenzioni necessarie ma una parte delle loro attese troverà risposta solo a livello contrattuale, come del resto da loro stessi richiesto”.

“Ritengo che la politica paghi, giustamente, il prezzo delle proprie scelte e debba avere tutte le leve a disposizione per assumersi la responsabilità delle decisioni, che la dirigenza ha il compito di rendere attuabili, ovviamente nel rispetto della legge – ha detto Panontin, in risposta alle osservazioni di alcuni, secondo cui la proposta indebolisce la dirigenza a scapito del ruolo politico – . Non vorrei che qualcuno pensasse di sostituirsi alla politica nel ruolo decisionale. Ciò detto si tratta di trovare il giusto equilibrio tra l’indipendenza dei dirigenti e il ruolo di governo degli esecutivi”.

Nel corso della riunione, dal presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) del FVG Mario Pezzetta è stata sottoposta la necessità per l’ANCI di essere parte datoriale. “Una richiesta che terremo nel debito conto e che non deve rappresentare un ostacolo” ha affermato Panontin spiegando come “visto il percorso di superamento delle Province, ci era sembrato più funzionale una rappresentanza al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) ma l’istanza dell’ANCI non è uno scoglio e troveremo una soluzione”.

“La bozza del ddl – ha continuato l’assessore – è aperta ai contributi e contiamo di poter presentare il testo definitivo in Aula consiliare entro qualche mese. Il testo – ha puntualizzato – recepisce la Riforma ordinamentale prevista dalla legge regionale 26/2014 attualizzando e rendendo pienamente operativi i principi del Sistema integrato unico”.

Si tratta di una bozza, sempre secondo Panontin, frutto del Tavolo di lavoro composto da tecnici regionali, con il direttore generale della Regione, e i tecnici nominati dal CAL che ha lavorato sulle Linee guida fissate a ottobre 2013 e il successivo Protocollo d’intesa di marzo 2014 tra lo stesso Panontin, le Organizzazioni sindacali e le Organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro.

Il passaggio successivo è stato l’approfondimento con il Dipartimento della Funzione pubblica. Ora, dopo l’incontro odierno, si prevede un successivo step  con le parti datoriali e le parti sindacali, previsto per i primi giorni di febbraio. “Contiamo – ha concluso Panontin – alla fine del percorso, di poter dare ai nostri cittadini un Comparto pubblico regionale e locale moderno e razionale, che può beneficiare di regole e di organizzazione omogenee e coordinate”.

ARC/LP

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