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Coppia uccisa Pordenone: pistola con matricola leggibile

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La pistola con cui sono stati uccisi i fidanzati di Pordenone ha una regolare matricola, ma non è stato possibile associarla a uno specifico proprietario poiché si tratta di un’arma molto antica e non esiste un registro nazionale dedicato, tanto meno in formato digitale: lo si è appreso stamani dalla Procura della Repubblica di Pordenone. Secondo quanto è emerso, nonostante la permanenza in acqua per sei mesi, l’arma sarebbe in discreto stato di conservazione, e la matricola sarebbe perfettamente leggibile, anche se questo elemento difficilmente potrà aiutare gli investigatori. E’ stato anche confermato che martedì mattina sarà interrogato l’unico indagato, il militare Giosuè Ruotolo, di 26 anni, ex coinquilino di una delle vittime. Sarà sentito dai sostituti procuratore Pier Umberto Vallerin e Matteo Campagnaro. In merito alla posizione degli altri due coinquilini dello stesso appartamento, in via Colombo, la Procura ha confermato la estraneità ai fatti non nascondendo una certa irritazione per la notizia secondo la quale sarebbero stati emessi altri due avvisi di garanzia, per l’ipotesi del reato di favoreggiamento. Si è trattato di iscrizioni tecniche per le quali è stato immediatamente chiesto lo stralcio, con richiesta al Gip di archiviazione: prima di emettere il verdetto, il giudice deve tuttavia attendere eventuali opposizioni delle parti civili rappresentate dai famigliari dei fidanzati uccisi.

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