Cos’è una VPN Android e perché ne hai bisogno?

Se hai mai provato ad informarti su come nascondere la tua attività online, o su come navigare in sicurezza dal tuo telefonino, tablet o pc, ti sarai sicuramente imbattuto nel termine VPN. 

Le VPN (acronimo di Virtual Private Network) rappresentano un modo per nascondere la propria attività online da terzi, chi questi potrebbero essere lo spiegheremo in seguito. La rete VPN è gestita da un server che riceve i dati del dispositivo che sta accedendo ad internet (il tuo ad esempio) crittando le informazioni che viaggiano tra il dispositivo e il server. La navigazione, in seguito, avviene sotto l’indirizzo IP (una specie di codice che identifica il dispositivo che sta eseguendo l’accesso in rete) del server VPN così che nessuno possa risalire all’effettivo utente.

Con ogni probabilità ora penserai di non avere nulla da nascondere e che la tua attività web è del tutto legale e lecita. In realtà, le VPN non sono assolutamente uno strumento creato per cybercriminali in cerca di anonimato. Piuttosto sono uno strumento di difesa da questi e da chiunque possa avere accesso ai nostri dati (messaggi, foto, email). 

Chi ha accesso ai nostri dati

Il caso sicuramente più spaventoso è quello di un malintenzionato che riesca ad accedere ai dati sul nostro telefono. Si potrebbe sfiorare il limite del paranoico con password complesse, identificazioni a due fattori e tutte le buone norme di safe internet browsing, ma se ci connettiamo per sbaglio a una rete aperta, esca di qualche cybercriminale, ecco che la nostra sicurezza viene minata in un attimo. 

Soprattutto nel caso degli smartphone, che potrebbero avere l’impostazione di connessione automatica alle reti aperte, questo è un problema comune con ripercussioni potenzialmente gravissime, come il furto dei dati bancari o di altri dati sensibili. 

Nel caso in cui fossi invece connesso alla tua rete domestica, o comunque a una rete affidabile, i tuoi dati di navigazione non sarebbero comunque al sicuro.

Lo scandalo Cambridge Analytica ha fatto sicuramente rumore intorno al mondo, con i dati di più di 50 milioni di persone utilizzati per fini politici, ma questo non è che la punta dell’iceberg. 

Google, Amazon, il tuo ISP e altri monitorano sempre la tua attività online per fini commerciali. I dati sono infatti rivenduti ad altre aziende che li utilizzano per campagne mirate di marketing ad personam (quelle famose inserzioni che trovi ovunque online, stranamente affini con i tuoi interessi e le tue ultime ricerche). 

Come mettere al sicuro i propri dati sul telefono

Come avrai già capito, utilizzare una connessione VPN è la risposta per garantire la sicurezza del proprio traffico cellullare. Vediamo perché.

Una volta connessi a una rete VPN il nostro provider di traffico mobile (come Tim, Wind ecc…) potrà solo vedere che il tuo dispositivo sta accedendo al server della VPN ma non ciò che stai facendo, i siti che visiti, i file che mandi. Tutte queste informazioni saranno invece disponibili al provider della VPN. Questo significa in pratica riporre la propria fiducia nel provider VPN piuttosto che nel proprio provider telefonico, sperando che non vada a spiare o peggio vendere i tuoi dati.

Per questo la scelta della VPN Android è di estrema importanza. Uno studio recente ha mostrato come il 38% delle app per VPN Android contenessero tracce di malware. 

La scelta di un provider adatto e affidabile non è poi così difficile se ci si pone le giuste domande prima di procedere all’acquisto:

Il prezzo è in linea con gli standard del mercato?

Se una VPN costa 5€ per un utilizzo illimitato, è probabile che il provider stia cercando guadagni in altri modi ed è quindi da scartare.

Al contempo è sconsigliato rifugiarsi in una VPN gratuita. Questi sono infatti strumenti molto costosi nel mantenimento dei server in particolare, quindi un’alternativa gratuita ha sicuramente un modo diverso di generare profitti. Questo potrebbe implicare che altri utenti potrebbero usare la tua banda (come nel caso di HolaVPN) o che i tuoi dati siano rivenduti a terzi.

Il provider è già in giro da un po’?

È ovviamente sempre preferibile un provider noto e sul mercato da un po’ rispetto a uno nuovo e anonimo. Tra le più famose e affidabili troviamo sicuramente NordVPN e ExpressVPN, disponibili anche in versione desktop. 

La VPN supporta il protocollo IPv6?

Il termine potrebbe confondere i meno esperti di tecnologia IT. In poche parole, l’IPv6 è il nuovo protocollo, successivo all’IPv4. Se una VPN non dovesse supportare il nuovo protocollo, tentando di accedere a un sito basato invece su di esso, potrebbe mandare il tuo traffico dati al di fuori della zona protetta e si navigherebbe in pratica senza VPN. 

Queste sono le regole generali quando si decide di affidarsi a una VPN per proteggere i propri dati e in generale la propria privacy. I costi delle VPN sono, in genere, alla portata di tutte le tasche attestandosi su circa 2-5€ euro al mese.

I benefici di questo strumento non finiscono certo qui ma includono tutto ciò che si potrebbe fare con una connessione in un’altra parte del mondo. Si potrebbe quindi sbloccare il catalogo Netflix USA ad esempio, o accedere a offerte localizzate solo in alcuni paesi, nonché aggirare tutte le limitazioni geografiche che potrebbero vigere nel paese in cui ci si trova in quel momento. Per un’esperienza di navigazione globale, le VPN sono sicuramente uno strumento importante, il cui rapporto qualità-prezzo è ottimo e le potenzialità enormi.

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