Bearzi

Covid, Oms: “In Europa calo 1% casi in ultima settimana” 

“Dopo un aumento costante registrato nelle scorse settimane, il numero di nuovi casi di coronavirus Sars-CoV-2 segnalati nella Regione europea è diminuito leggermente, dell’1%, negli ultimi 7 giorni”. Ma si tratta “solo di una leggera diminuzione”, mentre continua “il trend discendente nel numero di morti segnalate nell’area, -12% nell’ultima settimana”. A eccezione della “Spagna, dove si registra un aumento del 200% nel numero di decessi segnalati negli ultimi 7 giorni rispetto alla settimana precedente”. A tracciare un quadro dell’andamento di Covid-19 a livello globale nell’ultima settimana è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).  

Per quanto riguarda l’Europa, “diversi Paesi hanno riferito numeri record negli ultimi 7 giorni” rispetto alle loro situazioni “tra cui Croazia (1.480), Polonia (5.091), Ucraina (13.602), Repubblica Ceca (1.899) e Moldavia (3.167). In risposta all’aumento dei casi in tutta la regione”, molti esecutivi “hanno recentemente reintrodotto misure sanitarie e sociali, comprese restrizioni di viaggio”, ricorda l’Agenzia Onu per la salute.  

La settimana tra il 17 e il 23 agosto ha fatto registrare “oltre 1,7 milioni di nuovi casi di Covid-19 e 39mila nuovi morti sono stati segnalati all’Oms” in questo lasso di tempo. A livello globale, l’Organizzazione mondiale della sanità rileva “una diminuzione del 4% nel numero di casi e un aumento del 5% nel numero di decessi rispetto alla settimana precedente (quella dal 10 al 16 agosto)”.  

Il calo nell’incidenza settimanale è stato segnalato in più regioni del pianeta, “con l’eccezione delle regioni del Sudest asiatico e del Mediterraneo orientale. Sebbene la regione delle Americhe rimanga la più colpita, rappresentando il 50% dei casi segnalati di recente e il 62% dei decessi, è questa l’area che ha registrato la maggiore diminuzione rispetto alla settimana precedente. Il Sudest asiatico, che è la seconda regione più attiva, continua a registrare un aumento pari al 28% e al 15% rispettivamente nei casi e nei decessi riportati di recente”. 

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