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21 Marzo 2012 – Due nuovi autovelox per i compartimenti della Polstrada del Veneto e del Friuli Venezia Giulia sono stati consegnati oggi da Autovie Venete nella Caserma di Palmanova (Udine). Gli strumenti, dotati di tecnologie di ultima generazione, verranno utilizzati soprattutto nelle aree autostradali interessate da cantieri, in cui i limiti di velocità sono inferiori rispetto al resto della rete, tra cui il raccordo Villesse-Gorizia (60 all’ora) e il tratto Quarto d’Altino-San Donà di Piave (80 all’ora, 70 per i mezzi pesanti). Alla consegna, Autovie Venete era rappresentata dal vicepresidente, Lucio Leonardelli, e dal direttore generale, Enrico Razzini, mentre per i compartimenti del Veneto e del Friuli Venezia Giulia erano presenti i ,comandanti Luciano D’Agata e Michele La Fortezza. Gli autovelox mobili saranno installati all’interno di colonnine di protezione lungo l’autostrada e funzioneranno anche senza la presenza della pattuglia. Questo permetterà di ottimizzare il lavoro degli agenti, ai quali spetterà solo il compito di attivare e disattivare il sistema. Possono funzionare anche di notte, essere agevolmente spostati da una colonnina all’altra e in casi particolari anche installati sulla vettura della Polstrada. A differenza del telelaser, che misura la velocità del veicolo in arrivo e richiede quindi la contestazione dell’infrazione, l’autovelox elabora i dati e li memorizza su un cd, consentendo così di verificare l’infrazione a posteriori.

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