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Energia: Scoccimarro, urgente approvare ddl su derivazioni idriche

Trieste, 6 ott – “I primi impianti interessati dalle nuove gare
di evidenza pubblica previste dal nostro disegno di legge sono
quelli di Meduno, di Valina e Chievolis nel comune di Tramonti di
Sopra, di Colle e Istrago nel comune di Spilimbergo. Tutte
strutture attualmente affidate in concessione ad Edison spa”.

Lo ha confermato oggi l’assessore alla Difesa dell’ambiente,
Fabio Scoccimarro, durante l’illustrazione in IV Commissione del
disegno di legge n. 107 ‘Disciplina dell’assegnazione delle
concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico’.

“Il nostro provvedimento andrà a disciplinare l’attribuzione
delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso
idroelettrico che – ha specificato Scoccimarro – saranno regolate
da nuove procedure sulla base del regime giuridico riguardante
alcuni beni destinati a passare dal demanio dello Stato a quello
idrico regionale”.

“È urgente – ha aggiunto l’assessore regionale – dare il via
libera a questo ddl. La normativa vigente stabilisce infatti che
il provvedimento regionale debba essere emanato entro il termine
del 31 ottobre 2020. Le procedure di assegnazione delle
concessioni scadute alla data di entrata in vigore della legge o
in scadenza entro il 31 luglio 2024, invece, devono esser indette
entro due anni dall’entrata in vigore di questo provvedimento”.

“Il disegno di legge introduce inoltre un nuovo regime giuridico
dei beni. Questi – ha spiegato l’assessore regionale – sono
classificati in opere ‘bagnate’, come le strutture di raccolta,
regolazione, derivazione delle acque, i canali adduttori, le
condotte forzate e i canali di scarico, che diverranno di
proprietà regionale a titolo gratuito, e in quelle definite
‘asciutte’, come gli edifici, i macchinari, gli impianti per la
produzione e trasformazione energetica”.

“Con una deliberazione della Giunta regionale sarà indetta la
procedura di assegnazione della concessione. Il ddl ipotizza che
la quota di partecipazione della Regione al capitale sociale
della società a capitale misto pubblico privato non potrà essere
inferiore al 51%. Il provvedimento – ha aggiunto in conclusione
Scoccimarro – prevede poi che venga inserita nel progetto di
derivazione, come misura di compensazione ambientale e
territoriale, la valorizzazione turistica del territorio oggetto
dell’intervento”.
ARC/RT/al

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