Ferriera Trieste: proroga per copertura parchi minerari congrua

Osservazioni Comune Trieste inviate fuori tempo massimo

Trieste, 7 feb – Il Comune di Trieste era ben consapevole della
possibilità di formulare osservazioni in merito alla richiesta,
presentata da Arvedi spa, di proroga del termine per la
presentazione del progetto di copertura dei parchi minerali.
Purtroppo, tali osservazioni, di cui si sarebbe certamente tenuto
conto, sono state inviate fuori tempo massimo. Lo rileva la
direzione regionale Ambiente, responsabile del procedimento,
rispetto alla notizia, peraltro annunciata solo a mezzo stampa,
che il Comune di Trieste avrebbe richiesto di procedere in
autotutela all’annullamento d’ufficio della proroga stessa.

In proposito, dalla direzione Ambiente si sottolinea che in ogni
caso la questione posta dal Comune è squisitamente ed
esclusivamente formale. Infatti se la proroga non fosse stata
concessa, la Regione, una volta superato il termine inizialmente
fissato al 29 gennaio per la presentazione del progetto, avrebbe
dovuto diffidare la società a proporre il progetto di copertura
entro un termine congruo. In pratica, si tratta dello stesso
effetto che si è ottenuto concedendo la proroga richiesta.

Ribadendo comunque che al momento non risulta essere pervenuta da
parte dell’Amministrazione comunale di Trieste alcuna richiesta,
la direzione Ambiente ricostruisce, nel dettaglio, gli ultimi
passaggi della vicenda.

La Regione, con nota del 30 novembre 2017, ha comunicato ad
Arvedi spa la necessità di presentare il progetto di copertura
dei parchi entro 60 giorni, ovvero entro il 29 gennaio 2018. Tale
nota è stata inviata per conoscenza anche a tutte le
Amministrazioni coinvolte nel procedimento. Compreso naturalmente
il Comune di Trieste.

L’8 gennaio 2018 è arrivata in Regione la richiesta di Arvedi di
proroga del termine. Anche la richiesta di proroga è stata
inviata a tutte le amministrazioni coinvolte e quindi anche al
Comune di Trieste.

Poiché dunque il termine sarebbe scaduto il 29 gennaio,
l’eventuale proroga poteva essere concessa solo entro tale data,
non essendo evidentemente possibile prorogare un termine dopo che
lo stesso è scaduto.

La Regione ha quindi concesso la proroga sia in quanto ha
ritenuto congrua la richiesta sia perché entro il 29 gennaio
nessuna delle amministrazioni coinvolte nel procedimento aveva
manifestato proprie osservazioni.

La comunicazione della Regione ad Arvedi contenente l’assenso
alla richiesta di proroga è partita dagli uffici della direzione
Ambiente alle ore 15.05 di lunedì 29 gennaio. Come detto la
proroga non poteva essere concessa dopo la scadenza del termine.
Soltanto alle ore 17.36 dello stesso giorno, e quindi
evidentemente fuori tempo massimo, è pervenuta una nota del
Comune contenente le ragioni per cui, secondo il Comune stesso,
la proroga non doveva essere concessa.

Ad ogni modo gli uffici della Regione esamineranno con la
doverosa attenzione l’istanza del Comune di procedere
all’annullamento in via di autotutela della proroga concessa.
Purché tale istanza sia stata effettivamente presentata e non
solo annunciata agli organi di stampa.
ARC/PPD/fc

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