Bearzi

Finanze: Peroni, aumento Pil e occupazione è dato reale

Udine, 7 ott – “Le politiche economiche di questa giunta hanno
prodotto un aumento del Pil e dell’occupazione: questo è un dato
reale che nessuno può smontare”. Lo ha affermato l’assessore
regionale alle Finanze, Francesco Peroni.

“In Friuli Venezia Giulia, le politiche di forte sostegno al
credito attuate dalla giunta Serracchiani mediante una robusta
immissione di liquidità nel sistema produttivo, tramite le
diverse linee di fondo di rotazione, hanno contenuto – spiega
Peroni – i danni della congiuntura e concorso a una reale
inversione di tendenza, in termini di Pil regionale e di
occupazione, che sfugge purtroppo anche a certe analisi lunghe ma
zoppe”.

“Ben vengano gli investimenti, ma attenzione a non scrivere libri
dei sogni. E soprattutto – aggiunge l’assessore – a non
demonizzare o ignorare la spesa corrente, quasi che fosse il
volto oscuro della spesa pubblica. Perché sulla spesa pubblica
corrente si regge il welfare nelle sue molteplici forme. Dare,
come ha fatto questa giunta, maggiori stanziamenti per sanità
pubblica, università e ricerca, nonché sociale, è coerente con
politiche di centrosinistra”.

“È noto che la flessione della spesa pubblica per investimenti è
stata, negli ultimi anni, alimentata da fattori europei, a
cominciare dal Patto di stabilità: non a caso, i dati mostrano
come analoga flessione abbia interessato simultaneamente tutti
gli enti territoriali e locali italiani. Questo esecutivo ha però
ottenuto – sostiene Peroni – una riduzione del debito che non è
un astratto ornamento, in quanto essa concorre a quella fiducia
da parte degli investitori italiani ed esteri nel sistema Friuli
Venezia Giulia, grazie alla quale la nostra regione è
maggiormente attrattiva di altre. Per capirlo bisogna rendere
espliciti tutti i fattori, non fare letture unilaterali”.

“Se poi – conclude l’assessore – l’indebitamento dovesse servire
ad esempio per pagarsi da soli la terza corsia, quando le
coperture ora sono già garantite parzialmente da un indebitamento
di Autovie e parzialmente da fondi dello Stato, ci si dovrebbe
indicare l’utilità di una simile scelta”.
ARC/Com/ep

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