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Frecce Tricolori: umiltà, determinazione, equilibrio le caratteristiche dei topgun di Rivolto

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“Il nostro compito è rappresentare il nostro paese, i suoi ideali e valori”. Così il comandante delle Frecce Tricolori Ian Slangen ha esordito alla serata organizzata all’Hotel Astoria dal Lions Club Udine Host, presieduto da Davide Rigonat, prima di illustrare le attività della pattuglia acrobatica e il calendario delle manifestazioni in programma. Romano, 38 anni, il maggiore pilota ha conquistato la sala con i suoi modi cordiali e l’esposizione chiara, delineando i requisiti degli aviatori e i criteri di selezione: “ogni anno giungono 6mila domande per 50 posti, un terzo dei quali arriva a diventare pilota; di questi da 0 a 2 entrano nelle Frecce, dove si resta 4-5 anni. I requisiti base sono avere 750 ore di volo, pari a 6-10 anni di esperienza, ed essere combat-ready, pronti al combattimento”.

Non è detto che il miglior pilota da caccia sia anche un buon pilota per la Pan: “servono umiltà, determinazione, equilibrio, bisogna saper fare squadra”. Tant’è che il primo compito assegnato agli ultimi ingressi è di essere responsabili… delle valigie: “devono dimostrare di essere umili e capaci di mettersi in gioco”. Dietro i 10 aerei della Pan lavora una squadra di ben 100 persone, la maggior parte impegata nella manutenzione; della sicurezza sul lavoro se ne occupa in prima persona il solista. Il volo è completamente a vista, in contina correzione; ci si addestra non a caso a volare acneh senza punti di riferimento. Oggi, dopo oltre 30 anni di onorato servizio, lo storico Aermacchi MB-339 su cui vola la pattuglia sta per andare in pensione: “se il paese vuole che le frecce continuino ad esistere dovremo cambiare aereo. Manterremo comunque lo stesso stile”. E stando al seguito che la Pan traina ad ogni manifestazione non vi sono dubbi sul futuro della pattuglia: per il 50° erano presenti mezzo milione di persone, ogni anno 4 milioni di spettatori seguono incantati le acrobazie, 100 le visite ogni giorno alla base friulana, senza contare i fan club e le pagine facebook degli ammiratori dei top-gun italiani.

In chiusura un papà in sala, socio del Lions, ha chiesto al maggiore Slangen se assecondare la passione del figlio per il volo: “l’unico suggerimento da dare è di inseguire i propri sogni”. A fine serata il comandante della Pan ha donato al presidente del Lions Rigonat e al sodalizio udinese un poster con le firme dei piloti.

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