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FVG: aborti -3%, pillola RU-486 non ancora erogata

ru-486
Al momento, nessuna erogazione della pillola RU-486 in Friuli Venezia Giulia, dove gli aborti sono diminuiti del 3%. Lo fa sapere la direzione regionale alla Salute e Protezione sociale, che sta elaborando i dati sulle interruzioni volontarie di gravidanza registrate nell’ultimo triennio in Friuli Venezia Giulia per definire linee di indirizzo omogenee e condivise sul territorio a seguito dell’autorizzazione dell’Agenzia italiana del Farmaco all’immissione in commercio in Italia della pillola Mifegyne (RU-486).

Il ministero della Salute ha infatti inviato una nota alle Regioni con il parere espresso sull’argomento dal Consiglio superiore di Sanita’, con la quale precisa che il percorso dell’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica deve avvenire in ricovero ordinario e che le Regioni sono tenute a concordare linee di indirizzo da formulare sulla base dei dati raccolti sul territorio e comparati. La direzione regionale ha indetto una riunione con i medici ostetrici e ginecologi responsabili dei centri dove si praticano aborti, ma in attesa delle linee di indirizzo, le strutture sanitarie regionali sono state invitate a non assumere determinazioni autonome sull’impiego del medicinale.

Da parte della direzione regionale e’ stato inoltre ribadito l’impegno sul fronte delle politiche di prevenzione. I dati riportati nell’ultima relazione del ministero della Salute sull’attuazione della legge 194/1978 rilevano che in Friuli Venezia Giulia nel 2008 gli interventi di aborto hanno registrato un decremento del 3 per cento rispetto al 2007: e’ stato pari a 8 per mille donne di eta’ compresa tra i 15 e 49 anni (la media italiana e’ di 8,7 e per l’Italia settentrionale il tasso nel 2008 e’ stato dello 9,1 per cento).

Fonte: Adnkronos

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