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“Il Mare d’Inverno”, a pesca di… rifiuti, con sciarpa e rastrello, contro il Mare di Plastica!

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Si svolgerà anche in Friuli Venezia Giulia la XXVI edizione nazionale de “Il mare d’inverno”, l’operazione di pulizia delle spiagge che Fare Verde realizza annualmente, per ricordare che l’inquinamento delle coste italiane dura 12 mesi l’anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il mare serve ai bagnanti. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Commissione Europea – Rappresentanza per l’Italia, del Ministero dell’Ambiente e del Comune di Grado (Go). Inoltre, si fregia del patrocinio del Comitato Regionale FVG della Croce Rossa Italiana.

Domenica 12 febbraio, i volontari, a conclusione dell’iniziativa nazionale iniziata il 29 gennaio e che ha coinvolto già 11 regioni, armati di guanti, rastrelli e sciarpa puliranno, per la prima volta, anche la spiaggia, in località Pineta, di Grado (Go), con inizio alle ore 10, con la partecipazione del Presidente Nazionale, Avv. Francesco Greco. Saranno censiti i rifiuti presenti sul litorale, ora abbandonato e lontano dall’attenzione di mass media, molte Amministrazioni locali e, forse, di qualche ambientalista estivo. Quella di Fare Verde Puglia non sarà una pulizia per preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti, ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno, dovuto principalmente a cattivi comportamenti tesi a lasciare rifiuti sulla battigia o ad eliminarli gettandoli nelle fogne.

Alle critiche Fare Verde fa seguire proposte concrete. La pulizia delle spiagge, infatti, sarà l’occasione per fare un censimento delle forme di inquinamento più diffuse e proporre soluzioni, come la reintroduzione del “vuoto a rendere”, sì da ridurre la quantità di rifiuti prodotti e che si riversano in mare creando, stando ai dati delle località dove l’iniziativa già si è svolta, un vero e proprio MARE di PLASTICA, che frantumandosi in piccoli e piccolissimi pezzetti, finiscono per essere ingeriti dai pesci, scambiandoli per plancton, e finendo così, sulle nostre tavole (è dell’altro giorno la notizia del ritrovamento di una balena piaggiata nel cui intestino sono stati ritrovati più sacchetti di plastica che non pesci!). I rifiuti raccolti saranno differenziati per essere avviati al riciclaggio ed evitare la distruzione di materie prime sempre più costose attraverso l’incenerimento o il sotterramento in discarica.

Le tecnologie per un’economia verde e capace di futuro sono già ampiamente disponibili. Domenica 12 febbraio, i cittadini faranno la loro parte rimuovendo rifiuti di ogni genere dalle nostre spiagge e avviandoli al riciclaggio.

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