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Isonzo: Serracchiani-Vito, contratto di fiume valorizza Fvg

Cividale del Friuli (Ud), 6 feb – Valorizzare sotto il profilo
ambientale, turistico, storico e culturale un corso d’acqua molto
importante in regione e, al contempo, raggiungere i vari scopi
prefissati, attraverso un percorso partecipato, che veda
collaborare istituzioni, associazioni, aziende e cittadini che
operano lungo l’asta del Natisone. È questo lo scopo del
Contratto di fiume, di cui quest’oggi a Cividale si è firmato il
memorandum di intenti.

A porre la sigla sull’atto sono stati il presidente della
Regione, Debora Serracchiani, il presidente dell’associazione
Parco del Natisone, Claudia Chiabai, i sindaci di nove Comuni
interessati dal progetto, l’amministratore unico dell’acquedotto
Poiana, Attilio Vuga, e l’autorità di bacino rappresentata da
Francesco Baruffi.

La firma è avvenuta alla presenza del sindaco della città
ospitante la sigla dell’accordo, Stefano Balloch, e quello di
Manzano, comune capofila del progetto, Mauro Iacumin nonchè
dell’assessore regionale all’Ambiente, Sara Vito.

Primo del suo genere in Friuli Venezia Giulia, questo strumento
di partecipazione diffusa e di coinvolgimento della comunità,
consente di definire e gestire la risorsa ambientale del Natisone
lungo tutti i suoi 60 chilometri di percorso.

Soggetto promotore del Contratto è l’Associazione Parco del
Natisone che provvederà ora ad attivare sia l’Assemblea con
compiti di confronto e deliberante nonché del Comitato
tecnico-istituzionale.

Come ricordato dalla presidente del sodalizio, Claudia Chiabai,
la sigla del memorandum è il frutto di un lavoro avviato quattro
anni fa e che avrà ripercussioni positive sul futuro di questo
territorio.

La Regione partecipa attivamente al progetto, attraverso lo
stanziamento di circa 20 mila euro che permetteranno di
realizzare l’indagine conoscitiva utile a raccogliere una serie
di dati utili sul fiume.

Serracchiani, nel suo intervento, ha evidenziato come questo
strumento si inserisce all’interno di una cornice qual è il testo
unico dell’ambiente “capace di mettere insieme forze e interessi
opposti. Il Contratto di fiume – ha aggiunto la presidente – è
assieme il presente e il futuro di questa parte del Friuli
Venezia Giulia e deve rappresentare una grande opportunità per
coloro i quali lavorano attorno al progetto in modo congiunto”.

Serracchiani ha inoltre evidenziato i diversi aspetti che rendono
importante questa attività. Tra di essi figura la promozione del
territorio per la quale la Regione, attraverso Promoturismo Fvg,
dedicherà una linea particolare di intervento per far conoscere
tutto ciò che viene svolto lungo l’asta del fiume e che sia in
grado di attrarre visitatori.

C’è poi l’aspetto prettamente ambientale e, a tal proposito, la
presidente ha ricordato come il Contratto “consenta di porre
grande attenzione alle condizioni idrogeologiche del Natisone,
monitorandolo costantemente per intervenire tempestivamente
laddove ce ne fosse bisogno”.

Infine, il protocollo avrà valenza transnazionale in quanto
coinvolgerà anche Caporetto, comune che a breve sottoscriverà il
Contratto. “Nell’ambito del comitato misto Friuli Venezia
Giulia-Slovenia – ha sottolineato Serracchiani – uno degli
aspetti qualificati è proprio quello ambientale. Insieme ci
attiveremo per la ricerca di fondi europei con i quali consentire
al progetto di proseguire nel tempo”.

Come ha avuto modo di ricordare Vito, l’importanza di questo
strumento è legata anche alla programmazione negoziata sul
Natisone, “fiume dalle grandi potenzialità turistiche. Siamo
certi che il percorso iniziato porterà a importanti risultati –
ha aggiunto l’assessore – soprattutto perché le iniziative
verranno messe in atto ascoltando la voce dei cittadini, ossia
coloro che vivono in prima persona questa risorsa naturalistica
del territorio regionale”.
ARC/AL/fc

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