Istruzione: Panariti, conoscere orrori per contrastare dittature

Udine, 10 apr – “E’ importante dare ai giovani gli strumenti
per conoscere e approfondire elementi della storia contemporanea,
a volte trascurati dai programmi scolastici, che sono essenziali
per poter comprendere il mondo e la società nella quale viviamo”.

Lo ha sostenuto a Udine l’assessore regionale all’Istruzione,
Loredana Panariti, rivolgendosi ai giovani rappresentanti delle
quattro Consulte studentesche provinciali del Friuli Venezia
Giulia, nel corso dell’incontro per la presentazione degli esiti
del progetto “Spagna-fascismo-democrazia” promosso dal comitato
regionale dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia)
in collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale.

Il progetto, sostenuto dalla Regione, prevedeva la partecipazione
di quaranta ragazzi delle scuole superiori del Friuli Venezia
Giulia a un viaggio di istruzione a Barcellona, alla scoperta
delle memorie locali della guerra di Spagna, ed ha creato i
presupposti anche per la pubblicazione del libro “Fascismo e
liberazione in Italia e nella nostra regione” realizzato da Ivan
Buttignon.

Gli studenti hanno avuto modo di incontrare personaggi
emblematici della cultura catalana, di visitare un bunker
antiaereo-museo a Barcellona e di assistere a rappresentazioni e
proiezioni che, è stato evidenziato, hanno consentito loro di
vivere emozioni forti destinate a rafforzare la percezione e la
convinzione delle tragiche conseguenze alle quali ogni tipo di
dittatura può portare.

“E’ necessario – ha affermato Panariti – dare modo ai ragazzi
delle Consulte di poter trasmettere ai loro coetanei nelle scuole
le conoscenze acquisite in questa pur breve visita in Spagna in
quanto – ha rimarcato – conoscere la storia europea e trasmettere
e riattivare i valori che hanno animato uomini e donne che si
sono opposti alle dittature ci aiuta a capire il presente e a
costruire il futuro con consapevolezza”.

Panariti ha valutato molto positivamente l’interazione tra l’Anpi
e gli studenti delle Consulte, ricordando che l’Europa nella
quale viviamo è frutto delle lotte che negli Anni Quaranta sono
state portate avanti anche da loro coetanei nel segno della
libertà e della liberazione dall’oppressione e dalla dittatura.
ARC/CM/fc

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