Bearzi

Mare: Arpa, in aree balneabili Fvg no avvistamenti cubomeduse

Trieste, 30 ago – A tutt’oggi non ci sono evidenze o
segnalazioni della presenza di cubomeduse nelle aree balneabili
della regione.

Lo rende noto l’Arpa, Agenzia regionale per la protezione
dell’ambiente, in seguito al recente avvistamento in aree non
balneabili di alcuni esemplari di carybdea marsupialis, detta
cubomedusa anche per la sua particolare forma.

Le più recenti segnalazioni di cubomedusa risalgono agli
ultimissimi giorni di agosto, quando la Guardia Costiera
Circomare di Grado ne ha segnalato la presenza nel tratto
compreso tra riva Bersaglieri e Porto San Vito, in particolare
all’interno del Porto Mandracchio.

Arpa ricorda che carybdea marsupialis è una piccola medusa
trasparente (l’ombrello di forma cubica misura circa 3-4
centimetri) dotata di 4 tentacoli lunghi sino a 30 cm su cui sono
presenti, in numero molto elevato, delle cellule urticanti
(cnidocisti). Il contatto con i tentacoli provoca sull’uomo una
puntura dolorosa ma l’effetto è di breve durata.

Studi effettuati su questa specie evidenziano che gli adulti si
muovono velocemente e vengono attratti dalla luce della costa per
cui, particolarmente verso sera, si avvicinano alla riva. Nelle
zone in cui è riscontrata la presenza della specie è pertanto
sconsigliabile immergersi nelle ore notturne.

La cubomedusa non è comunque da confondere con la cosiddetta noce
di mare, il ctenoforo mnemiopsis leidyi, presente nelle acque del
Golfo di Trieste e che, per dimensioni, forma e distribuzione
nello strato superficiale del mare può ricordare la cubomedusa ma
non è assolutamente pericoloso per l’uomo essendo privo di
tentacoli urticanti.

ARC/ARPA/fc

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