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marta argerich
Terzo sold out consecutivo al Teatro Nuovo, dopo La traviata e il concerto di Gidon Kremer con la Russian National Orchestra, per il cartellone musicale che porta la firma di Daniele Spini: venerdì 17 dicembre, alle 20.45, salirà sul palco Martha Argerich, figura tra le più luminose, amate e applaudite della musica di oggi. «Una serata eccezionale – sono parole dello stesso Spini – costruita attorno al nome davvero leggendario di una delle massime personalità interpretative del nostro tempo».

La celebre pianista di Buenos Aires, ambasciatrice della cultura argentina nel mondo, affianca alla carriera solista un notevole impegno nella musica da camera: di quelle esperienze sono frutto gli eventi che il suo affezionatissimo pubblico ha imparato a chiamare Martha Argerich & Friends. Ed ecco, appunto, i Friends dell’atteso appuntamento udinese: Gabriele Baldocci (pianoforte), Daniel Rivera (pianoforte) e Barbara Luccini (soprano). Tre grandi artisti che lasceranno un segno nella memoria degli spettatori.
La prima parte del programma si aprirà con Mozart (O zittre Nicht) per chiudersi con Offenbach (Les oiseaux dans la charmille) mentre la seconda parte vedrà la Argerich portarci per mano a conoscere alcune pagine della sua terra, come Canción del carretero di Carlos Félix López Buchardo o Canción de cuña di Hector Rivera (padre del pianista Daniel), passando per Ravel e Milhaud.
Martha Argerich ha debuttato all’età di cinque anni. Allieva in Europa di Friedrich Gulda, Nikita Magaloff e Arturo Benedetti Michelangeli, a sedici anni ha vinto il primo premio al Concorso internazionale di musica di Ginevra e al Concorso Busoni di Bolzano. Successivamente ha anche vinto nel 1965 il Concorso Chopin a Varsavia. Amplissima è la sua discografia che include i principali capolavori della letteratura pianistica realizzati in recital solistici o a fianco di interpreti di fama internazionale e delle principali orchestre sulla scena mondiale. Proprio in occasione degli ultimi Grammy Awards, il triplo CD pubblicato da EMI Classics contenente una sintesi delle due ultime edizioni del Progetto Martha Argerich ha ricevuto due nomination, mentre Martha Argerich ha vinto il premio per la «migliore esecuzione solistica con orchestra» dei Concerti di Beethoven diretti da Abbado.
Gabriele Baldocci ha studiato all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala e Leonid Margarius. Si è poi perfezionato Paul Badura-Skoda e William G. Naborè. Ha vinto vari concorsi e svolge una intensa attività concertistica. Nel 2003 ha ricevuto il premio americano alla carriera VAMG. Daniel Rivera, nato in Argentina, è giunto in Italia nel 1973 con una borsa di studio ottenuta grazie al Primo Premio Vincenzo Scaramuzza. È stato il primo pianista in Italia, dopo Carlo Vidusso, a eseguire dal vivo la serie completa degli Studi trascendentali di Liszt. Barbara Luccini si è diplomata al Conservatorio “Verdi” di Milano sotto la guida del mezzosoprano Sonia Turchetta. Successivamente si è perfezionata con Vincenzo La Scola, Enzo Dara e Carlo Bergonzi. Artista versatile, è stata spesso impegnata nell’esecuzione del repertorio contemporaneo.

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