La regina Dada
Sarà l'”Acqua” – primo di un trittico che comprenderà nei prossimi anni Aria e Terra – il tema dell’edizione 2015 del Mittelfest di Cividale del Friuli, il festival della Mitteleuropa giunto alla 24/a edizione e che si svolgerà dal 18 al 26 luglio prossimi. Rinnovato lo scorso anno nella direzione artistica e nell’organizzazione interna, con la presidenza di Federico Rossi, la direzione artistica di Franco Calabretto, Stefano Laudato per la parte tecnica e organizzativa e la consulenza sul settore Teatro di Rita Maffei, per CSS-Teatro Stabile d’Innovazione, Mittelfest svilupperà nel triennio 2015-2017 una prospettiva diversa da quella che lo ha caratterizzato nel quinquennio precedente, che era particolarmente incentrato su uno sguardo geo-politico. Il tema-guida dell’edizione 2015, assume un doppio ruolo: nell’anno di Expo, l’acqua diviene protagonista del programma, elemento materiale in pericolo, bene comune e non illimitato dell’umanità ma anche figura dell’immaginario e via di comunicazione per eccellenza. Cividale stessa è una “città d’acqua” fondata sul fiume Natisone che scorre sotto il Ponte del Diavolo. Proprio sulle sponde del fiume troveranno spazio alcuni dei progetti, con caratteristiche di originalità e di prima assoluta. Tra gli ospiti, il più importante musicista armeno di origine turca, Arto Tuncboyaciyan, già partner di Chet Baker, Al Di Meola, Joe Zawinul, e la Istanbul Symphony Orchestra, la più importante istituzione sinfonica turca impegnata nella prima esecuzione italiana del concerto “Dancing Water”, firmato dal pianista e compositore Michael Nyman (una produzione Emilia Romagna Festival). Calabretto ha inoltre inserito Mittelfest nel circuito internazionale dello European Festival Association (Efa), e ha partecipato a una tavola rotonda convocata a Bruxelles dal Commissario europeo per la Cultura, Tibor Navracsics, in cui rappresentanti dei festival di tutta Europa hanno condiviso una piattaforma quinquennale che li impegna a perseguire comuni percorsi culturali per promuovere la cultura come forma di inclusione sociale, momento di libertà di espressione e di dialogo e arrivare alla costruzione di una vera e propria “agenda europea” per la Cultura.

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