Nuovo ambulatorio a Treppo Ligosullo

“Un presidio territoriale, la presenza della medicina generale e la prossimità per garantire un percorso di cure appropriate alle persone. Questi elementi sono parte di questa inaugurazione e rappresentano un modello a cui tendere”. Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, in occasione dell’odierna inaugurazione dell’ambulatorio comunale a Treppo Ligosullo, dedicato a Nino Lorenzini, medico che dagli anni Cinquanta ha operato per la comunità. Il vicegovernatore ha sottolineato sensibilità e riconoscenza nel gesto dell’amministrazione comunale. “E’ importante ricordare un professionista di valore che metteva a 360° la sua professione al servizio del prossimo e non si preoccupava solo di visitare. Il medico di medicina generale – ha aggiunto – svolge un lavoro che comprende una risposta di salute un po’ più ampia e se lavoriamo a questo obiettivo con determinazione, consentendo di liberare il professionista da incombenze burocratiche che spesso ne limitano il tempo a disposizione a discapito delle persone, ne potremo ampliare le potenzialità; è un obiettivo che anche la Conferenza delle regioni ha posto al Governo”. Necessaria, quindi, per Riccardi la revisione della medicina generale. In questa riflessione, Riccardi ha introdotto il concetto di appropriatezza. “La domanda sanitaria ha una questione aperta che è quella dell’appropriatezza all’interno della quale il medico di medicina generale ha grande parte”. Da qui la necessità di rivederne il ruolo “centrale anche nella pandemia soprattutto nel rapporto con gli isolati”. La presa in carico del paziente, la presenza sul territorio e la possibilità di dialogare con i cittadini anche attraverso le tecnologie sono elementi di risposta sanitaria importanti del medico di base, secondo Riccardi, che permetterebbero di considerare l’ospedale come il terminale della risposta sanitaria. Riccardi ha poi ricordato l’adesione degli operatori del sistema sanitario pubblico alla campagna vaccinale che si attesta ad oltre il 70%, nel 2019 per l’antinfluenzale era al 18%. Un segnale di civiltà e di responsabilità che consente anche al cittadino di avvicinarsi con fiducia al vaccino, l’unico strumento per poter contrastare il virus” ha indicato l’esponente della Giunta Fedriga. “Oggi vogliamo inaugurare un luogo di accoglienza popolare come nel 1956 quando si inaugurò l’ambulatorio accanto al municipio – ha evidenziato il sindaco Luigi Cortolezzis -: allora, come oggi, era un segnale di accoglienza e di apertura”. L’ambulatorio intitolato a Nino Lorenzini ricorda il medico, nato a Castel Nuovo del Friuli nel 1910, che ha iniziato ad esercitare la professione in Carnia e, negli anni Cinquanta, a Ligosullo e Treppo Carnico. A questo medico le due comunità carniche hanno voluto esprimere riconoscenza e orgoglio. Alla cerimonia ha presenziato anche Francesco Brollo presidente della Comunità di montagna della Carnia che ha evidenziato come “non manchino esempi di attaccamento al nostro territorio da seguire, persone di valore capaci di fare la differenza”. 

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