Aperitivo a Grado

Parma Udinese domenica 26 gennaio alle 15. Le parole di Mister Gotti

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La sconfitta con il Milan è stata difficile da digerire?
Sì, per diversi giorni non sono riuscito ad allontanare il pensiero di come è andata a finire. Il calcio è stato beffardo a nostro danno, spero che domani l’epilogo possa essere diverso. Non credo che il risultato abbia lasciato strascichi nell’animo dei giocatori. La squadra si è allenata con convinzione, cosa non scontata quando si avvicina la fine del mercato, che può sempre condizionare con le voci. I ragazzi, invece, sono stati molto professionali.

È vero che lei è molto più attento a ciò che devono fare la sua squadra rispetto agli avversari?
È bene, durante la settimana, presentare gli avversari e le loro caratteristiche, poi però tutto deve dipendere da quando siamo in grado di offrire noi sul campo. Questo è il percorso che stiamo cercando di intraprendere e che non deve finire con due o tre partite fatte bene. Sarà una bella sfida crescere ancora insieme.

Il Parma è una squadra molto fisica, tra quelle che corrono di più in serie A. Come dovrete sfruttare le vostre qualità tecniche?
I dati fisici quantitativi sono abbastanza relativi e non legati al numero di punti conquistati. Nel recente passato, infatti, la Juve di allegri era sempre nelle ultime posizioni in fatti di chilometri percorsi a partita. Domani si affrontano due squadre con giocatori di gamba, che permettono di essere pericolosi in ripartenza e di creare episodi dal nulla. Dobbiamo tener presente che il Parma ha giocatori che nelle ripartenze possono fare molto male, dal canto nostro stiamo cercando gradualmente di possedere un’identità nella fase di possesso. All’andata contro il Parma siamo stati propositivi e abbiamo creato tanto, eppure abbiamo preso tre gol: quindi massima attenzione a non perdere il pallone in zone delicate del campo. Dovremo essere più squadra.

Da quando è lei alla guida della squadra sono diminuite le giocate forzate.
Non sono ancora del tutto soddisfatto della scelte delle giocate perché tuttora qualche palla forzata la regaliamo. A questi livelli dobbiamo limare questo aspetto soprattutto quando si incontrano squadre speculative, pronte a colpire sugli errori a centrocampo.

Che Parma sarà senza Gervinho e Inglese?
Mi aspetto un Parma con lo stesso atteggiamento delle scorse gare. Una squadra che si è resa pericolosa anche contro la Juventus, che ha capacità di soffrire e reagire, rimanendo attaccata al match.

Al Tardini sarà più difficile proporre l’atteggiamento mentale visto a San Siro?
Rispetto a Milano sarà più difficile creare le condizioni mentali per poter esprimere un atteggiamento positivo e propositivo. Ogni partita mette in palio tre punti e non bisogna pensare che contro il Parma avremo più da perdere che da guadagnare.

Come sta il neo arrivato Zeegelaar? Sarà convocato per la sfida di domani?
Zeegelaar sarà convocato e potrebbe essere impiegato a gara in corso. Ieri si è già allenato col gruppo, dove mi è parso subito ben reintegrato. Ci vorranno un paio di settimane perché raggiunga il top della condizione. Con il suo arrivo c’è la possibilità di pensare a un 4-3-3 con Sema più avanzato. Adesso abbiamo due laterali di destra “di contenimento”  che sono Larsen e Ter Avest, mentre Sema e Zeegelaar sono più offensivi. Domani mi auguro di vedere ancora una squadra che si adatti ad una partita diversa rispetto a quella di Milano.

Ci sarà anche Nicholas Opoku?
Non mi sono ancora aggiornato con i dirigenti e non so ancora se potrà essere a disposizione.

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