Partenza sabato 19 marzo a Palmanova. All’inizio della maratona, promessa solenne da parte dei giovani a tutelare i luoghi patrimonio della nostra identità.

230 ragazzi per l’Unesco Cities Marathon Education.
Partenza sabato 19 marzo a Palmanova. All’inizio della maratona, promessa solenne da parte dei giovani a tutelare i luoghi patrimonio della nostra identità. 

L’Unesco Cities Marathon che si correrà lunedì 28 marzo avrà un’anteprima dedicata ai giovani. L’evento si terrà, infatti, a Palmanova sabato 19 marzo (mattino) e coinvolgerà 230 studenti delle classi seconde e terze delle scuole medie di Aquileia, Palmanova, Gonars e Cividale del Friuli, compresi i ragazzi del convitto nazionale “Paolo Diacono”.
Tutti i dettagli della kermesse sportiva sono stati illustrati oggi – venerdì 11 marzo – a palazzo Belgrado, durante la conferenza stampa di presentazione dell’Unesco Cities Marathon Education. Iniziativa dedicata ai ragazzi fortemente voluta già l’anno scorso dall’assessore provinciale allo sport e all’istruzione, Beppino Govetto, riconfermata anche per l’edizione 2016 grazie alla collaborazione con il Comitato organizzatore, le amministrazioni comunali, i dirigenti scolastici, i docenti di educazione fisica.
“La maratona è un evento sportivo, ma anche culturale, poiché interessa località importanti per la nostra storia e la nostra cultura – ha esordito Govetto -. Da qui l’importanza della presenza dei giovani ai quali, attraverso la maratona, vengono date molteplici opportunità: apprezzare ancora di più il territorio in cui vivono per diventare promotori di queste bellezze, incontrare coetanei di altre scuole e nazionalità e conoscere le storie di ragazzi disabili che parteciperanno alla manifestazione per dare un testimonianza di fiducia e speranza nel futuro”.
Quella di sabato 19 marzo, dunque, si preannuncia come una giornata di festa, di sport per tutti e insieme di valorizzazione del Friuli. E di impegno da parte dei giovani alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale e storico. Prima della partenza, uno studente pronuncerà la seguente solenne promessa: “Noi giovani, consapevoli che i siti patrimonio mondiale dell’Unesco appartengono a tutte le popolazioni del mondo, al di là dei territori nei quali essi sono collocati, certi che i nostri patrimoni culturale e naturale sono fonti inesauribili di vita, ci impegniamo solennemente a interpretare lo spirito dell’Unesco e a diffondere nelle
nostre comunità locali la conoscenza degli innumerevoli luoghi, scrigni preziosi in cui è racchiusa la storia, la cultura e l’identità del nostro territorio, ai fini della massima tutela e valorizzazione”.

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