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Pellegrinaggio diocesano a Castelmonte: domenica 8 settembre 2013

I fedeli dell’Arcidiocesi diocesi di Udine, guidati dall’arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, rinnoveranno il voto alla Vergine di Castelmonte e si metteranno in cammino verso il santuario mariano di Madone di Mont. Anche in questa giornata si pregherà per la pace nel mondo e, in particolare, in Siria.

Si rinnova domenica 8 settembre il voto alla Vergine di Castelmonte alla quale le comunità cristiane friulane si rivolsero con fiducia all’indomani del terribile sisma del 1976. Nelle preghiere di allora si chiedeva consolazione per i tanti lutti e le sofferenze subite, e la forza ed il coraggio per dar vita alla ricostruzione. Un appuntamento che, anche dopo la rinascita del Friuli, rimase nel cuore dei fedeli e anche oggi non cessa di rivestire significati nuovi e importanti, come dimostra la costante e massiccia presenza di pellegrini da ogni angolo del Friuli. Così in questo 2013 oscurato dai venti di guerra, contrassegnato dal vibrante appello di Papa Francesco, anche il pellegrinaggio al santuario mariano di Castelmonte sarà idealmente attraversato dal pensiero alla Siria e dalla preghiera per la pace.

L’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, che guiderà il pellegrinaggio e presiederà la celebrazione, nel messaggio inviato per l’occasione ai fedeli ha voluto sottolineare, con parole cariche di riconoscenza, che quest’anno ricorre il centenario della presenza dei frati Cappuccini a Castelmonte: «Saremo accolti dalla comunità dei benemeriti frati Cappuccini che si dedicano, con ammirevole fedeltà, ad accogliere i pellegrini, offrire loro la riconciliazione con Dio nel sacramento della Penitenza e curare le celebrazioni della S. Messa e altri momenti di preghiera». «Ad essi – prosegue l’Arcivescovo – vogliamo riservare una particolare parola di ringraziamento perché quest’anno ricorrono i 100 anni della loro presenza a Castelmonte. Infatti il 6 settembre 1913 i primi cappuccini furono accompagnati dal decano della Collegiata di Cividale del Friuli ed arciprete della parrocchia, mons. Valentino Liva, nel convento loro riservato».

E sul significato del pellegrinaggio scrive: «Vivremo il pellegrinaggio mentre va verso la conclusione l’Anno della fede, voluto dall’amato Benedetto XVI. In questi mesi anche nella nostra Chiesa diocesana abbiamo cercato, in tanti modi di vivere l’anno della fede per approfittare della grazia che portava con sé. Con la nostra fede, sempre piccola, torneremo verso Maria che è stata salutata dalla cugina Elisabetta con uno straordinario elogio: “Beata colei che ha creduto”».

Il raduno dei pellegrini è alle ore 14.15 a Carraria per dare inizio alle 14. 30 al pellegrinaggio con la benedizione dei pellegrini. «Affinché la salita a piedi mantenga tutto il suo valore simbolico della salita a piedi, quale atto di fede comunitario, è estremamente importante non partire a gruppi o da soli anzitempo – sottolinea don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano -. Assistiamo, infatti, negli ultimi anni a troppe fughe solitarie o di gruppo. La salita è parte integrante del pellegrinaggio e il cammino orante e comunitario da sempre è atto fortemente educativo per l’uomo e per il credente. Non smarriamo questo segno eloquente che la tradizione ci ha consegnato». Concluderà il pellegrinaggio, alle ore 17, la Santa Messa sul piazzale, l’affidamento della nostra Chiesa a Maria e il canto di lode del Magnificat.

Diretta dalle ore 17 su l’emittente diocesana Radio Spazio 103.

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