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Pordenone: Capossela in concerto – 17 ottobre 2011

Capossela014Arriva lunedì 17 ottobre, alle 20.45, nel Teatro Verdi di Pordenone, “capitan” Vincio Capossela con la sua ciurma. Fresco vincitore di due premi prestigiosi – il Tenco come miglior album dell’anno e il Premio De André alla carriera – Capossela presenterà attesissimo, il suo nuovo album “Marinai, profeti e balene”.

Lo accompagneranno sul palco, nella sua impresa marinaresca Mauro Ottolini (trombone, conchiglie, ottoni, flauti, kalimba, temporale), Achille Succi (flauti, shakuhachi, shehnai, tinwhistle), Alessandro “Asso” Stefana (chitarre, banjo, baglama), Glauco Zuppiroli (contrabbasso), Zeno De Rossi /o Diego Sapignoli (batteria, conga, gong delle nuvole, teste di morto), Francesco Arcuri (sega musicale, balafon, campionatore, steeldrum, saz, santoor), Vincenzo Vasi (theremin, campionatore, marimba, voce, glockenspiel) e il coro formato da: Edoardo Rossi e Le Sorelle Marinetti .
Un’opera fuori misura, questa “Marina Commedia” di Vinicio Capossela. I temi esistenziali della grande letteratura di mare sono qui evocati da una complessa architettura musicale, da arrangiamenti che sono una vera e propria colonna sonora dell’immaginazione e dall’asciuttezza atavica della musica cretese. Molti e insoliti sono gli strumenti utilizzati: le percussioni indonesiane gamelan, la viola d’amore barocca, il santur, le onde Martenot, il theremin, la sega musicale, l’ondioline. A sostegno della voce, una grande varietà di cori: da ciurma di voci bianche, classici e anni Trenta.
Parlare di “Marinai, profeti e balene”, l’ultimo lavoro di Vinicio Capossela non è cosa da poco, ma le storie di questo autore, intrecciate di musica, suoni, parole, e immaginari, ci riguardano, ci restituiscono i nostri pensieri sintetizzati, organizzati ed arricchiti, dono che solo un artista può fare. Marinai, profeti e balene; stanno nel mare e per mare: un mondo liquido, non contenuto, in perpetuo autonomo movimento. Sembrano in balia dei mostri, del destino, delle proprie ossessioni e voglie; o dei capricci degli dei. Ciurme di solitari, comunità di pesci, voci che raccontano.
Nessuno è però un naufrago. Ciascuno ha chiara la propria rotta, che non è tanto una direzione, ma uno stare ed un essere; trasportati, inghiottiti, sbattuti, annegati dalle onde, stanno: come marinai, come profeti e come balene, nel mare e per mare, di volta in volta, a seconda di ciò che il mare mette loro a disposizione o toglie.
Come i bambini stanno nel mare degli adulti: non possono determinare il verso, il dove e il quando, possono però stare – e stanno – a loro personalissimo modo. Forse per questo, proprio i bambini ne sanno molto di sirene, pesci, mostri e ascoltano, con altre e migliori orecchie, i racconti di Vinicio Capossela.

Biglietti in prevendita nella biglietteria del Teatro di viale Martelli aperta dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19 e al sabato dalle 16 alle 19, o attraverso il sito www.comunalegiuseppeverdi.it

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